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Gerusalemme, scontri a Spianata delle Moschee: oltre 150 feriti

di TMNews venerdì 15 aprile 2022
1' di lettura

Roma, 15 apr. (askanews) - Almeno 152 palestinesi e tre agenti della polizia israeliana sono rimasti feriti negli scontri scoppiati sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, nel complesso della moschea di Al-Aqsa, mentre le feste ebraiche e cristiane si sovrappongono al Ramadan. Le violenze sono andate avanti per ore, la polizia poi ha concesso ai fedeli di partecipare alla preghiera di mezzogiorno. Circa 300 le persone arrestate.

"Questa repressione e barbarie viene commessa dall'occupazione per reprimere il nostro popolo e svuotare la moschea di Al-Aqsa", ha detto Omar al-Kiswani, direttore della moschea.

"L'occupazione sa che la moschea di Al Aqsa è una linea rossa che non deve essere superata. Per questa moschea sacrifichiamo i nostri cuori e il nostro sangue. E condanniamo questo gesto a nome del nostro popolo e di tutti i presenti alla moschea".

Testimoni hanno detto che i manifestanti palestinesi hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza israeliane, che hanno sparato proiettili di gomma e granate. Al-Aqsa è il terzo sito più sacro per l'Islam.

Gli scontri arrivano dopo tre settimane di violenze in Israele e Cisgiordania e quattro attacchi che hanno colpito per lo più civili: dal 22 marzo sono rimaste uccise 14 persone, 21 i palestinesi morti compresi gli assalitori.

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Leo ha affrontato anche il tema della cosiddetta 'IVA nelle permute', chiarendo che per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2025 continuerà ad applicarsi la normativa precedente, garantendo così continuità e certezza ai rapporti già avviati. Poi, sulla rottamazione quinquies ha sottolineato che rappresenterà un'importante opportunità per i contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione fiscale, grazie a un piano di rateizzazione ampio che renderà più sostenibile il pagamento dei debiti tributari.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha anticipato che l'Amministrazione finanziaria sta lavorando ad alcuni documenti di prassi amministrativa e per dare segnali a contribuenti e professionisti: "stiamo predisponendo circolari 'ad hoc' che nei prossimi giorni saranno in consultazione. In particolare, verrà pubblicata una nota sul codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. Inoltre, stiamo elaborando alcuni provvedimenti da emanare prossimamente, cercando di dare sempre un supporto agli utenti, ai nostri uffici per consentire di lavorare in modo omogeneo su tutto il territorio". Carbone ha segnalato che l'AdE sta monitorando l'attività degli enti locali che hanno la facoltà di poter inserire i crediti vanatati nella Rottamazione quinquies". Sul ruolo dei commercialisti si è soffermato il presidente nazionale Elbano de Nuccio: "La Legge di Bilancio si colloca in un percorso di interventi improntati alla concretezza e al sostegno dell'economia nazionale. In questo sistema il ruolo dei commercialisti è fondamentale, perché rappresentiamo il vero collegamento tra l'amministrazione finanziaria e i cittadini contribuenti. Nei mesi scorsi - ha evidenziato de Nuccio - avevamo annunciato la disponibilità dell'Agenzia delle Entrate a siglare un nuovo patto, attivando 'corsie preferenziali' pomeridiane dedicate ai commercialisti, con l'obiettivo di superare il 'muro digitale' che spesso impedisce un confronto diretto con funzionari e dirigenti dell'amministrazione finanziaria. L'Agenzia ha concluso la fase di pianificazione e organizzazione interna e nelle prossime settimane inizieranno le prime aperture degli uffici dedicate alla nostra categoria. Si tratta di un risultato significativo, che non solo riconosce il ruolo dei commercialisti, ma contribuisce anche a migliorare l'efficienza dell'azione amministrativa e della nostra attività professionale, nell'interesse dell'intero Paese".

Matteo De Lise, numero uno dei commercialisti partenopei ha sottolineato che la 'Manovra' 2026 può offrire nuove opportunità per famiglie, imprese e professionisti della Campania, soprattutto grazie agli interventi su Irpef, investimenti e lavoro. Tuttavia, evidenzia la necessità di accompagnare queste misure con maggiore semplificazione normativa e strumenti concreti per sostenere la crescita economica del territorio, ribadendo il ruolo centrale dei commercialisti nel supportare cittadini e imprese nell'applicazione delle nuove norme". Sulla centralità della figura del commercialista ha insistito Vincenzo Moretta, presidente della Fondazione Odcec Napoli: "I commercialisti rappresentano gli intermediari privilegiati nel rapporto tra fisco e contribuente. L'obiettivo è creare canali di interlocuzione che consentano un dialogo più diretto con i funzionari per consentire la gestione delle pratiche di imprese e famiglie. In questo modo sarà possibile affrontare e risolvere con maggiore rapidità le questioni fiscali e i contenziosi, migliorando l'efficienza del rapporto tra amministrazione e contribuenti". Hanno introdotto i lavori delle sessioni il generale di corpo d'armata Francesco Greco, comandante interregionale dell'Italia meridionale della Guardia di Finanza e prefetto di Napoli Michele Di Bari.

La prima sessione, moderata da Raffaele Scognamiglio, presidente della Commissione Imposte Dirette e Indirette dell'Odcec Napoli, è stata dedicata agli aspetti più rilevanti della normativa tributaria. Pasquale Saggese, coordinatore della Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti, ha analizzato la cosiddetta "rottamazione quinquies", mentre Pasquale Formica, docente della Guardia di Finanza, ha approfondito il nuovo regime fiscale relativo a plusvalenze e dividendi nel reddito d'impresa. Fernando Marotta, capo settore controllo PMI della Direzione centrale dell'Agenzia delle Entrate, ha illustrato le opportunità legate all'iperammortamento e alle agevolazioni sugli investimenti. Anna Maria Argentino, consigliere della Fondazione Odcec Napoli, si concentrata sulle novità relative al reddito delle persone fisiche, con particolare attenzione alla cedolare secca, alla rimodulazione delle aliquote Irpef, ai limiti alle detrazioni e alle novità in materia di lavoro dipendente. La seconda sessione, moderata da Alessandro Lazzarini, vicepresidente della Commissione Imposte Dirette e Indirette, è stata dedicata ad alcune tematiche operative di grande interesse per professionisti e imprese. Gaetano Scala, capo settore grandi contribuenti della Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate della Campania, ha analizzato il tema delle operazioni straordinarie e del riporto delle perdite, mentre Giovanni Federico (dottore commercialista), si è soffermato sulle novità sul reddito d'impresa e sulle rettifiche degli errori contabili. Un focus particolare è stato riservato anche al contrasto all'evasione fiscale: il colonnello Paolo Consiglio, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, ha presentato gli indirizzi operativi dell'azione di controllo per il 2026.

Ha chiuso la sessione l'intervento della commercialista Cristiana Ciabatti, che ha parlato dell'assegnazione agevolata dei beni ai soci. Il convegno si è concluso con una tavola rotonda dedicata ai rapporti tra Fisco e contribuente a due anni dall'avvio della riforma fiscale, coordinata da Vincenzo Morettaa cui hanno partecipato, tra gli altri, Matteo De Lise, Elbano de Nuccio, la vicepresidente dell'Odcec di Napoli Immacolata Vasaturo, il coordinatore della struttura di missione ZES unica Giosy Romano, il vice capo di Gabinetto del Ministero dell'Economia Luigi Vinciguerra, il direttore Carbone e il vice ministro Leo.

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Chirurgia della cataratta bilaterale, confronto tra specialisti

Roma, 13 mar. (askanews) - Si è svolto a Roma un incontro scientifico dedicato alla possibilità di intervenire sulla cataratta bilaterale nella stessa seduta chirurgica, un tema che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione nella comunità oftalmologica internazionale. All'incontro hanno partecipato alcuni tra i più autorevoli specialisti di oftalmologia per discutere opportunità, limiti e criteri di applicazione di questa tecnica. L'iniziativa è stata promossa dal dottor Guido Lesnoni, primario di Diagnostica e Chirurgia oculare dell'Ospedale Cristo Re di Roma, insieme al professor Teresio Avitabile, primario della Clinica Oculistica dell'Università di Catania, con l'organizzazione scientifica del dottor Livio Colecchia, medico chirurgo specialista in oftalmologia e autore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche. La chirurgia bilaterale simultanea della cataratta prevede l'intervento su entrambi gli occhi nella stessa seduta operatoria. In alcuni Paesi europei questa procedura è già utilizzata con maggiore frequenza, mentre in Italia il tema continua a essere oggetto di valutazione e confronto tra gli specialisti, anche per le implicazioni cliniche, organizzative ed etiche che comporta. Secondo Guido Lesnoni l'interesse verso questa tecnica nasce anche dalle richieste dei pazienti e dall'evoluzione delle pratiche chirurgiche a livello internazionale. L'obiettivo del confronto tra gli specialisti è quello di approfondire protocolli, criteri di selezione dei pazienti e percorsi clinici che possano garantire condizioni di sicurezza adeguate. Il professor Teresio Avitabile ha sottolineato come ogni innovazione in ambito medico sia spesso accompagnata da iniziali timori. Proprio per questo, ha osservato, è importante che il tema venga discusso in modo aperto sulla base dei dati scientifici disponibili e dell'esperienza maturata nei diversi contesti sanitari. Nella pratica clinica la chirurgia bilaterale simultanea viene oggi applicata soprattutto in situazioni selezionate. Il professor Romolo Appolloni, primario oculista dell'Ospedale S. Eugenio-CTO di Roma, ha ricordato che in molti contesti ospedalieri questa procedura viene utilizzata con prudenza, ad esempio nei pazienti molto anziani o in coloro che devono essere sottoposti ad anestesia generale. Esistono inoltre condizioni specifiche in cui questa soluzione può rappresentare una risposta efficace per il paziente. Andrea Niutta, primario della Struttura Complessa di Oculistica dell'Azienda ASL Roma 3, ha spiegato che in alcuni casi di pazienti fragili, come persone con sindrome di Down che necessitano di anestesia generale, l'intervento su entrambi gli occhi nella stessa seduta può consentire di risolvere il problema visivo con un unico intervento. Tra i possibili vantaggi indicati dagli specialisti vi è la possibilità di affrontare un solo intervento chirurgico e un unico periodo di recupero. Allo stesso tempo, la comunità scientifica continua a valutare con attenzione i possibili rischi legati alla procedura. Ciro Tamburelli, primario oculista dell'Ospedale Oftalmico di Roma, ha evidenziato come la questione coinvolga anche aspetti etici e di responsabilità clinica. I benefici per il paziente possono essere rilevanti, ma è necessario considerare con attenzione ogni caso e garantire una comunicazione chiara con chi si sottopone all'intervento. Il confronto tra gli specialisti ha messo in evidenza la necessità di proseguire l'approfondimento scientifico su protocolli, criteri di sicurezza e modalità di selezione dei pazienti, per valutare in quali condizioni la chirurgia simultanea della cataratta possa trovare un'applicazione appropriata nella pratica clinica.

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