CATEGORIE

Milano contro razzismo, Villanueva: parola strumento di coesione

di TMNews giovedì 19 marzo 2026
4' di lettura

Roma, 19 mar. - In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, venerdì 20 marzo 2026, dalle ore 15.00 alle 18.00, si terrà a Milano la conferenza dal titolo "La Parola strumento di Pace, di Verità e di Giustizia".

L'incontro si svolgerà presso la Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, in via Fabio Filzi 22. L'evento è promosso dal Consigliere regionale Paolo Romano, promotore dell'iniziativa istituzionale, e si avvale del contributo di Héctor Villanueva, CEO e Founder di Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, nonché ideatore e promotore del progetto "Milano Siamo Noi". Villanueva è da anni impegnato nella promozione del dialogo interculturale e nella valorizzazione delle comunità migranti quali attori attivi dello sviluppo territoriale. Attraverso Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, ha promosso numerose iniziative orientate alla cooperazione tra i popoli, alla diffusione della cultura della solidarietà e alla costruzione di reti tra istituzioni, associazioni e società civile. Il progetto "Milano Siamo Noi" si inserisce in questa visione come piattaforma civica finalizzata a rafforzare il senso di appartenenza condivisa, riconoscendo la pluralità culturale quale elemento costitutivo dell'identità contemporanea della città. La conferenza vedrà inoltre la partecipazione del giornalista e scrittore Biagio Maimone, autore del volume "La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario" riconosciuto per la sua attività di studio e divulgazione sui temi del dialogo interreligioso e interculturale. Nel suo percorso culturale, Maimone ha posto al centro la funzione etica della comunicazione quale strumento di mediazione tra identità differenti, orientato alla costruzione di una società fondata su un rinnovato umanesimo, capace di coniugare dignità della persona, responsabilità del linguaggio e giustizia sociale. Il tema della conferenza richiama il valore della parola quale dispositivo etico e sociale. In una società caratterizzata da pluralismo culturale e religioso, la qualità del linguaggio pubblico incide direttamente sulla coesione collettiva. La comunicazione, in questa prospettiva, può generare conflitto oppure favorire comprensione, riconoscimento reciproco e integrazione. La conferenza si aprirà con i saluti istituzionali del Dott. Paolo Romano, Consigliere Regionale della Lombardia e promotore dell'iniziativa, il cui impegno istituzionale ha reso possibile la realizzazione dell'evento presso il Consiglio Regionale, e con i saluti del Dott. Mattia Peradotto, Direttore e Coordinatore dell'UNAR - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della Parità di Trattamento e la Rimozione delle Discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica, figura di riferimento a livello nazionale nelle politiche di contrasto al razzismo e alle discriminazioni. Seguiranno gli interventi dell'Amb. Juan Carlos Castrillòn, Console Generale dell'Ecuador a Milano e Presidente del Gruppo Consolare dell'America Latina e dei Caraibi nel Nord Italia; della Dott.ssa Diana Alessandra De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunità della Città Metropolitana di Milano; del Dott. Federico Bottelli, Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano; della Dott.ssa Giulia Pelucchi, Presidente del Municipio 8 del Comune di Milano; del Dott. Marcello Guadalupi, Milano PerCorsi Srl - Impresa Sociale; di Nabil Bougarech, Movimento Internazionale Sociale ALLATRA / ALLATRA TV Italia; di Maria Cristina Toma, Toma Style; di Indira Acosta, Donne per le Donne; di Susan Simayai, Festival Lo Spirito del Pianeta; di Fabio Nalin, Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese; di Carlos Gamarra, Studio Gamarra e Associati - Consulenza aziendale e migratoria in Consulenza del Lavoro Milano; di Ammr Mohamed AbdelSayed, dottorando presso l'Università di Bologna, ricercatore sui processi di integrazione delle persone con background migratorio, con particolare attenzione alle relazioni con la Pubblica Amministrazione e ai percorsi partecipativi; e di Graziela Saez, Milano Golden Fashion. Seguiranno ulteriori interventi su prenotazione. L'iniziativa si propone come spazio di confronto tra istituzioni e società civile, con particolare attenzione al ruolo dei "nuovi italiani" e delle donne nei processi di partecipazione civica. Le comunità migranti vengono riconosciute come componenti strutturali del tessuto urbano, capaci di contribuire allo sviluppo culturale, economico e relazionale del territorio lombardo, in una prospettiva di rinnovato umanesimo inclusivo. Il richiamo alla parola quale strumento di pace si colloca idealmente nella tradizione di quanti, nel corso della storia, hanno contrastato il razzismo e le discriminazioni attraverso l'impegno civile e morale, da Martin Luther King Jr. a Nelson Mandela, fino alle più recenti prese di posizione di Papa Francesco, che ha più volte denunciato la "cultura dello scarto" e ogni forma di esclusione, e di Papa Leone XIV, nel cui magistero si richiama con forza il principio della dignità della persona e della giustizia tra i popoli. La Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, istituita dalle Nazioni Unite nel 1966, si celebra ogni anno il 21 marzo, in memoria del Massacro di Sharpeville. La ricorrenza richiama l'impegno della comunità internazionale nel contrasto al razzismo e nella promozione dell'uguaglianza e della dignità umana. In tale cornice, la conferenza milanese si configura come un significativo momento di riflessione pubblica sul ruolo della comunicazione e della cooperazione interculturale nella costruzione di una società più inclusiva, consapevole e orientata alla pace.

tag

Ti potrebbero interessare

Umberto Tozzi emozionato e commosso, verso l'addio definitivo ai live

Milano, 19 mar. (askanews) - Emozionato, commosso, a tratti visibilmente stanco, ma grato dell'affetto che il suo pubblico gli ha ancora una volta dimostrato. Umberto Tozzi si avvia a dare il definitivo addio alle scene, dopo una lunghissma tournee mondiale iniziata nel giugno 2024, il concerto a Forum di Milano è stato il terzultimo, mancano solo due date in Italia Torino e Padova de L'Ultima notte rosa the final show. Un tour indimenticabile per l'artista e per il suo pubblico.

Con se a Milano ha voluto Marco Masini di cui è stato maestro e scopritore, insieme si sono esibiti in tre grandi hit. L'addio di Tozzi arriva dopo 50 anni di carriera costellati di successi in Italia e nel mondo con più di 80 milioni di dischi venduti, oltre 2000 concerti e più di 300 brani incisi.

Ma l'avventura non finisce qui. Ha chiuso il live con la sua hit più amata "Gloria", ma proprio da qui parte la sua nuova sfida. Dal palco ha lanciato "Gloria - Il Musical" di cui è direttore artistico che arriverà a teatro ad ottobre partendo da Milano. "E' una cosa che a fine carriera non mi sarei mai aspettato. Anche se non sarò più sul palco per cantarvi le mie canzoni, la mia musica la porterete in giro voi, grazie di tutto l'affetto. E' stato bellissimo fare questo percorso insieme".

"Gloria", hit senza tempo né confini di Umberto Tozzi, prende vita e diventa protagonista di un musical che calcherà, a partire da ottobre 2026. Umberto Tozzi è inoltre impegnato nelle audizioni per il cast del musical: sono attualmente in corso le selezioni per i ruoli dei co-protagonisti e dell'ensemble. Il musical toccherà le principali città del nostro Paese, partendo dal 23 ottobre al 1° novembre dal Teatro Arcimboldi di Milano, per poi arrivare dal 16 dicembre al 10 gennaio all'Auditorium della Conciliazione di Roma e dal 22 al 24 gennaio al Teatro Europauditorium di Bologna, con nuove date in arrivo in tutta Italia. Biglietti già in prevendita.

TMNews

Mattarella riceve il dottorato Honoris Causa all'Università Salamanca

Salamanca (Spagna), 19 mar. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la solenne cerimonia di consegna del dottorato Honoris Causa dell'Università di Salamanca, alla presenza di re Felipe VI, che ha aperto ufficialmente l'evento dello storico ateneo.

Quindi la laudatio del professore emerito Università di Salamanca Vicente Gonzales Martin che tra le motivazioni ha citato "il suo legame culturale con il nostro Paese, la sua statura di accademico e professore con numerose pubblicazioni, e la sua fede nell'umanesimo, nell'europeismo e nell'armonia tra le nazioni". A seguire il capo dello Stato ha tenuto la sua lectio magistralis.

TMNews

Jovanotti ha incontrato gli studenti dell'Università Magna Graecia

Catanzaro, 19 mar. (askanews) - Mercoledì pomeriggio, 18 marzo, nell'Auditorium dell'Università Magna Graecia Lorenzo Jovanotti ha incontrato gli studenti dell'Ateneo per raccontarsi e presentare ufficialmente la tappa a Catanzaro de L'Arca di Lorè - Jova Summer Party. L'artista ha aperto l'incontro con una battuta, proponendo agli studenti una lezione particolare: "Oggi un'ora di lezione di festa". Una data da ricordare per la città: per la prima volta uno degli eventi live più seguiti d'Italia approda nel capoluogo calabrese. La Calabria ha già vissuto la magia live di Jovanotti con le indimenticabili tappe del Jova Beach Party sulle spiagge di Praia a Mare e Roccella Jonica, dove migliaia di fan hanno ballato e festeggiato sulle note della sua musica. Il prossimo 22 agosto, per la prima volta a Catanzaro, la sua energia esplosiva darà vita a un evento che sarà molto più di un concerto: una vera e propria celebrazione collettiva della musica, dell'estate e dell'anima di un artista capace di unire generazioni, stili e pubblico di ogni età.

A sorpresa sul palco anche Francesco Giannini, giovane cantautore e musicista calabrese, scoperto pochi mesi fa sui social da Lorenzo, conquistato dalla sua personale versione in dialetto di "So solo che la vita"

Il viaggio del Jova Summer Party, prodotto e organizzato da Trident Concerts e partito pochi giorni fa con i live australiani a Brisbane e al WOMAD Festival di Adelaide, salperà il 7 agosto dalla Sardegna e proseguirà in Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Sette città soltanto per un viaggio live che diventa racconto, festa in movimento, fino ad arrivare a Jova al Massimo, al Circo Massimo con un doppio appuntamento pensato come una grande celebrazione collettiva di musica, ritmo e libertà.

Tra una tappa e l'altra, il viaggio continua anche lontano dal palco. Con il JovaGiro, Lorenzo attraversa l'Italia in bicicletta, portando lo spirito del tour sulle strade e rilanciando un'idea di spostamento come incontro, tempo condiviso e attenzione al territorio. Dopo il debutto di Olbia sarà proprio Montesilvano la prima tappa del tour ad essere raggiunta in bici. E la partenza è fissata da Roma, che sarà anche l'approdo finale del tour.

A fare da colonna sonora a questo percorso le grandi hit di Lorenzo e Niuiorcherubini, il nuovo travolgente album pubblicato a sorpresa lo scorso novembre. Scritto in sei giorni a New York, il disco nasce da un'urgenza creativa e accompagna il live come materia aperta, pronta a cambiare forma sera dopo sera. La genesi dell'album è raccontata anche in JOVAYORK - La musica dell'anima, lo speciale making of prodotto da Soleluna e trasmesso in prima visione il 12 gennaio su Sky Uno e Sky Documentaries. Cinquantatré minuti che restituiscono il contesto, il processo e il tempo della creazione.

TMNews

Pentagono: "Non c'è nessuna scadenza per la guerra contro l'Iran"

Arlington (Virginia), 19 mar. (askanews) - Gli Stati Uniti evitano di indicare una durata per il conflitto con l'Iran, avviato insieme a Israele tre settimane fa. Dal Pentagono, il segretario alla Difesa Pete Hegseth parla di operazioni "in linea con il piano" e sottolinea il ruolo dell'intelligence nel rendere più rapide e mirate le azioni militari.

"Non vogliamo fissare una scadenza precisa - ha detto Hegseth - stiamo seguendo il piano. Stiamo monitorando molto attentamente i parametri, riferendo al presidente e al team per la sicurezza nazionale, e siamo fiduciosi. Man mano che entriamo ancora più a fondo, abbiamo un quadro sempre più preciso di cosa colpiamo e perché. E in modo sempre più dinamico, perché migliorano le informazioni di intelligence, riusciamo a identificare più rapidamente gli obiettivi quando, per esempio, escono da strutture sotterranee dove erano nascosti, e colpirli prima che attacchino o subito dopo. Siamo molto in linea con il piano", ha concluso il segretario della Difesa.

TMNews