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La nazionale di calcio spagnola ricevuta dal re Felipe VI

di TMNews lunedì 19 giugno 2023
1' di lettura

Milano, 19 giu. (askanews) - I giocatori e lo staff della nazionale di calcio spagnola sono stato ricevuti dal re Felipe VI il giorno dopo la vittoria contro la Croazia nella finale della Nations League. La vittoria ai rigori della Spagna ha posto fine a un decennio di mancanza di trofei e ha contribuito ad allentare le tensioni dopo la sconfitta nelle qualificazioni a Euro 2024 contro la Scozia a marzo.

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Milano contro razzismo, Villanueva: parola strumento di coesione

Roma, 19 mar. - In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, venerdì 20 marzo 2026, dalle ore 15.00 alle 18.00, si terrà a Milano la conferenza dal titolo "La Parola strumento di Pace, di Verità e di Giustizia".

L'incontro si svolgerà presso la Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, in via Fabio Filzi 22. L'evento è promosso dal Consigliere regionale Paolo Romano, promotore dell'iniziativa istituzionale, e si avvale del contributo di Héctor Villanueva, CEO e Founder di Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, nonché ideatore e promotore del progetto "Milano Siamo Noi". Villanueva è da anni impegnato nella promozione del dialogo interculturale e nella valorizzazione delle comunità migranti quali attori attivi dello sviluppo territoriale. Attraverso Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, ha promosso numerose iniziative orientate alla cooperazione tra i popoli, alla diffusione della cultura della solidarietà e alla costruzione di reti tra istituzioni, associazioni e società civile. Il progetto "Milano Siamo Noi" si inserisce in questa visione come piattaforma civica finalizzata a rafforzare il senso di appartenenza condivisa, riconoscendo la pluralità culturale quale elemento costitutivo dell'identità contemporanea della città. La conferenza vedrà inoltre la partecipazione del giornalista e scrittore Biagio Maimone, autore del volume "La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario" riconosciuto per la sua attività di studio e divulgazione sui temi del dialogo interreligioso e interculturale. Nel suo percorso culturale, Maimone ha posto al centro la funzione etica della comunicazione quale strumento di mediazione tra identità differenti, orientato alla costruzione di una società fondata su un rinnovato umanesimo, capace di coniugare dignità della persona, responsabilità del linguaggio e giustizia sociale. Il tema della conferenza richiama il valore della parola quale dispositivo etico e sociale. In una società caratterizzata da pluralismo culturale e religioso, la qualità del linguaggio pubblico incide direttamente sulla coesione collettiva. La comunicazione, in questa prospettiva, può generare conflitto oppure favorire comprensione, riconoscimento reciproco e integrazione. La conferenza si aprirà con i saluti istituzionali del Dott. Paolo Romano, Consigliere Regionale della Lombardia e promotore dell'iniziativa, il cui impegno istituzionale ha reso possibile la realizzazione dell'evento presso il Consiglio Regionale, e con i saluti del Dott. Mattia Peradotto, Direttore e Coordinatore dell'UNAR - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della Parità di Trattamento e la Rimozione delle Discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica, figura di riferimento a livello nazionale nelle politiche di contrasto al razzismo e alle discriminazioni. Seguiranno gli interventi dell'Amb. Juan Carlos Castrillòn, Console Generale dell'Ecuador a Milano e Presidente del Gruppo Consolare dell'America Latina e dei Caraibi nel Nord Italia; della Dott.ssa Diana Alessandra De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunità della Città Metropolitana di Milano; del Dott. Federico Bottelli, Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano; della Dott.ssa Giulia Pelucchi, Presidente del Municipio 8 del Comune di Milano; del Dott. Marcello Guadalupi, Milano PerCorsi Srl - Impresa Sociale; di Nabil Bougarech, Movimento Internazionale Sociale ALLATRA / ALLATRA TV Italia; di Maria Cristina Toma, Toma Style; di Indira Acosta, Donne per le Donne; di Susan Simayai, Festival Lo Spirito del Pianeta; di Fabio Nalin, Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese; di Carlos Gamarra, Studio Gamarra e Associati - Consulenza aziendale e migratoria in Consulenza del Lavoro Milano; di Ammr Mohamed AbdelSayed, dottorando presso l'Università di Bologna, ricercatore sui processi di integrazione delle persone con background migratorio, con particolare attenzione alle relazioni con la Pubblica Amministrazione e ai percorsi partecipativi; e di Graziela Saez, Milano Golden Fashion. Seguiranno ulteriori interventi su prenotazione. L'iniziativa si propone come spazio di confronto tra istituzioni e società civile, con particolare attenzione al ruolo dei "nuovi italiani" e delle donne nei processi di partecipazione civica. Le comunità migranti vengono riconosciute come componenti strutturali del tessuto urbano, capaci di contribuire allo sviluppo culturale, economico e relazionale del territorio lombardo, in una prospettiva di rinnovato umanesimo inclusivo. Il richiamo alla parola quale strumento di pace si colloca idealmente nella tradizione di quanti, nel corso della storia, hanno contrastato il razzismo e le discriminazioni attraverso l'impegno civile e morale, da Martin Luther King Jr. a Nelson Mandela, fino alle più recenti prese di posizione di Papa Francesco, che ha più volte denunciato la "cultura dello scarto" e ogni forma di esclusione, e di Papa Leone XIV, nel cui magistero si richiama con forza il principio della dignità della persona e della giustizia tra i popoli. La Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1966, si celebra ogni anno il 21 marzo, in memoria del Massacro di Sharpeville. La ricorrenza richiama l'impegno della comunità internazionale nel contrasto al razzismo e nella promozione dell'uguaglianza e della dignità umana. In tale cornice, la conferenza milanese si configura come un significativo momento di riflessione pubblica sul ruolo della comunicazione e della cooperazione interculturale nella costruzione di una società più inclusiva, consapevole e orientata alla pace.

TMNews

"Vasari e Roma", tra vocazione e arte matura dell'artista aretino

Roma, 19 mar. (askanews) - Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, considerato il primo storico dell'arte moderna, attraverso il suo legame con la Città Eterna. La mostra "Vasari e Roma", dal 20 marzo al 19 luglio ai Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli, racconta il legame profondo dell'artista aretino con la Capitale, luogo fondamentale per la sua formazione, tra ispirazione, conoscenze e inserimento negli ambienti più prestigiosi.

Oltre 70 le opere, tra stampe, disegni, incisioni, lettere, sculture e dipinti, di cui 16 autografi. La mostra è divisa in quattro sezioni che ripercorrono, cronologicamente, i soggiorni di Vasari a Roma. La curatrice Alessandra Baroni: "Vasari è stato un artista umanista, quindi pittore, architetto, e qui lui ha scoperto questa sua vocazione. Roma per lui è stata a varie tappe: arriva nel 1932-38, poi ci ritorna nella prima metà degli anni '40 e poi nel '70, quando è ormai l'artista di corte di Cosimo I. Quindi tre tappe completamente diverse e un atteggiamento completamente diverso, ma un amore sconfinato per la città eterna".

"Il legame con Roma è un legame profondo, che parte dalla formazione, dalla conoscenza delle antichità, dall'amore sconfinato per gli artisti rinascimentali, che lui ha copiato, ha disegnato, ha veramente studiato nel profondo. E poi è la tappa di alcuni incarichi importantissimi, pontifici, perché appunto lui ha lavorato per il Cardinal Farnese, per il Papa Farnese, per Giulio III dal Monte, per Bindo Altoviti, quindi importantissimi committenti" ha proseguito la curatrice.

Un artista poliedrico, autore, tra l'altro de "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori", considerato il primo trattato moderno di storia dell'arte. Tra le opere in mostra, la Resurrezione, realizzata con Raffaellino del Colle (dal Museo e Real Bosco di Capodimonte), la Resurrezione di Cristo (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di gentiluomo (Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco di Genova), la Natività celebre come "Notte di Camaldoli" e l'Annunciazione, proveniente dall'Ungheria (Museo di Szeged), un tempo nella Cappella di S. Michele in Vaticano. "E poi ci sono tanti documenti che attestano del legame profondo anche con Michelangelo che è stato non solo un maestro da un punto di vista di un modello rinascimentale studiato in tutte le sue opere, ma è stato anche un vero e proprio legame di amicizia e di stima" ha concluso la curatrice.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, organizzata con Associazione MetaMorfosi, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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L'urlo della madre iraniana sotto le macerie: "Mia figlia è viva?"

Teheran, 19 mar. (askanews) - "Mia figlia, mia figlia, la mia bambina. È viva?". È il grido di angoscia di una donna iraniana, sepolta sotto le macerie della sua casa a Teheran dopo un raid israeliano. Mentre i soccorritori della Mezzaluna rossa ancora stanno cercando di tirarla fuori e metterla in salvo, l'unico pensiero è la figlia, che era in casa con lei.

"Non si muova, signora, la porteremo fuori tra un attimo. Ci siamo quasi. Non si muova", le dicono i soccorritori preoccupati dalla possibilità di altri crolli. "Mia figlia", continua ad urlare la donna al paramedico che risponde "Si calmi! L'hanno portata di sotto, non faccia così".

"È viva?", insiste la donna. "Sì Andiamo, andiamo. Vedrà sua figlia. Era nella stanza accanto", risponde il soccorritore rassicurando la madre sulle condizioni della bambina, estratta poco prima dalle macerie con ferite alla testa, ma viva.

Dalle macerie è stato estratto anche un corpo senza vita.

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Orban conferma il veto sugli aiuti a Kiev: "Prima il nostro petrolio"

Bruxelles, 19 mar. (askanews) - Al Consiglio europeo di Bruxelles, Viktor Orban ribadisce la posizione ungherese sul prestito da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina.

Budapest è pronta a sostenere Kiev solo dopo la ripresa delle forniture di petrolio russo, interrotte dopo i danni a un oleodotto. Fino ad allora, l'Ungheria non sosterrà alcuna proposta favorevole all'Ucraina.

La posizione di Orban arriva mentre i leader europei sono riuniti nel tentativo di sbloccare lo stallo sugli aiuti.

Viktor Orban, primo ministro dell'Ungheria: "La posizione dell'Ungheria è molto semplice. Siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando riceveremo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora, nessuna decisione favorevole all'Ucraina sarà sostenuta dall'Ungheria qui".

"Stiamo aspettando il petrolio, tutto il resto sono solo favole. Noi crediamo solo ai fatti. Il petrolio deve arrivare in Ungheria, e allora si aprirà una nuova fase. Fino a quel momento, non possiamo sostenere alcuna proposta a favore dell'Ucraina".

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