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Deserti d'Italia: una guida turistica sui danni della siccità

di TMNews martedì 25 ottobre 2022
5' di lettura

Milano, 25 ott. (askanews) - Una raccolta di immagini del territorio italiano eroso dalla mancanza d acqua danno vita alla "Guida Turistica ai Deserti d'Italia", vero e proprio vademecum, sia cartaceo sia digitale, con indicazioni e suggerimenti di carattere turistico.

Si tratta di una iniziativa-provocazione - presentata nel corso di un incontro a Milano - nata nell ambito di "Acqua nelle nostre mani" di Finish, progetto di responsabilità sociale che da tre anni vede l'azienda impegnata in campagne contro lo spreco d'acqua oltre che in specifici interventi di salvaguardia e tutela di risorse idriche in Campania, Sicilia e Puglia.

"Il senso di questa iniziativa, di una 'Guida Turistica ai Deserti d'Italia' è proprio quello di stimolare e creare una consapevolezza sulla problematica della siccità in Italia e sui danni che porta al nostro territorio che si sta desertificando nel tempo - spiega Margherita Pizzul, Category manager di Finish e responsabile del progetto "Acqua nelle nostre mani" - Nasce come provocazione per portare il consumatore a chiedersi 'ma perché proprio una guida turistica' . Quindi l'obiettivo è quello di creare curiosità sul tema per permettere poi di approfondirlo".

Le foto, tanto belle quanto sconvolgenti, sono opera di Gabriele Galimberti, fotografo vincitore nel 2021 del World Press Photo.

Galimberti con la sua collaboratrice Camilla Miliani ha attraversato da Nord a Sud tutta l'Italia documentando e raccontando fiumi diventati sentieri da trekking, laghi diventati distese di pietra arida, ghiacciai diventati pascoli: insomma paesaggi che nessuno si aspetterebbe di vedere nel nostro Paese. "Guardando le foto possono anche sembrare dei bei posti - racconta Gabriele Galimberti - O dei posti affascinanti, come lo sono ad esempio il deserto in Egitto o il Grand Canyon: chi li guarda si trova davanti posti meravigliosi. Però in Italia di posti così non ne abbiamo bisogno. Non ci sono mai stati, è un fenomeno nuovo, e non bello. Noi lo abbiamo trattato con il filtro della provocazione e chi sfoglierà la guida se ne renderà conto in modo abbastanza netto".

L'Italia è un paese esposto alla desertificazione per oltre il 20% del suo territorio, con punte che vedono a rischio il 70% delle superficie della Sicilia, il 57% della Puglia, il 58% del Molise e il 55% della Basilicata. Ma i numeri per quanto significativi raramente riescono innescare una forte reazione della collettività. Ecco allora che le immagini possono venire in aiuto e stimolare quindi meglio consapevolezze più profonde e -in concreto- usi più diligenti della risorsa acqua.

"La provocazione che facciamo con questa Guida ha l'obiettivo di spingere le persone che la sfoglieranno a acquisire sempre più consapevolezza su quanta acqua usiamo quotidianamente e a imparare a risparmiarla. Questi posti si stanno svuotando e stanno diventando aridi per due motivi: uno è il cambiamento climatico che va frenato in qualche modo; l'altro è il consumo di acqua quotidiano che è troppo alto".

Una serie di immagini, la "Guida ai Deserti Italiani", che Finish propone quindi come rinnovato invito a prendere consapevolezza che anche con piccole azioni tutti possono contribuire a risparmiare risorse preziose. "Il consumatore può agire - ribadisce Margherita Pizzul - Può fermarsi, prendere atto e cambiare la propria idrica e quindi restituire risorse al territorio".

Le immagini realizzate da Gabriele Galimberti diventeranno anche oggetto di una mostra fotografica e contenuto di ulteriori progetti di sensibilizzazione sul valore della risorsa idrica promossi da Finish.

Il progetto "Acqua nelle nostre mani" nel cui ambito si sviluppa l'idea della "Guida Turistica ai Deserti d Italia" negli ultimi anni ha sviluppato un profondo impegno sul tema della tutela della risorsa idrica, con interventi concreti sul territorio volti a sostenere l agricoltura e a combattere, grazie ad azioni mirate e al supporto della tecnologia, la desertificazione.

Proprio in quest ottica sono state recentemente presentate alcune iniziative a sostegno della piantumazione e della coltivazione dell olivo, pianta fondamentale per il mantenimento del corretto equilibrio ambientale e barriera naturale contro la desertificazione. L'intervento, svolto in Puglia - tra le regioni a maggior rischio desertificazione - ha visto la piantumazione diretta di oltre 500 alberi resistenti al batterio della Xylella in terreni ormai in disuso a causa della desertificazione e un intervento di monitoraggio idrico delle coltivazioni su un totale di 500 ettari distribuiti nella provincia di Brindisi, che garantirà un risparmio annuale (considerate le 20 settimane di stagione estiva) di oltre 150 milioni di litri d acqua.

A supporto di questo intervento, ruolo cruciale lo avrà la tecnologia. In continuità con quanto fatto in passato, infatti, è stata installata la tecnologia "Daiki" di SmartIsland, startup siciliana selezionata nel 2021 nell'ambito di una Call for Startup dedicata, che è in grado di rilevare, fin dal momento della piantumazione, dati climatici e idrici utili a monitorare il fabbisogno idrico delle piante, gestire l'apporto irriguo e prevenire le malattie.

Tutti però, ciascuno nella propria quotidianità, possono dare un contributo concreto per aiutare a usare meglio, e quindi salvaguardare, la risorsa acqua. Ad esempio, utilizzando lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, riutilizzando l'acqua e bagnando fiori e piante con acqua utilizzata per altri scopi, irrigando campi e giardini la sera ed evitando di sciacquare i piatti a mano prima di metterli in lavastoviglie. Un semplice gesto che contribuisce al risparmio di 38 litri d acqua a ogni lavaggio e che ha determinato importanti risultati di preservazione della risorsa idrica in questi anni.

Oggi, tra i possessori di lavastoviglie - circa 17 milioni in Italia - si registra un miglioramento rilevante della percentuale di coloro che non sciacqua più i piatti a mano prima di metterli in lavastoviglie (33%), con un aumento del 3% rispetto al 2021 e del 7% rispetto al 2020. Tutto ciò si traduce in un incremento di ulteriori 600.000 famiglie che hanno scelto di adottare questo comportamento (+1.300.000 famiglie in due anni). Pertanto, con un risparmio d'acqua di 38 litri ad ogni lavaggio, calcolando la media di utilizzo della macchina in una settimana (4,56 volte3), si determina un risparmio aggiuntivo di oltre 5.3 miliardi di litri d'acqua in un anno (11.3 miliardi in due anni), che corrisponde all impressionante dato di circa 2.100 piscine olimpiche (4.600 in due anni).

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