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Qatargate, Borrell: molto preoccupato, c'è un processo in corso

di TMNews lunedì 12 dicembre 2022
1' di lettura

Bruxelles, 12 dic. (askanews) - L'Alto rappresentante per la Politica estera Ue, Josep Borrell, si è detto "molto, molto preoccupato" per quello che potrebbe emergere dall'inchiesta in corso in Belgio, il cosiddetto "Qatargate", paese ospitante della Coppa del Mondo di calcio, nei confronti di eurodeputati. Borrell, al suo arrivo al Consiglio degli Affari esteri dell'Ue a Bruxelles ha precisato che "c'è un procedimento in corso" ma non ha nascosto la sua preoccupazione anche in quanto ex presidente del Parlamento Europeo.

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UE, Deputati FnV: no a risoluzione maggioranza. Prima gli italiani

Roma, 11 mar. (askanews) - I deputati di Futuro nazionale Vannacci voteranno contro le risoluzioni sulle comunicazioni della premier sull'Iran e sul consiglio europeo. Lo hanno annunciato, alla Camera, i tre vannacciani Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, i quali contestano i contenuti del testo della maggioranza perché prima di parlare di Iran e ancor più di Ucraina ci sono "gli italiani".

I tre deputati hanno invitato invece ad aprire alle offerte del presidente russo Putin sul gas e il petrolio russo.

"Con particolare riferimento alla risoluzione del centrodestra voteremo no. Non condividiamo che in un periodo come quello che stiamo vivendo, con una crisi economica che si sta abbattendo sul popolo italiano, il governo e i partiti che sostengono la maggioranza di centrodestra pensino di rinnovare l'uso di risorse, attraverso contributi diretti e indiretti degli italiani per Zelensky. Si parla di sostegno multidimensionale, ci saremmo aspettati un sostegno multidimensionale agli italiani. E per l'ennesima guerra che non è la nostra e che ha voluto l'America, il conflitto con l'Iran, i cittadini italiani sono già chiamati a pagare gli effetti negativi e disastrosi", ha detto Sasso.

Invece di inseguire "i diktat della Von der Leyen, preferiamo Orban", ha aggiunto.

"Provate a chiedere in giro, volete che il governo sia coerente e continui a inviare soldi a Zelensky oppure trovi i soldi per finanziare gli emendamenti al dl bollette che abbiamo presentato noi di Futuro nazionale Vannacci? Come mai i contributi per Zelensky sì e per italiani no?", concludono i deputati di FnV.

TMNews

Studio CNR/OCTO: più incidenti stradali durante la notte, sopra 40 km/h

Roma, 11 mar. (askanews) - Gli incidenti stradali non dipendono solo da quanto si guida, ma soprattutto da quando e come si guida. È quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, e presentato a Roma nella sede di Open Gate Italia, che ha organizzato l'incontro.

Il Report analizza milioni di dati telematici di guida reale per comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio sulle strade italiane. Tra le evidenze più significative la maggiore incidenza di incidenti ad alta velocità durante le ore notturne: circa il 30% di quelli analizzati di notte avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne.

Mirco Nanni, Senior Reasearcher, Head of Kidd Lab CNR, ha spiegato: "Abbiamo analizzato circa 20 milioni di viaggi e centomila incidenti. Sicuramente l'utilizzo dei dati per profilare il rischio clienti e quindi le assicurazioni possono fare delle assicurazioni non medie per tutti ma profilate sul comportamento di guida del cliente. Sicuramente uno studio di questo genere può aiutare la popolazione a capire quando guidare, come guidare, dove guidare, in modo tale da avere un rischio inferiore sui suoi percorsi. Fare una scuola, cioè del teaching sui neopatentati, sui neoguidatori".

Il report ha anche la finalità di mettere a disposizione di decisori pubblici, amministrazioni locali, gestori di infrastrutture e operatori del settore strumenti informativi utili per orientare politiche di sicurezza più efficaci. L'analisi mette in evidenza che nelle regioni del Nord e del Centro gli incidenti ad alta velocità superano complessivamente il 14%, mentre nel Sud si registrano valori mediamente inferiori, e che le differenze di genere nei comportamenti di guida risultano marginali.

Corrado Sciolla, AD OCTO, ha detto: "Il nostro ruolo in questo studio è stato principalmente di guidare l'impostazione scientifica e statistica dell'analisi, nonché andare a identificare i punti di maggiore rilevanza, soprattutto se confrontati con quelle che sono le attese e gli stereotipi che stanno dietro fenomeni che stanno dietro alla velocità, al rispetto dei limiti di velocità e al rischio di incidentalità".

TMNews

Al Senato l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa"

Roma, 11 mar. (askanews) - Presso la sala Zuccari del Senato, è andato in scena l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa", promosso da Sogesid S.p.A., Società di ingegneria ambientale dello Stato.

L'acqua è un elemento cruciale per la stabilità, la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori e, attraverso il Piano Mattei, è tra gli assi portanti della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Ne hanno parlato Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"L'esigenza è quella di utilizzare un bene prezioso come l'acqua, che oggi, per eventi che non chiamo nemmeno emergenziali, dico ormai consolidati, viene a mancare, spesso anche in aree che non erano abituate a dover sopportare criticità come quelle legate alla siccità. Gli eventi riguardano invece in maniera più consolidata alcune aree del mondo come l'Africa" ha detto Lollobrigida.

"Il nostro Governo ha, sul Piano Mattei, una delle leve fondamentali di azione con i Paesi del sud del Mediterraneo. Il contribuire a una soluzione mediterranea significa intervenire su quelli che sono i grandi temi di interesse e l'acqua è il grande tema per i popoli a sud del Mediterraneo. Lo è anche a nord, lo è anche per l'Italia. In Italia è una questione di gestione dell'acqua, è una questione di efficienza, di efficacia dei servizi e di non spreco" ha aggiunto Fratin.

Il dialogo tra istituzioni e operatori del settore, vuole promuovere sinergie, investimenti mirati e delineare una visione che riconosca nell'acqua il suo valore strategico e vitale, come analizzato da Errico Stravato, Amministratore Delegato Sogesid: "Il tema delle risorse idriche non è un tema solo di natura emergenziale, ma è un tema anche di sviluppo, di valore, di condivisione e anche di creare sistema e valore in questi territori. L'approccio per affrontare questi temi dev'essere un approccio integrato, non solo settoriale che produce valore. Il sistema integrato, come dice il nostro Presidente, dalla fonte alla foce, significa mettere in linea tutti i processi di trasformazione. Questo può avvenire attraverso l'eccellenza del sistema Italia".

Secondo l'ultima Relazione annuale in Parlamento trasmessa dal Governo nel 2025, il Piano Mattei per l'Africa punta a sviluppare il settore idrico lungo tutto il ciclo dell'acqua, con particolare attenzione a progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture idrauliche complesse e impianti di depurazione e controllo della qualità. Perché è nell'acqua che nasce il futuro dei territori e delle comunità.

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Il trailer di "Ritorno al tratturo", docu di Cordio con Elio Germano

Roma, 11 mar. (askanews) - "Ritorno al tratturo", il documentario scritto e diretto da Francesco Cordio, con la partecipazione straordinaria di Elio Germano sarà presentato in anteprima nella sezione "Per il cinema italiano" - fuori concorso - alla 17esima edizione del BIF&ST - Bari international film & Tv festival.

La proiezione si terrà lunedì 23 marzo alle 19.30 al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15G), alla presenza del regista e dei produttori per un Q&A. Il film, da un'idea di Francesco Cordio, Elio Germano e Filippo Tantillo, prodotto e distribuito da Own Air, arriverà nelle sale italiane dal 29 aprile.

Girato interamente in Molise, tra le province di Isernia e Campobasso, "Ritorno al tratturo" è un viaggio intimo e collettivo nelle aree interne della regione. Il tratturo - un ampio sentiero erboso largo un centinaio di metri e lungo centinaia di chilometri, storicamente utilizzato per la transumanza - ha messo in comunicazione per secoli le popolazioni d'Europa con quelle del Mediterraneo.

Elio Germano, attore di origini molisane, esplora e attraversa i luoghi, incontra le persone e le ascolta tra le montagne affusolate di Frosolone e i sentieri di Pietracupa; con la sua voce si fa narratore e illustra la complessità degli interventi in atto sul territorio. In cammino con lui Filippo Tantillo, autore e ricercatore territorialista e Silvia Di Passio, community manager delle aree interne, sono impegnati nella ricerca costante di opportunità reali e possibili trasformazioni ai "margini" del continente.

Il Molise, tra le regioni più piccole d'Italia per numero di abitanti, teatro naturale di contrasti, tra radici e modernità, spesso evocato come metafora dell'oblio, diventa frame dopo frame, un luogo che esiste e resiste, dove storie reali e concrete di contadini, allevatori, artigiani, piccoli imprenditori, librai, ristoratori, camminatori, studenti possono parlare a nome di tutta Italia e di tutta Europa. Le reti locali e le piccole comunità che emergono nel film danno voce, forza, futuro e speranza ai territori, ponendosi come fulcro della narrazione.

Le aree interne rappresentano oltre la metà dei comuni italiani, ma ospitano circa il 20% della popolazione. L'85% di questi ha meno di 5.000 abitanti. Sono territori segnati da spopolamento, emigrazione giovanile, bassi tassi di natalità, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi essenziali - mobilità, istruzione, sanità - ma ricchi di cultura e risorse naturali che ne rappresentano il potenziale sviluppo. A queste aree sono destinati centinaia di milioni di euro tra fondi nazionali, europei e PNRR.

Il documentario è quindi un racconto corale capace di restituire la complessità di quell'Italia composta da 13 milioni di persone che abita il 60% del territorio nazionale ma resta emarginata dal dibattito pubblico e dalle scelte strategiche.

"Ritorno al Tratturo", rimanda sia sul piano semantico che stilistico a Ritorno al futuro di Robert Zemeckis (1985) rovesciandone però la direzione del viaggio, un ritorno a una dimensione più lenta e sostenibile come alternativa alla velocità che ha progressivamente svuotato molti luoghi. Il film intreccia immagini, parole e musica in una narrazione poetica e politica insieme anche grazie al brano Vento, scritto dal cantautore Luca Bussoletti e Leonardo Polla De Luca e cantato da Lavinia Mancusi. Nella canzone, su tutte le piattaforme digitali dal 13 marzo, il vento simboleggia una forza trasformatrice ma anche un compagno di viaggio: trascina lungo i territori sconfinati delle aree interne lasciando, non la solitudine, ma la consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande e universale.

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