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Donne e innovazione protagoniste del Talent Prize 2021

di TMNews lunedì 15 novembre 2021
2' di lettura

Roma, 16 nov. (askanews) - Inaugurata al Museo delle Mura a Roma la mostra della XIV edizione del Talent Prize, il premio internazionale di arti visive dedicato ai giovani artisti fondato da Guido Talarico e realizzato da Inside Art, grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte (ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale presieduta da Emmanuele F.M Emanuele).

Tratti distintivi dell'edizione 2021 - promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - sono la ricerca innovativa di alcune opere presenti in mostra e la forte rappresentanza femminile tra gli artisti selezionati.

Ad aggiudicarsi il primo premio l'abruzzese Lucia Cantò, che a i26 anni diventa la più giovane artista donna ad aver mai vinto il Talent Prize. La sua opera "Atti certi per corpi fragili" è un'installazione composta da tre gruppi scultorei, ognuno dei quali è il risultato della fusione di due vasi ottenuta grazie alla collaborazione di persone care all'artista.

"Il Museo delle Mura - sottolinea Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente capitolina ai Beni culturali - è la parte più visibile di un monumento straordinario che circonda la città che è anche il perimetro del nostro sito Unesco. Credo che gli artisti contemporanei, quelli italiani in particolare, abbiano una vocazione speciale per dialogare con lo spazio storico e farlo rivivere non solo come scenario ma anche come significato di cui è portatore e questa mostra ha anche questa funzione".

Seconda classificata Irene Coppola che, con la sua installazione "Schegge", si è aggiudicata anche il premio speciale Emmanuele F.M. Emanuele. Terzo classificato uno dei due artisti internazionali in gara, Azzedine Saleck, con la scultura "Long Distance".

"L'Italia è cultura, è qualità della vita, è cose belle. E stare dalla parte dei giovani - sottolinea Guido Talarico, Editore Inside Art - è stare dalla parte giusta. I giovani hanno bisogno di sostegno e visibilità, di occasioni per mostrare il loro talento. È quello che facciamo da 14 anni, quest'anno abbiamo rotto il muro dei 10mila iscritti, cifra del successo del premio".

A Silvia Bigi è stato assegnato il Premio Speciale Utopia, società leader in Italia nell'attività integrata di public affairs e comunicazione d'impresa.

"La sua opera - sottolinea Giampiero Zurlo, Presidente e ad Utopia - ha tutti gli elementi di cui è fatta una grande utopia. Silvia è riuscita a materializzare un sogno attraverso l'intelligenza artificiale. I grandi elementi di cui è fatta la grande utopia è intanto l'aver accettato la sfida visionaria di trasformare i sogni in realtà. La macchina e l'algoritmo davanti all'uomo, il fisico e il metafisico, il sogno e la realtà. L'unione di queste cose rende l'opera di Silvia una grande utopia e lei stessa una grande utopica".

La mostra è visitabile fino al 28 novembre, dalle 9.00 alle 14.00.

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"Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, leali soprattutto, ma siamo alleati per quanto riguarda la Nato e abbiamo sempre rispettato i nostri impegni, siamo in Medio Oriente, siamo ovunque con gli impegni della Nato, siamo a difesa della frontiera orientale dell'Europa, siamo presenti in Africa e difendiamo sempre i valori dell'Occidente", ha affermato Tajani.

"Lo abbiamo dimostrato sempre e devo ricordare anche il coraggio dei nostri militari e dei tanti caduti in Afghanistan e anche in Libano. Ogni qualvolta c'è stata una presenza militare dell'Occidente o della Nato o dell'Onu - ha proseguito il ministro - l'Italia ha sempre dimostrato di avere donne e uomini coraggiosi leali, competenti, in grado di rispettare gli impegni che lo Stato italiano ha preso nei confronti di tutti, quindi noi, lo ripeto, siamo seri, credibili, leali sempre con i nostri alleati, ma questa non è la nostra guerra e non intendiamo partecipare a questa guerra", ha sottolineato Tajani.

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Quella di ieri sera all'Alcatraz è stata una serata speciale, che ha offerto una dimensione più intima e viscerale come quella dei club, in cui Neffa ha ripercorso tutta la sua discografia. Il live è stato un perfetto equilibrio tra i brani dell'ultimo album Canerandagio (Numero Uno / Sony Music Italy) e i classici intramontabili che hanno segnato la sua carriera. Il pubblico ha vibrato sulle note di La mia signorina e Prima di andare via, in un crescendo di emozioni che ha unito diverse generazioni.

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