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Zelensky: no alternativa a vittoria Ucraina e Kiev in Ue e Nato

di TMNews venerdì 17 febbraio 2023
1' di lettura

Monaco, 17 feb. (askanews) - "Non c'è alternativa, è tempo per l'Ucraina di essere parte dell'Unione europea, non c'è alternativa alla vittoria dell'Ucraina, non c'è alternativa all'ingresso dell'Ucraina nella Nato, non c'è alternativa alla nostra unità". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodomyr Zelensky, in video collegamento con la conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Dobbiamo sbrigarci, dalla velocità dipende la nostra vita" ha aggiunto Zelensky

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"Non è mai troppo presto!" campagna per uso consapevole digitale

Roma, 18 giu. (askanews) - La campagna di comunicazione istituzionale "Non è mai troppo presto - 9 consigli digitali per i neogenitori", presentata oggi a Palazzo Chigi, nasce dalla collaborazione del Dipartimento per l'informazione e l'editoria e il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Lo spot è finalizzato a sensibilizzare i neogenitori sull'importanza della relazione diretta con i propri figli. L'obiettivo è promuovere un uso equilibrato e consapevole dei dispositivi digitali, restituendo centralità ai momenti di presenza, allo sguardo e al contatto reale nei primi mesi e anni di vita.

Infatti, è sempre più comune vedere schermi di smartphone e tablet catturare l'attenzione di genitori e neonati in ogni momento della giornata, ma il rischio è che la tecnologia si inserisca anche nei momenti più intimi di cura e contatto diretto, come il tempo dedicato dell'allattamento, frammentando la connessione emotiva.

Il cuore della campagna si sviluppa attorno ai "9 consigli sul digitale per neogenitori", una guida pratica sviluppata dalla Fondazione Pensiero Solido. Queste linee guida sono nate per supportare le mamme e i papà nella gestione del delicato equilibrio tra tecnologia, attenzione e legame affettivo.

Lo spirito della campagna "Non è mai troppo presto", con i 9 consigli digitali, è accompagnare verso una maggiore e più completa consapevolezza le famiglie su questo tema e ricordare che la connessione più importante, soprattutto nei primi anni di vita, resta quella tra genitori e figli: la tecnologia non può mai sostituire la presenza.

Sono i piccoli gesti quotidiani - un sorriso, un abbraccio, una parola detta guardandosi negli occhi - a costruire fiducia, sicurezza e amore nei primi anni di vita.

Ecco i 9 consigli:

1) ALLATTARE È UNO SGUARDO. Quando allatti guarda il tuo bimbo. È un momento fondamentale per creare connessione e sicurezza. Il telefono e lo scroll possono aspettare.

2) TU PRIMA DELLO SCHERMO. Quando sei con il tuo bambino, metti via il telefono: lo sguardo e la voce della mamma o del papà sono più importanti di qualsiasi notifica.

3) OCCHI NEGLI OCCHI. Ogni momento di attenzione condivisa - per esempio mentre cambi il pannolino - vale più di mille video.

4) A TAVOLA INSIEME. Non usare il video o la tv come distrazione per far mangiare il bimbo o la bimba.

5) IL LEGAME SI COSTRUISCE CON LA PRESENZA FISICA. Abbracci, carezze, parole, sguardi sono la vera "tecnologia affettiva" che nutre lo sviluppo.

6) NIENTE SCHERMO PER CALMARE. Non usare video o smartphone per distrarre o tranquillizzare: insegna a gestire le emozioni con la tua presenza.

7)STAI ATTENTO AL TUO USO DEL DIGITALE. I bambini imparano guardandoti. Se stai sempre con lo smartphone in mano, penseranno che la vita sia solo quella.

8) SI GIOCA CON GIOCATTOLI TOCCABILI E MANIPOLABILI. Offri al bimbo giochi e oggetti semplici da esplorare con le mani: stimolano molto più di una app.

9) POCHISSIMI SCHERMI NEI PRIMI TRE ANNI. Nei primi anni il cervello ha bisogno di toccare, maneggiare, guardare, imparare.

Alla presentazione hanno partecipalo il sottosegretario Alfredo Mantovano, il sottosegretario per l'informazione e l'editoria Alberto Barachini, il ministro per la Famiglia, la Natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il fondatore della Fondazione Pensiero Solido Antonio Palmieri e il presidente dell'Associazione Dipendenze Tecnologiche, Cyberbullismo e Hikikomori Giuseppe Lavenia.

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Hegseth: Pentagono riesaminerà dispiegamento Usa in Europa

Milano, 18 giu. (askanews) - Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato alla Nato che il Pentagono condurrà una revisione della propria presenza militare in Europa entro i prossimi sei mesi, mentre Washington esercita pressioni sugli alleati affinché rafforzino le proprie difese. "stiamo raddoppiando i nostri sforzi per rendere la nato ciò che ha sempre dovuto essere: un'alleanza equilibrata con l'europa in prima linea nella propria difesa", ha affermato Hegseth.

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Violenza genere, primi riconoscimenti NUMA di Lefebvre Giuffrè

Roma, 18 giu. (askanews) - Al Teatro de' Servi di Roma si è svolta la prima edizione di NUMA - Una pietra tra le pietre, il nuovo progetto permanente promosso da Lefebvre Giuffrè con l'obiettivo di creare uno spazio stabile di riflessione, approfondimento e confronto sui grandi temi che riguardano la convivenza civile contemporanea. Nel corso della serata, a platea gremita, sono stati conferiti i primi riconoscimenti NUMA 2026, dedicati quest'anno al contrasto alla violenza di genere: un fenomeno strutturale che coinvolge diritto, educazione, linguaggio, relazioni sociali, cultura e responsabilità collettiva.

Per la categoria Diritto il riconoscimento è stato attribuito a Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano, magistrato e studioso impegnato da anni sui temi della tutela delle donne e del contrasto alla violenza di genere. Per la categoria Impegno Sociale il riconoscimento è stato attribuito alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, storica realtà dell'associazionismo femminile italiano, punto di riferimento per la promozione dei diritti, della cultura e delle politiche delle donne. Il premio è stato ritirato dalla Presidente Barbara Leda Kenny. Per la categoria Arte, Sport e Spettacolo il riconoscimento è stato attribuito a Lara Lugli, ex pallavolista e protagonista di una vicenda che ha contribuito ad accendere il dibattito pubblico sui diritti delle atlete e sulla tutela della maternità nello sport. Per la categoria Giornalismo, Web e Comunicazione il riconoscimento è stato attribuito a Lea Melandri, scrittrice, saggista e Presidente della Libera Università delle Donne di Milano, tra le figure più autorevoli del pensiero femminista italiano. Per la categoria Economia e Imprese il riconoscimento è stato attribuito a Progetto QUID, impresa sociale fondata da Anna Fiscale che promuove inclusione lavorativa e sostenibilità attraverso il recupero dei tessuti e l'inserimento professionale di donne provenienti da situazioni di fragilità. A consegnarlo, l'Amministratore Delegato di Lefebvre Giuffrè Stefano Garisto. Ai vincitori è stato consegnato il sampietrino simbolico NUMA, l'oggetto artistico creato appositamente per la prima edizione dall'artista e designer Enrico Marcato e presentato dal vivo nel corso della serata: una pietra che da sola resta una pietra e che, insieme alle altre, diventa strada. È l'immagine all'origine del nome del progetto.

La cerimonia, condotta dalla giornalista RAI Maria Soave e accompagnata dalle performance musicali di Assia Fiorillo, è stata attraversata da momenti di grande intensità: la testimonianza di Giuseppe Delmonte, fondatore e presidente dell'Associazione Olga, che nel 1997 ha perso la madre, uccisa dal padre, e che da allora ha trasformato il dolore in impegno perché gli orfani di femminicidio non restino invisibili; e la performance di Jaele Fo, attrice e nipote di Franca Rame, che ha portato in scena un testo della nonna, tra le prime voci del teatro italiano a raccontare la violenza sulle donne. NUMA nasce come piattaforma annuale di lavoro tra istituzioni, mondo giuridico, cultura, informazione, economia, terzo settore, sport e società civile. Ogni anno il progetto - attraverso un Comitato Promotore permanente composto da Marco Ruotolo, Federica Cappelletti Rossi, Marta Cartabia, Ferruccio De Bortoli, Geppy Gleijeses, Elena Granaglia, Giovanni Grasso, Vittorio Manes, Valeria Marcenò e Daniele Piccione - individua un tema di rilevanza sociale intorno al quale sviluppare analisi, contenuti, relazioni e momenti di confronto, culminando in un appuntamento pubblico dedicato alla valorizzazione di persone, organizzazioni e realtà distintesi per il proprio contributo. Il tema del 2026 è stato elaborato dal Comitato Tematico composto da Manuela Perrone, Francesca Astrei, Marta Caredda, Titti Carrano, Stefano Ciccone, Iside Castagnola, Maria Rosaria Marella, Francesco Menditto, Corrado Tomassini e Giacomo Zani.

A conferma dell'interesse per il progetto, alla prima edizione di NUMA hanno preso parte numerosissimi e autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo giuridico, tra i quali: Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale; Pasquale D'Ascola, Primo Presidente della Corte di Cassazione; Maria Alessandra Sandulli, Giudice della Corte costituzionale; Maria Rosaria San Giorgio, Giudice della Corte costituzionale; Stefano Petitti, Giudice della Corte costituzionale; Antonino Savo Amodio, Presidente del TAR Lazio; Daniele Cabras, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali; Giovanni Grasso, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Stampa e la Comunicazione; Marco Martino, Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato; Svetlana Celli, Presidente dell'Assemblea Capitolina; Giuseppe Busia, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione; Monica Lucarelli, Assessora alle Pari Opportunità di Roma Capitale. "NUMA nasce dalla convinzione che alcuni temi fondamentali per la qualità della nostra convivenza non possano essere affrontati soltanto nell'urgenza della cronaca, ma richiedano continuità, ascolto, approfondimento e responsabilità culturale" ha dichiarato Antonio Delfino, Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè. "L'obiettivo è costruire nel tempo un luogo stabile di dialogo e di confronto capace di valorizzare competenze, esperienze e sensibilità differenti, mettendole al servizio della crescita civile del Paese". Con questa prima edizione dedicata alla violenza di genere, NUMA inaugura un percorso destinato a svilupparsi negli anni come osservatorio permanente sui temi della cittadinanza, della responsabilità sociale e della cultura della convivenza.

L'iniziativa si è svolta con il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio, di Confcommercio Terziario Donne, di Save The Children e della Serie A di Calcio femminile. NUMA si è avvalso della preziosa collaborazione dei partner etici Assogentile, Donnexstrada, Telefono Rosa, Stivale Rosso, Women of Change, Mica Macho, Codice Donna, Giuridicamente Libera, Permesso Negato, Working Mom, Fondazione Fo Roma, 100 donne vestite di rosso, Side by Side, WOW Foundation, L'Abbraccio del Mediterraneo, Maschile Plurale, LGA.

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In "Vittorio De Sica - La vita va in scena" il ruolo delle due mogli

Roma, 18 giu. (askanews) - Si intitola "Vittorio De Sica - La vita va in scena" il documentario di Francesco Zippel che ripercorre il percorso professionale e personale del grande regista e che sarà nei cinema il 22, 23, 24 giugno. La famiglia De Sica ha dato accesso a materiali d'archivio inediti e offerto racconti personali, mentre registi da tutto il mondo, da Wes Anderson a Asghar Farhadi, da Francis Ford Coppola e Ruben stlund, hanno espresso la loro gratitudine nei confronti dell'autore di "Ladri di biciclette", "Sciuscà", "La ciociara", come spiega Zippel: "E' stato molto bello come loro hanno raccontato la maniera in cui sono riusciti a tradurre all'interno del loro cinema Vittorio De Sica. Wes Anderson ha rilasciato pochi giorni fa un'intervista in cui parla di De Sica come una tela bianca dalla quale si deve partire per fare un film. La cosa che mi ha reso proprio felice è rendermi conto come sia presente, come dicono i fratelli Dardenne, lui circola nelle loro teste".

Nel film si raccontano le due famiglie di De Sica, quella formata con Giuditta Rissone e quella con Maria Mercader, due donne e due attrici che sono state fondamentali anche nel percorso professionale del Maestro del Neorealismo. Due nuclei famigliari tra cui Vittorio si muoveva in parallelo e che si sono poi riconciliati e riuniti. Sul red carpet di Cannes, dove era stato presentato in anteprima questo documentario, c'erano infatti Brando, figlio di Christian, insieme ad Andrea, figlio di Manuel e Eleonora Baldwin, figlia della primogenita del grande regista, Emilia, che così raccontano il contributo delle loro nonne al lavoro del grande regista: "Il parere di Titta, che prima di lui aveva un grande successo teatrale era importante. - ha spiegato Eleonora - Titta lo faccio questo progetto? Cioè le sue scelte erano informatissime, il parere di Titta era importante".

Andrea De Sica ha raccontato: "Maria Mercader, mia nonna, è stata una donna molto spiritosa, molto anticonformista. E si dice, la leggenda voleva a casa che lei fu quella che fece tagliare la famosa scena di Ladri di biciclette, una scena che nessuno ha mai visto, la famosa scena del Luna Park, dove il padre portava il figlio a giocare al Luna Park, e mia nonna in sala disse: E però, dopo il ristorante, dopo la cosa mo pure il Luna Park. E che però è stata con lui e appunto nel documentario racconto un altro aneddoto, quando lui pensava dopo la guerra, visto che c'era la fame, di tornare al teatro e lei disse: o continui con il neorealismo o io ti lascio. E lui fece una scelta che poi è rimasta nella storia del cinema".

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