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Discorso sullo Stato dell'Unione di Biden: voglio finire lavoro

di TMNews mercoledì 8 febbraio 2023
2' di lettura

Roma, 8 feb. (askanews) - Ha rivendicato i suoi successi, soprattutto in campo economico, ha ribadito il sostegno incondizionato all'Ucraina e ha lanciato un monito alla Cina. Questi i punti principali del discorso sullo Stato dell'Unione di Joe Biden davanti a un Congresso controllato solo a metà. Il presidente degli Stati Uniti ha rivolto un invito ai repubblicani, che hanno la maggioranza in una delle Camere: "Sediamoci insieme e discutiamo insieme i nostri piani reciproci. Facciamolo".

E si è rivolto anche agli scettici, moderati, che lo ritengono troppo anziano per una rielezione, non citando mai il 2024 ma sottolineando l'importanza di "finire il lavoro fatto finora".

Dopo un saluto al nuovo speaker della Camera, Kevin McCarthy, Biden ha rivendicato il record di nuovi posti di lavoro creati, "12 milioni, in due anni", la bassa inflazione e la disoccupazione in discesa e ha promesso di non lasciare indietro nessuno, citando in particolare la difesa del welfare, e ha parlato di aborto: "Già più di una dozzina di Stati stanno applicando divieti estremi sull'aborto. Non fraintendetemi: se il Congresso approverà un divieto nazionale sull'aborto, porrò il veto".

Ha poi chiesto al Congresso di operare per una riforma che prevenga gli abusi della polizia e per una legge che proibisca l'uso di armi d'assalto. E in politica estera, ha spiegato che l'America sarà al fianco dell'Ucraina "per tutto il tempo necessario". Alla Cina, invece, soprattutto dopo la vicenda dei palloni spia, ha mandato un messaggio: "Sono impegnato a lavorare con la Cina laddove possiamo far progredire gli interessi americani e portare benefici al mondo, ma non commettiamo errori. Come abbiamo chiarito la scorsa settimana, se la Cina minaccia la nostra sovranità, agiremo per proteggere il nostro Paese e lo abbiamo fatto".

Secondo molti questo discorso è una sorta di annuncio-ombra della sua candidatura.

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Evento Consiglio regionale Lazio, "Alzheimer e nuove terapie"

Roma, 29 mag. (askanews) - Alla sede del Consiglio Regionale del Lazio si è tenuta la tavola rotonda "Alzheimer e nuove terapie", promossa dal Consigliere Regionale Roberta Della Casa. Tema dell'incontro l'Alzheimer, evidenziando l'importanza della diagnosi precoce, ma anche di una rete integrata che possa coinvolgere tutti gli attori: dai clinici agli addetti ai lavori, ma anche le associazioni di pazienti e società scientifiche.

L'intervista a Roberta Della Casa, Consigliere Regionale: "È emersa la voglia di curare e di prendere in carico il paziente a 360°. In alcuni casi mancano i mezzi, in altri manca l'organizzazione. Ho proposto a tutti quanti di lavorare insieme per costruire quella che potrebbe essere un'organizzazione ottimale che ci consentirebbe di raggiungere risultati migliori nei confronti dei pazienti, sopratutto nell'immediato e di fare una programmazione anche per investimenti di risorse sul medio-lungo periodo sicuramente più oculata. Quindi io sono a disposizione, questo tavolo deve essere qualcosa di pratico e che porta al risultato."

Proprio nel campo dell'innovazione, il settore si prepara all'arrivo dei nuovi farmaci disease modifying, già in uso in alcune regioni italiane, tra cui il Lazio con alcuni centri. Inoltre, dal dialogo, è emersa l'importanza dell'innovazione in diagnostica con l'arrivo dei test per biomarcatori, con l'auspicio che il loro utilizzo diventi sempre più accessibile e capillare.

Nuovamente Roberta Della Casa, Consigliera Regionale: "C'è tanta innovazione sia in campo di diagnostica che in campo terapeutico. Io penso che nonostante l'innovazione spesso abbia un costo importante, le istituzioni debbano comunque investire. Investire in ricerca e in terapie che possano migliorare la vita dei pazienti e anche in diagnostica che possa dare delle risposte sempre quanto più precise. Questo è un processo di crescita che non possiamo fermare. Ovviamente dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo nella cassa delle pubbliche amministrazioni però possiamo ragionare insieme ai clinici su come valorizzare le risorse a disposizione in favore dei pazienti. L'innovazione non può essere fermata e il futuro dipende da ciascuno di noi."

Accorciare i tempi clinici e definire una rete per la presa in carico dei pazienti con una diagnosi precoce di Alzheimer, con chiari ruoli e responsabilità, su tutto il territorio regionale. Sono queste la priorità della cabina medica, che adesso si trova di fronte ad una grando opportunità: grazie alle risorse disponibili, e al possibile rifinanziamento del Fondo Alzheimer, si può dare un impulso concreto al trattamento della patologia e alla diagnosi precoce, per assicurare un miglioramento della qualità di vita delle persone affette da Alzheimer.

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Teatro Stabile di Torino: "Produzione e internazionalizzazione"

Torino, 29 mag. (askanews) - Una stagione, la settantunesima, all'insegna della produzioni, delle collaborazioni e dello sguardo rivolto anche al mondo. Il Teatro Stabile di Torino ha presentato il proprio 2026-27 che parte da una parola chiave: "Elisir", intesa come racconto del potere del teatro di trasformare questo tempo in gioco, stupore, ironia. "Portiamo 94 titoli tra quello che faremo in sede e quello che faremo in tournée - ha detto ad askanews Alessandro Bianchi, presidente della Fondazione Teatro Stabile di Torino - e di questo ci tengo a dire 21 tra produzione e coproduzione. Lo dico perché produrre per il teatro significa fare nuovo teatro, dare spazio ai drammaturghi, dare spazio ai nuovi registi e a nuovi attori. Il teatro ha bisogno, così come tutta la cultura, di produrre, altrimenti continua a ripetersi. L'altro lato molto importante di questa stagione è l'internazionalizzazione: noi abbiamo tournée che girano tutto il mondo: ne cito soltanto una, il monologo di Matthias Martelli su Dario Fo, che ci consentirà di andare dal Sud America alla Cina e in ottimi teatri europei".

A guidare il progetto produttivo'è il nucleo artistico del teatro che ora, accanto al direttore artistico Valerio Binasco e al direttore artistico junior Diego Pleuteri, vede la presenza anche di Leonardo Lidi come vicedirettore artistico. A loro si affiancano Anna Cremonini, direttrice artistica di Torinodanza, con Kriszta Székely e Silvia Gribaudi nel ruolo di artiste associate. E anche l'immagine guida scelta per "Elisir" esprime un modo di pensare il teatro. "Cosa vuol dire travestirsi? - ha aggiunto il presidente - Vuol dire non solo l'artista che sale sul palco e cambia il proprio aspetto, ma anche in un teatro di ricerca lo spettatore che entra in un modo ed esce in un altro, cioè più ricco, perché no, anche più responsabile rispetto a quello che succede nel mondo".

E proprio la posizione dell'idea di teatro nel mondo è il punto da cui, in fondo, tutto parte. "Abbiamo dato per morto il teatro molte volte - ha concluso Bianchi -: quando è nato il cinema, quando sono nate le piattaforme, in parte quando c'è stato il Covid, ma in realtà noi andiamo controtendenza. Il teatro vivrà probabilmente per sempre, la dimostrazione sono i numeri 172mila biglietti venduti nell'ultima nostra stagione, la settantesima".

Oltre alla programmazione per il palcoscenico, la stagione si articola poi in una proposta di attività e iniziative sul filone della sostenibilità, dell'accessibilità e della partecipazione del pubblico.

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Romania, Putin: serve un'indagine per capire provenienza del drone

Roma, 29 mag. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che sarà possibile stabilire le responsabilità di quanto avvenuto in Romania solo dopo un'indagine approfondita e completa.

"Nessuno può dire quale sia l'origine di un determinato velivolo finché non viene effettuata un'analisi tecnica del mezzo. Sappiamo infatti che droni ucraini sono entrati anche in Finlandia", ha affermato Putin in una conferenza stampa ad Astana, osservando che "droni ucraini sono entrati anche in alcuni Paesi baltici".

"La prima reazione è stata esattamente la stessa di quella che vediamo ora in Romania: 'allarme, arrivano i russi, i russi attaccano'. Poi, dopo poco tempo, si è scoperto che non avevano nulla a che fare con velivoli russi, ma erano droni di origine ucraina che avevano perso la rotta", ha spiegato il presidente russo.

Putin ha proposto che i frammenti del drone vengano consegnati alla Russia: "Ce li consegnino e faremo un'indagine obiettiva", ha concluso.

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Deschamps: ci vedono già in finale ai Mondiali. Non mi piace affatto

Clairefontaine-en-Yvelines (Francia), 29 mag. (askanews) - "La gente sta già pensando al 19 luglio, e questo non mi piace affatto", ha dichiarato Didier Deschamps, allenatore della nazionale francese, che sta iniziando la preparazione per i Mondiali del 2026 al centro di allenamento di Clairefontaine, aggiungendo che "prima di pensare a tutto ciò che accadrà lassù, ci sono passi importanti da compiere".

"Non voglio negare che siamo tra i favoriti. Siamo superiori alle altre nazioni, come prima di ogni grande Coppa del Mondo? Logicamente, ci sono 7 o 8 squadre con quell'ambizione, solo una la raggiungerà - ha aggiunto - Non si tratta di scappare; l'ambizione è essenziale, così come la competitività. C'è una parola importante: umiltà"

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