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La rigenerazone urbana al centro della Mind Innovation Week

di TMNews martedì 9 maggio 2023
2' di lettura

Milano, 9 mag. (askanews) - L'innovazione diventa festival alla Mind Innovation Week, l'evento annuale lanciato da Lendlease in collaborazione con i suoi partner, alla prima edizione quest'anno, tra l'8 e il 13 maggio. Ad un anno dall'apertura al pubblico di Mind Innovation District, il distretto dell'innovazione nato sull'ex area Expo dalla partnership pubblico-privata tra Lendlease e Arexpo, ospita più di cento eventi in sei giorni, organizzati in filoni tematici, per raccontare storie e progetti made in Mind.

Una settimana di incontri, eventi e tavole di discussione, con professionisti di settore e opinion leader. Al centro della giornata di martedì, il tema della città digitale e sostenibile e in particolare il ruolo della rigenerazione urbana nella creazione di un impatto economico, sociale e ambientale. L'evento Next (Re)Generation, è stata l'occasione per confrontarsi in merito con esperti del real estate, fissando un'agenda comune per il futuro dell'abitare.

Con noi il Dean di SDA Bocconi, Stefano Caselli: "Il tema che sottoponiamo è cruciale perché oggi abbiamo una grande quantità di risorse finanziarie disponibili: la sfida è utilizzarle per trasformare asset di poco valore, generando nuovi modi di vivere che possano comportare un ritorno economico e sociale".

Stefano Minini, Project director di Mind, ci ha parlato di build to rent e del nuovo modello di vivere in Mind: "Vogliamo creare un distretto di rinnovazione. Nella nostra idea c'è che la gente possa vivere ogni giorno le innovazioni messe a disposizione. Stiamo guardando ad ogni genere di residenza, immaginando anche servizi a sostegno degli studenti in vista della realizzazione dell'Università Statale di Milano".

Un'area, quella di Expo 2015, che Lendlease e Arexpo hanno completamente rivalorizzato e che adesso è pronta per essere vissuta.

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"Gli accordi prevedono autorizzazioni tecniche quando si parla di logistica e di operazioni che non comportano dei bombardamenti", ha proseguito, sottolineando: "Nel caso in cui dovessero giungere richieste per altre attività, la competenza a decidere sull'utilizzo delle basi spetterebbe al Governo. Ad oggi, lo ripeto, non è pervenuta alcuna richiesta".

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