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Russia, Tajani: contrasti in sistema militare, c'è malcontento

di TMNews sabato 24 giugno 2023
1' di lettura

Rapallo, 24 giu. (askanews) - "Non è stato convocato un vertice Nato, poi non bisogna interferire nelle vicende interne russe", ma "l'analisi politica è chiara: ci sono delle crepe all'interno del sistema militare russo, ci sono divisioni e contrasti". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del convegno dei Giovani di Confindustria in corso a Rapallo (Genova). "Il fatto che non sia stata una guerra lampo ha dimostrato tutte le carenze delle forze armate russe e questo ha provocato malcontento nelle truppe di Wagner", ha aggiunto. Il capo della diplomazia italiano ha chiosato dicendo che questa "è la dimostrazione di un fronte che non è così coeso come si vuole far credere".

Per Tajani, "speriamo che la guerra finisca il prima possibile, c'è stata un'accelerazione, non sappiamo cosa accadrà ma la pace significa indipendenza del territorio ucraino".

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"Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e minando questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di rimuoverlo. Questo non accadrà subito, non sarà facile. Ma se persevereremo in questo, daremo loro l'opportunità di prendere in mano il proprio destino", ha dichiarato il primo ministro israeliano.

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Canterbury (Inghilterra), 17 mar. (askanews) - Studenti in fila per ricevere antibiotici in seguito a un'epidemia di meningite B che il ministro della Salute britannico, Wes Streeting, ha definito "senza precedenti". La lunga coda di studenti, molti dei quali con la mascherina, si snoda intorno all'edificio dell'Università del Kent, a Canterbury, nella contea a sud-est di Londra dove è stato registrato il focolaio che ha provocato due morti e 13 ricoveri.

"Il ceppo associato a questa epidemia è la meningite B, nota come Men B. Come abbiamo visto, si tratta di un ceppo raro, grave e potenzialmente letale di malattia meningococcica. L'esordio della malattia è spesso improvviso e una diagnosi precoce e un trattamento antibiotico sono fondamentali. Non si diffonde molto facilmente. Il batterio si trasmette ad altri dopo un lungo periodo di stretto contatto, ad esempio convivendo con qualcuno, baciandosi a lungo o condividendo sigarette elettroniche e bevande. Tuttavia, i sintomi possono essere facilmente confusi con altre patologie comuni, persino con i postumi di una sbornia", ha spiegato il ministro in aula.

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Tajani: Trump? Noi siamo alleati leali ma non è la nostra guerra

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, soprattutto leali ma questa non è la nostra guerra, non intendiamo partecipare a questa guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo in un punto stampa a Trieste nella prima Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), a una domanda sulle critiche del presidente Usa Donald Trump agli alleati rispetto ala richiesta da lui avanzata di un intervento militare per permettere il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz.

"Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, leali soprattutto, ma siamo alleati per quanto riguarda la Nato e abbiamo sempre rispettato i nostri impegni, siamo in Medio Oriente, siamo ovunque con gli impegni della Nato, siamo a difesa della frontiera orientale dell'Europa, siamo presenti in Africa e difendiamo sempre i valori dell'Occidente", ha affermato Tajani.

"Lo abbiamo dimostrato sempre e devo ricordare anche il coraggio dei nostri militari e dei tanti caduti in Afghanistan e anche in Libano. Ogni qualvolta c'è stata una presenza militare dell'Occidente o della Nato o dell'Onu - ha proseguito il ministro - l'Italia ha sempre dimostrato di avere donne e uomini coraggiosi leali, competenti, in grado di rispettare gli impegni che lo Stato italiano ha preso nei confronti di tutti, quindi noi, lo ripeto, siamo seri, credibili, leali sempre con i nostri alleati, ma questa non è la nostra guerra e non intendiamo partecipare a questa guerra", ha sottolineato Tajani.

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La Svezia prepara prigione "confortevole" per i primi detenuti 13enni

Stoccolma, 17 mar. (askanews) - Pareti di un colore diverso, gruppi di detenuti più piccoli e più personale: questo carcere alla periferia settentrionale di Stoccolma è in fase di ristrutturazione per accogliere minori a partire dal primo luglio, data in cui dovrebbe entrare in vigore una riforma della giustizia minorile molto criticata che abbassa da 15 a 13 anni l'età della responsabilità penale per i reati gravi. La legge deve ancora essere approvata dal parlamento svedese, ma il carcere Rosersberg si sta adeguando per accogliere i piccoli carcerati, come spiega il suo direttore Gabriel Wessman:

"Rinchiudere le persone va contro la natura umana - afferma in un'intervista ad Afp - e quando sono giovani, è chiaro che la situazione può risultare ancora più difficile", sottolinea.

"Le stanze saranno da circa 10 metri quadri, ci sarà una tv, un letto e una scrivania", spiega, mostrando la struttura.

"Li svegliamo alle sette del mattino per la colazione, per prepararsi e così via. Poi la scuola inizia alle otto. Abbiamo diversi insegnanti che il servizio penitenziario ha assunto o sta assumendo per questo incarico, che si occuperanno del lavoro scolastico. È una normale scuola e i bambini saranno divisi in piccoli gruppi nelle aule, di sei persone".

"Questa è l'area in cui, se alcuni detenuti vengono minacciati da altri detenuti, o si comportano in modo violento, o qualcosa del genere, possiamo isolarli. Avremo quattro stanze di isolamento. Costruiremo un'area esterna con un soggiorno o una sala da pranzo per due delle stanze di isolamento e un'area scolastica, perché i minori dovranno andare a scuola anche se sono in isolamento".

Una porta grigia dividerà la zona adulti dai più giovani, spiega ancora il direttore nel suo tour. Non solo scuola, anche attività fisica:

"Una specie di palestra all'aperto, un tavolo da ping pong, più verde, magari degli angoli dove stare insieme".

Per il ministro della Giustizia svedese, Gunnar Strommer, "il modello finora in vigore si è dimostrato incapace di gestire i minori che commettono reati gravi. Oltre il 90% di coloro che hanno legami con le gang è recidivo, cifre spaventose, che riflettono un grave fallimento sociale e giuridico della nostra società".

Ma per Julia Hogberg, avvocata per i diritti dei minori presso l'associazione BRIS:

"La decisione di abbassare l'età della responsabilità penale comprometterà la credibilità della Svezia come Paese pioniere nella tutela dei diritti dei minori".

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