CATEGORIE

Myanmar, strade deserte: la protesta a due anni da colpo di Stato

di TMNews mercoledì 1 febbraio 2023
1' di lettura

Roma, 1 feb. (askanews) - Le strade di Yangon sono deserte nel secondo anniversario del colpo di Stato del febbraio 2021 in cui l'esercito del Myanmar ha estromesso il governo democraticamente eletto di Aung San Suu Kyi, detenendola e facendo precipitare il Paese nel caos. Da allora, la giunta ha incendiato villaggi, lanciato attacchi aerei sui civili e detenuto chiunque fosse sospettato di sostenere movimenti a favore della democrazia, nel tentativo di controllare l'opposizione, riferiscono diversi organi di stampa internazionali.

Gli attivisti hanno invitato quindi la popolazione a chiudere le attività commerciali e a rimanere in casa dalle 10.00 alle 16.00. Le strade che conducono alla famosa pagoda Shwedagon - un santuario buddista che domina lo skyline di Yangon e che di solito è affollato di fedeli - sono in gran parte deserte.

Inoltre, Regno Unito, Stati Uniti e Canada hanno imposto nuove sanzioni contro le forze armate del Myanmar, comprese misure volte a interrompere la fornitura di carburante per l'aviazione militare, accusata di bombardare indiscriminatamente le aree civili per mettere a tacere il dissenso.

tag

Ti potrebbero interessare

Maturità 2026, fra interrogazioni fatte dall'IA e video su TikTok

Milano, 18 giu. (askanews) - Studio, social network e intelligenza artificiale. Le ragazze e i ragazzi che affrontano la maturità 2026 raccontano qual è il loro rapporto con istruzione e tecnologia, soprattutto i social network.

"Bisognerebbe includerli nella didattica, alcuni strumenti li trovo utili proprio per apprendere", dice una studentessa.

"Un aiuto lo prendo pure dai social, da YouTube, qualche video che mi spiega delle cose. Credo che se usati bene siano un buono strumento per lo studio, però so che sono anche una cosa negativa", dice un altro.

"Diciamo che a me ha aiutato molto, soprattutto magari su TikTok, vedendo i video di ripasso, vedendo anche le dirette in cui l'altra gente studiava, ho ripassato molto, quindi io non mi sono agitata più di tanto", racconta una studentessa.

Uno studente sottolinea: "Non direi che uso i social per la mia preparazione per l'esame. Diciamo è un modo più facile e più leggero per imparare"

Fra tutti i social il più citato è TikTok: "I social aiutano perché mi sono usciti molti TikTok che parlavano dei temi possibili dell'esame e anche come studiare in vista dell'esame. E senza social si studiava un po' di più, cioè si trovava un metodo, così almeno un metodo lo trovi imparando, vedendo da altri".

"Un uso eccessivo non porta nulla di buono, è giusto farne buon uso ma non eccessivo, abbiamo visto che usare troppo questi sistemi porta a ragionare meno autonomamente", sottolineano alcune studentesse, precisando: "Tutti abbiamo un telefono e i social, l'importante è usarli in modo consapevole e non eliminarli come qualcosa che ci rovina la vita, noi ci siamo cresciuti con i social".

E poi l'AI: "Io ho anche cercato magari di farmi spiegare meglio delle cose che non avevo capito - dice una maturanda - Ieri mi sono fatta interrogare da chat GPT sugli autori e sulle domande che sarebbero potute uscire appunto nel tema di italiano".

TMNews

Il feretro di Ruini in San Pietro, il Papa celebra i funerali

Roma, 18 giu. (askanews) - Il Papa celebra i funerali del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, scomparso all'età di 95 anni, nella Basilica di San Pietro, all'altare della Cattedra. Il feretro del porporato è arrivato poco dopo le ore 16. Poi la preghiera dei fedeli, prima della solenne celebrazione di Leone.

Tra le autorità presenti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, Pierferdinando Casini, Maurizio Gasparri e Romano Prodi.

TMNews

Al museo di Nizza una mostra accosta Matisse a Yves Saint Laurent

Nizza, 18 giu. (askanews) - Il Museo Matisse di Nizza ha inaugurato una mostra che accosta le opere del pittore Henri Matisse a quelle dello stilista Yves Saint Laurent. Due figure di spicco che hanno costantemente ripensato il XX secolo, esplorandone le origini e trasgredendole, fino ad abolire i confini consolidati tra arti visive e arti applicate. In totale, 160 opere - tra cui abiti di alta moda, dipinti, disegni e tessuti - saranno esposte al pubblico fino al 28 settembre.

TMNews

Maturità 2026, gli studenti bocciano il divieto di protesta all'orale

Milano, 18 giu. (askanews) - La maturità 2026 è in pieno svolgimento. Quest'anno gli studenti affronteranno una prova orale su 4 discipline specifiche, senza i collegamenti fra le materie, spazio al percorso formativo dello studente e nessuna scena muta, come successo nel 2025: chi non sosterrà l'orale verrà bocciato. Abbiamo chiesto a studentesse e studenti cosa pensano delle novità.

"È una sorpresa per tutti, non solo per noi ma anche per appunto i professori, da entrambe le parti non sappiamo come comportarci bene. Quindi sarà un po' una sorpresa. Grazie a Dio non sono il primo giorno", dice una maturanda.

"Non mi piace tanto, perché non credo che da un'interrogazione con quattro materie possa uscire fuori la maturità dello studente, aveva più senso l'immagine e noi facevamo i collegamenti, secondo me", aggiunge un'altra, da Roma.

"L'orale lo sosterrò come un'interrogazione normale, senza troppa ansia e il fatto che una persona non si presenti secondo me è giusto (che si bocci), a meno che non lo faccia per protesta ovviamente. Se lo fa per protesta non è giusto che comunque non passi, però se lo fa solamente perché sa di passare con il minimo indispensabile non è comunque giusto per chi magari lo fa per protesta", sottolinea un'altra maturanda.

"L'esame - sottolinea una studentessa milanese - si chiama esame di maturità deve dimostrare che appunto lo studente sia pronto ad affrontare qualsiasi tipo di prova sia scritta che orale quindi appunto secondo me è giusto che bisogna affrontare tutte e tre le situazioni e non si possa appunto decidere di balzare quello che si vuole o meno",

"Dal punto di vista della scuola, cioè anche dello studente, non ha neanche troppo senso protestare perché alla fine non credo che cambi molto protestare così, secondo me dal punto di vista invece del Ministero doveva apprezzare un tipo di protesta così pacifica che alla fine non fa male a nessuno se non allo studente stesso", ragiona uno studente

"Adesso con le nuove direzioni per cui non si può più fare scena muta ma comunque alle domande bisogna rispondere penso che sia un po' un modo autoritario per eliminare appunto la libertà di protesta", sottolinea uno studente milanese che però aggiunge: "Io personalmente sono uscito il primo giorno, il secondo del primo giorno, quindi sono un po' con l'ansietta e comunque io non vedo l'ora di finire".

TMNews