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Rifiuti, appello di Erion a istituzioni: migliorare raccolta Raee

di TMNews mercoledì 7 luglio 2021
3' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - Nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici l'Italia è in ritardo rispetto ai target di dell'Unione Europea e questo rende evidente l'urgenza di intervenire sulla filiera dei Raee. È l'appello lanciato da Erion, il più importante sistema multi-consortile no profit in Italia per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici e la valorizzazione delle materie prime che li compongono. Nato nel 2020 dalla fusione dei consorzi Ecodom e Remedia, Erion rappresenta attualmente oltre 2.400 aziende del settore dell'hi-tech e dell'elettronica di consumo, e ne garantisce l'impegno verso l'ambiente, l'economia circolare, la ricerca e l'innovazione tecnologica.

Nel 2020 Erion ha gestito una mole di Raee in crescita rispetto all'anno precedente. Eppure, non è abbastanza, se pensiamo che a livello complessivo l'Italia viaggia a circa 6 chilogrammi di Raee raccolti per abitante quando dovrebbe essere arrivata già da due anni a più di 9 kg/ab come spiega il direttore generale, Giorgio Arienti: "Nel 2020 abbiamo gestito oltre 300mila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, vuol dire fare 125mila trasporti in giro in ogni angolo di Italia con un livello di servzio nel ritiro delle isole ecologiche superiore al 99,5. Quindi abbiamo fatto bene il nostro compito. Però abbiamo bisogno di spingere avanti questa capacità di riciclo, superare il dato puramente quantitativo. Oggi ricicliamo il 90% dei materiali ma non riusciamo a riciclare le materi prime presenti in quantità più piccole all'interno delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per saper riciclare questi materiali serve una impiantistica nuova e per questo all'interno delle proposte che molti hanno fatto nell'utilizzo dei fondi del Pnrr abbiamo fatto una proposta per la realizzazione di impianti per l'estrazione dei critical raw material dai Raee".

È da questa riflessione, e dal confronto con i principali stakeholder della filiera, che nasce l'idea di un Libro bianco dei Raee: 64 proposte con le quali Erion rivolge un appello alle istituzioni affinché aprano un tavolo di confronto perchè i Raee non siano più un problema ma un'opportunità, evidenzia il presidente Andrea Fluttero: "Vuole essere un catalogo delle idee e delle proposte che i diversi stakeoholder che abbiamo intervistato in questi mesi hanno voluto mettere sul tavolo in modo ordinato per consentire al decisore politico di valutarle in maniera organica e fare delle scelte che possano consentirci di migliorare ulteriormente le performance in questo settore. Riteniamo che fosse anche nostro dovere quello di fare questo lavoro al servizio della collettività e del decisore politico".

Tra le priorità più isole ecologiche e una maggiore sensibilizzazione dei cittadini.

"Certamente ce ne sono alcune come la semplificazione che è sulla bocca di tutti e che tocca un poò tutti i settori che ci auguriamo - ha spiegato - possa essere messa in campo e poi c'è bisogno di aumentare le raccolte perchè è vero che da molte parti si dice servono impianti ma se non aumentiamo le raccolte siamo sotto agli standard che abbiamo che ci hanno proposto a livello europeo. Dovremmo raggiungere il 65% dell'immesso sul mercato ma siamo poco sopra il 40-45%. Quindi abbiamo bisogno di più isole ecologiche e più consapevolezza da parte dei cittadini e di una maggiore capacità di intercettare i quantitativi".

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Sicurezza, Piantedosi: no rischio terrorismo ma massima allerta

Bologna, 7 mar. (askanews) - "Al momento no", non c'è rischio terrorismo legato ai conflitti in Iran, ma "ogni qualvolta viviamo situazioni internazionali di questo tipo dobbiamo sempre porci il problema". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a margine dell'incontro "Le ragioni del Sì" promosso dalla Lega a Bologna.

"Innanzitutto abbiamo rafforzato la miriade di obiettivi sensibili sparsi sul territorio nazionale - ha spiegato il ministro - e mi auguro che il conflitto finisca al più presto, anche perché abbiamo la riprova che ogni qualvolta questi conflitti si protraggono nel tempo tendono a creare riflessi sull'opinione pubblica".

"Si creano fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l'una o l'altra causa - ha aggiunto Piantedosi - e tutto questo poi si traduce in difficoltà a gestire manifestazioni pubbliche e l'ordine pubblico". A Bologna, secondo Piantedosi, "non ci sono" preoccupazioni per manifestazioni e proteste di gruppi: "no, a Bologna né più e né meno come in tutta Italia. Quindi noi siamo attenti grazie a Dio e siamo forti su tutto il territorio nazionale, staremo attenti, poi ripeto, è auspicabile che il conflitto si risolva al più presto".

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Mattarella apre i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Milano, 7 mar. (askanews) - Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono ufficialmente iniziate. Nell'anfiteatro dell'Arena di Verona si è svolta venerdì sera la cerimonia di apertura che ha dato il via ai Giochi, tra spettacolo, musica e un forte messaggio di pace e inclusione in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti.

A dichiarare aperta la manifestazione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la tradizionale formula di rito. In tribuna anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre il presidente della Fondaione Milano Cortina Giovanni Malagò ha ricordato il valore simbolico dell'evento: "Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza. Proprio per questo il messaggio di pace, inclusione e solidarietà del movimento paralimpico è più importante che mai".

La serata si è aperta con l'ingresso della bandiera italiana, consegnata da Carlotta Bertotti all'atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, seguita dall'esecuzione dell'inno nazionale interpretato da Mimì Caruso, Ginevra Nervi e dal Gruppo Vocale Novecento.

Momento centrale della cerimonia è stata la sfilata delle delegazioni. Ventinove Paesi hanno partecipato con i propri atleti presenti in Arena, mentre altre nazioni hanno affidato la bandiera a volontari. Non sono mancati momenti delicati: hanno sfilato anche Russia e Bielorussia con le proprie bandiere, ma gli applausi più intensi del pubblico sono stati per la delegazione ucraina.

Sul palco sono intervenuti anche il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons, che ha ribadito il valore universale dello sport: "Ai Paesi conosciuti per i nomi dei loro leader preferisco quelli conosciuti per i loro atleti".

Lo spettacolo ha alternato musica e performance artistiche. Il pianista e compositore Dardust ha guidato una performance scenografica con proiezioni artistiche e danzatori, tra cui il ballerino con protesi transfemorale Daniele Terenzi. Sul palco anche il dj Miky Bionic, che si esibisce con una mano bionica mioelettrica.

Tra i momenti più emozionanti l'esibizione della violoncellista Valentina Irlando, affetta da distrofia muscolare, insieme alla danzatrice non udente Carmen Diodato, sulle note della "Campanella" di Paganini.

Il momento conclusivo è arrivato con l'accensione della fiamma paralimpica. A illuminare il braciere di Verona è stata la schermitrice paralimpica Bebe Vio, mentre in collegamento sono stati accesi anche i bracieri di Milano e Cortina dai campioni azzurri Gianmaria Dal Maistro e Francesca Porcellato.

La cerimonia si è chiusa con un momento corale sulle note di 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, cantata da artisti, atleti e pubblico in un coro collettivo simbolo di libertà e speranza.

Con la fiamma accesa e i Giochi ufficialmente inaugurati, Milano-Cortina 2026 entra ora nel vivo delle competizioni paralimpiche.

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Pecoraro Scanio: "Agricoltura Ecodigital è guidata da donne e giovani"

Milano, 7 mar. (askanews) - Alla vigilia della festa della donna grande successo al Mercato del Corso di Torino dove si è tenuto "Piemonte EcoDigital - Giovani e donne al centro della transizione tra agricoltura e innovazione", l'appuntamento promosso dalla rete #EcoDigital in occasione della Festa della Donna con la collaborazione di Coldiretti Torino e Coldiretti Donna e giovani impresa.

Un confronto concreto tra istituzioni, imprenditrici agricole e startup dell'ecosistema italiano, sullo sfondo di dati che parlano chiaro: 121,6 milioni di euro investiti nell'AgriFoodTech nel 2024, +18% in un anno, 501 startup attive e oltre 4.000 nuovi posti di lavoro.

"L'agricoltura è il settore che può guidare la trasformazione ecologica invece di subirla. La sfida ecodigital serve sia sull'attenzione ecologica sia sull'uso migliore del digitale: dall'agricoltura di precisione alle nuove forme idroponiche, c'è moltissimo da fare. E i giovani e le donne sono stati il motore di questa innovazione", ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete #EcoDigital.

Manuel Urzì, COO & Head of Growth di Startup Geeks, e coordinatore Ecodigital al Nord ha inquadrato la sfida sul piano della competitività: "L'agroalimentare è uno dei settori economici più importante italiano, con un impatto sul PIL del 15%. L'imprenditoria a conduzione femminile non è solo un concetto di inclusione, ma soprattutto di competitività strategica. L'obiettivo è sedimentare modelli di business sostenibili che valorizzino l'ingegno italiano e ci equiparino ai principali paesi europei."

Tra le voci istituzionali, Anna Rossomando (Vice Presidente del Senato), Nadia Conticelli (Consigliera Regionale) e Tiziana Mossa (Consigliera della I Circoscrizione e referente EcoDigital Piemonte) e il deputato Antonino Iaria.I saluti di apertura sono stati affidati a Bruno Mecca Cici, Presidente di Coldiretti Torino, con Mirella Abbà, responsabile di Coldiretti Donne Torino, che ha sottolineato il ruolo delle donne nella guida di agriturismi, fattorie didattiche e progetti di agricoltura sociale.

Dal mondo startup è intervenuta anche Arianna Dani (COO di Restworld). Le testimonianze di Lucia Viola (co-founder di Essenza Food & Travel) e Valentina Vecchia (co-founder di Idra Water) hanno restituito un quadro concreto di come le donne stiano già guidando alcune delle trasformazioni più significative nella filiera.

L'evento si è concluso con un light lunch a filiera corta curato da Coldiretti Torino. La rete #EcoDigital proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe regionali.

Media partner: Radio Radicale, Italpress, TeleAmbiente

#EcoDigital #PiemonteEcoDigital #AgriFoodTech #FestaDellaDonna #Innovazione

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Infrastrutture, Valiani: Cisterna-Valmontone strategica

Roma, 7 mar. (askanews) - "La realizzazione della Cisterna-Valmontone rappresenta una svolta attesa da oltre vent'anni per il Lazio e in particolare per il territorio pontino. Non è solo una nuova infrastruttura viaria, ma un intervento che incide direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, sulla competitività delle imprese e sulla qualità della vita dei cittadini".

Lo dichiara Armando Valiani, segretario regionale UGL Lazio, evidenziando come l'area tra Latina, Frosinone e Roma sia uno dei principali poli produttivi del Paese, con oltre 100 aziende chimico-farmaceutiche, circa 11.000 lavoratori e un export che supera i 12 miliardi di euro. A questo si affianca un importante sistema agricolo e agroindustriale che occupa decine di migliaia di lavoratori.

"Proprio per questo il tema delle infrastrutture è centrale. Ogni giorno oltre 80.000 pendolari percorrono la SS148 Pontina, una delle strade più trafficate e pericolose della regione, con oltre 200 incidenti l'anno. Il collegamento tra Pontina e A1 attraverso la Cisterna-Valmontone rappresenta quindi un investimento concreto sulla sicurezza dei lavoratori e sull'efficienza dei collegamenti", prosegue Valiani.

"Accanto alle infrastrutture - conclude Valiani - è fondamentale attivare strumenti di sviluppo come la ZLS e le Zone Franche Doganali per rafforzare la competitività delle imprese e attrarre investimenti. Infrastrutture, sviluppo economico e lavoro devono procedere insieme per sostenere la crescita del basso Lazio e migliorare la qualità della vita dei cittadini".

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