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La "videopresenza" al servizio della Silver economy

di TMNews martedì 6 luglio 2021
3' di lettura

Milano, 9 lug. (askanews) - La cosiddetta "videopresenza", cioé l'interazione virtuale tra le persone mediata da strumenti e tecnologie di ultima generazione si è rivelata uno strumento fondamentale, durante la pandemia di Covid-19, per consentire a persone, forzatamente isolate e lontane, di restare in contatto.

Una risorsa utile soprattutto per gli ospiti delle Residenze per anziani. Sulla base di queste esigenze è nato Ciao! il progetto di Fondazione Amplifon Onlus che ha l'obiettivo di digitalizzare le Rsa, facilitando le relazioni a distanza con video-connessioni di alta qualità, come ha spiegato Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Amplifon.

"L'ambizione che perseguo - ha detto - è quella di vedere il progetto Ciao! diventare un'abitudine e una prassi all'interno delle strutture d'accoglienza degli anziani. Stiamo andando verso un processo di digitalizzazione, è una grandissima occasione, non possiamo perdere e la Fondazione Amplifone vuol fare la sua parte".

Soprattutto a causa della pandemia di Covid-19, il digitale e le nuove tecnologie, inoltre, si sono rivelati ingredienti base per il rilancio della cosiddetta "Silver economy", quel settore dell'economia che ruota intorno alle persone anziane, non solo per migliorare la loro condizione di vita ma anche per facilitarne l'inclusione sociale.

L'analisi di Gianmario Verona, rettore dell'Università "Bocconi" di Milano.

"Questa pandemia è stata un bagno, un'immersione che abbiamo fatto tutti nei confronti la tecnologia digitale, soprattutto alcuni segmenti della popolazione che la conoscevano poco ne hanno appreso sostanzialmente l importanza e il potenziale. Senza la tecnologia digitale non avremmo potuto connetterci, non avremmo potuto continuare le nostre relazioni familiari, molti di noi hanno continuato naturalmente a lavorare e a studiare. Io credo che per le persone che fanno parte della cosiddetta 'Silver economy' sia stato un elemento fondamentale, anche perché non dimentichiamo che la pandemia ha colpito innanzitutto loro e, di conseguenza, erano quelli isolati, quelli che non potevano avere rapporti sociali e, di conseguenza, hanno fatto un bagno anche di apprendimento tecnologico che, credo, sarà fondamentale per gli sviluppi futuri di questo Paese ma in generale di tutta l economia mondiale. Siamo in un momento di ripartenza perché siamo in un momento storico di ripresa. È un momento straordinario, questa questa pandemia è stata assimilata a una crisi economica che è più equiparabile a una guerra che a una crisi finanziaria che siamo stati abituati negli ultimi cinquant'anni a vivere e stiamo riprendendo, lentamente in alcuni settori molto velocemente in altri settori. I dati macroeconomici dicono che a fine anno riusciremo probabilmente a recuperare strutturalmente questo 5% che abbiamo perduto lo scorso anno. L'auspicio è che tutti i settori non vengano lasciati indietro e, ancora una volta, è fondamentale che le fasce della popolazione più deboli siano supportate, attraverso i sussidi ma anche gli strumenti tecnologici adeguati".

Dal 5 luglio 2021 il progetto Ciao!, dopo una fase sperimentale, è attivo in 50 Rsa in tutta Italia, l'obiettivo è arrivare ad almeno 150 entro 12 mesi ma non solo.

"Da qui vogliamo soltanto crescere e portarlo non soltanto in Italia, appunto su tutte le regioni, in tutto il Paese ma portarlo anche all estero quindi in Europa e non solo - ha concluso Ferradini - vogliamo continuare a fare la nostra parte nel digitalizzare le strutture e gli anziani".

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La serata si è aperta con l'ingresso della bandiera italiana, consegnata da Carlotta Bertotti all'atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, seguita dall'esecuzione dell'inno nazionale interpretato da Mimì Caruso, Ginevra Nervi e dal Gruppo Vocale Novecento.

Momento centrale della cerimonia è stata la sfilata delle delegazioni. Ventinove Paesi hanno partecipato con i propri atleti presenti in Arena, mentre altre nazioni hanno affidato la bandiera a volontari. Non sono mancati momenti delicati: hanno sfilato anche Russia e Bielorussia con le proprie bandiere, ma gli applausi più intensi del pubblico sono stati per la delegazione ucraina.

Sul palco sono intervenuti anche il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons, che ha ribadito il valore universale dello sport: "Ai Paesi conosciuti per i nomi dei loro leader preferisco quelli conosciuti per i loro atleti".

Lo spettacolo ha alternato musica e performance artistiche. Il pianista e compositore Dardust ha guidato una performance scenografica con proiezioni artistiche e danzatori, tra cui il ballerino con protesi transfemorale Daniele Terenzi. Sul palco anche il dj Miky Bionic, che si esibisce con una mano bionica mioelettrica.

Tra i momenti più emozionanti l'esibizione della violoncellista Valentina Irlando, affetta da distrofia muscolare, insieme alla danzatrice non udente Carmen Diodato, sulle note della "Campanella" di Paganini.

Il momento conclusivo è arrivato con l'accensione della fiamma paralimpica. A illuminare il braciere di Verona è stata la schermitrice paralimpica Bebe Vio, mentre in collegamento sono stati accesi anche i bracieri di Milano e Cortina dai campioni azzurri Gianmaria Dal Maistro e Francesca Porcellato.

La cerimonia si è chiusa con un momento corale sulle note di 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, cantata da artisti, atleti e pubblico in un coro collettivo simbolo di libertà e speranza.

Con la fiamma accesa e i Giochi ufficialmente inaugurati, Milano-Cortina 2026 entra ora nel vivo delle competizioni paralimpiche.

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Pecoraro Scanio: "Agricoltura Ecodigital è guidata da donne e giovani"

Milano, 7 mar. (askanews) - Alla vigilia della festa della donna grande successo al Mercato del Corso di Torino dove si è tenuto "Piemonte EcoDigital - Giovani e donne al centro della transizione tra agricoltura e innovazione", l'appuntamento promosso dalla rete #EcoDigital in occasione della Festa della Donna con la collaborazione di Coldiretti Torino e Coldiretti Donna e giovani impresa.

Un confronto concreto tra istituzioni, imprenditrici agricole e startup dell'ecosistema italiano, sullo sfondo di dati che parlano chiaro: 121,6 milioni di euro investiti nell'AgriFoodTech nel 2024, +18% in un anno, 501 startup attive e oltre 4.000 nuovi posti di lavoro.

"L'agricoltura è il settore che può guidare la trasformazione ecologica invece di subirla. La sfida ecodigital serve sia sull'attenzione ecologica sia sull'uso migliore del digitale: dall'agricoltura di precisione alle nuove forme idroponiche, c'è moltissimo da fare. E i giovani e le donne sono stati il motore di questa innovazione", ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete #EcoDigital.

Manuel Urzì, COO & Head of Growth di Startup Geeks, e coordinatore Ecodigital al Nord ha inquadrato la sfida sul piano della competitività: "L'agroalimentare è uno dei settori economici più importante italiano, con un impatto sul PIL del 15%. L'imprenditoria a conduzione femminile non è solo un concetto di inclusione, ma soprattutto di competitività strategica. L'obiettivo è sedimentare modelli di business sostenibili che valorizzino l'ingegno italiano e ci equiparino ai principali paesi europei."

Tra le voci istituzionali, Anna Rossomando (Vice Presidente del Senato), Nadia Conticelli (Consigliera Regionale) e Tiziana Mossa (Consigliera della I Circoscrizione e referente EcoDigital Piemonte) e il deputato Antonino Iaria.I saluti di apertura sono stati affidati a Bruno Mecca Cici, Presidente di Coldiretti Torino, con Mirella Abbà, responsabile di Coldiretti Donne Torino, che ha sottolineato il ruolo delle donne nella guida di agriturismi, fattorie didattiche e progetti di agricoltura sociale.

Dal mondo startup è intervenuta anche Arianna Dani (COO di Restworld). Le testimonianze di Lucia Viola (co-founder di Essenza Food & Travel) e Valentina Vecchia (co-founder di Idra Water) hanno restituito un quadro concreto di come le donne stiano già guidando alcune delle trasformazioni più significative nella filiera.

L'evento si è concluso con un light lunch a filiera corta curato da Coldiretti Torino. La rete #EcoDigital proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe regionali.

Media partner: Radio Radicale, Italpress, TeleAmbiente

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Infrastrutture, Valiani: Cisterna-Valmontone strategica

Roma, 7 mar. (askanews) - "La realizzazione della Cisterna-Valmontone rappresenta una svolta attesa da oltre vent'anni per il Lazio e in particolare per il territorio pontino. Non è solo una nuova infrastruttura viaria, ma un intervento che incide direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, sulla competitività delle imprese e sulla qualità della vita dei cittadini".

Lo dichiara Armando Valiani, segretario regionale UGL Lazio, evidenziando come l'area tra Latina, Frosinone e Roma sia uno dei principali poli produttivi del Paese, con oltre 100 aziende chimico-farmaceutiche, circa 11.000 lavoratori e un export che supera i 12 miliardi di euro. A questo si affianca un importante sistema agricolo e agroindustriale che occupa decine di migliaia di lavoratori.

"Proprio per questo il tema delle infrastrutture è centrale. Ogni giorno oltre 80.000 pendolari percorrono la SS148 Pontina, una delle strade più trafficate e pericolose della regione, con oltre 200 incidenti l'anno. Il collegamento tra Pontina e A1 attraverso la Cisterna-Valmontone rappresenta quindi un investimento concreto sulla sicurezza dei lavoratori e sull'efficienza dei collegamenti", prosegue Valiani.

"Accanto alle infrastrutture - conclude Valiani - è fondamentale attivare strumenti di sviluppo come la ZLS e le Zone Franche Doganali per rafforzare la competitività delle imprese e attrarre investimenti. Infrastrutture, sviluppo economico e lavoro devono procedere insieme per sostenere la crescita del basso Lazio e migliorare la qualità della vita dei cittadini".

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