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Dal 24 agosto in Giappone lo scarico in mare delle acque di Fukushima

di TMNews martedì 22 agosto 2023
2' di lettura

Fukushima, 22 ago. (askanews) - "Abbiamo chiesto all'azienda Tepco d'iniziare lo scarico in mare delle acque di raffreddamento della centrale di Fukushima, in base al piano approvato dalla Agenzia internazionale per l'energia atomica, a partire dal prossimo 24 agosto".

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha formalmente avviato l'operazione di riversamento nell'Oceano Pacifico delle acque contaminate - ma trattate - usate per raffreddare i noccioli dei 3 reattori entrati in fusione dopo il devastante tsunami del marzo 2011, a cui si aggiunge l'acqua piovana e quella sotterranea, per un totale di oltre 1 milione e 300mila metri cubi. Un'operazione che dovrebbe durare decenni; almeno fino al 2051, al ritmo di 500 metri cubi d'acqua al giorno.

L'acqua usata per raffreddare i reattori, divenuta a sua volta radioattiva, è stata inizialmente immagazzinata in alcuni silos che ora devono essere svuotati per far posto alle scorie provenienti dai reattori e che si sono accumulate negli ultimi 12 anni.

Va precisato che l'acqua di raffreddamento è stata trattata per eliminare la maggior parte delle sostanze radioattive, ad eccezione del trizio che non può essere rimosso con le tecnologie esistenti. Secondo gli esperti, tuttavia, solo dosi altamente concentrate di trizio sono dannose per la salute.

"Dal punto di vista della protezione dalle radiazioni non c'è nulla di sbagliato nel piano giapponese - ha spiegato Tony Hooker, professore associato del Centro per la ricerca sulle radiazioni dell'Università di Adelaide - per questo, la maggior parte delle agenzie di protezione dalle radiazioni lo hanno approvato".

Secondo la Tepco (proprietaria della centrale), l'acqua è stata ripulita con il sistema di filtraggio Alps (Advanced Liquid Processing

System) lasciando solo residuali tracce di trizio che, tuttavia, non dovrebbero costituire un pericolo.

Tuttavia il piano giapponese sta sollevando un'autentica levata di scudi, a partire dai pescatori giapponesi che temono la contaminazione della fauna ittica.

Anche i Paesi vicini si sono mobilitati contro la decisione di Tokyo: la Cina accusa il Giappone di scaricare "arbitrariamente" acque contaminate nell'oceano che è di tutta l'umanità e Hong Kong ha imposto un embargo ai prodotti ittici giapponesi provenienti da 10 delle 23 prefetture che esportano pesce in Cina.

Non va meglio con la Corea del Sud dove migliaia di cittadini sono scesi in piazza contro il piano giapponese.

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Bad Bunny entra al Museo Grévin a Parigi: svelata la statua di cera

Parigi, 1 lug. (askanews) - Il cantante portoricano Bad Bunny "entra" al Museo Grévin a Parigi: è stata infatti inaugurata la sua statua di cera nella sala dedicata alle personalità della musica. Il sosia della star portoricana è seduto su una sedia di plastica, con la camicia aperta che lascia intravedere i tatuaggi e il famoso cappello di paglia in testa, accanto a un'altra sedia vuota, in omaggio alla copertina dell'ultimo album del cantante, "Debi tirar mas fotos", che ha riscosso un successo globale.

È "un fenomeno assolutamente straordinario", commenta Yves Delhommeau, direttore generale del Museo parigino. "Abbiamo fatto di tutto per portare Bad Bunny al Museo Grévin perché oggi è il cantante più ascoltato al mondo", aggiunge Delhommeau. "Siamo molto felici di celebrare oggi l'arrivo di un personaggio emblematico al Grévin in occasione del suo passaggio in Francia", con Bad Bunny che stasera si esibirà a Marsiglia, Sud della Francia, e poi a Parigi nel fine settimana (4 e 5 luglio).

"Grazie alla sua autenticità, alla sua creatività e al suo impegno, ha conquistato un pubblico internazionale pur rimanendo molto legato alla sua isola e alla sua identità. La statua che inauguriamo oggi racconta questa storia attraverso diversi dettagli simbolici: potrete notare le due sedie di plastica bianca ispirate alla copertina del suo album "Debi tirar màs fotos"".

"Abbiamo fatto di tutto per portare Bad Bunny al Musée Grévin perché oggi è il cantante più ascoltato al mondo ed è un fenomeno assolutamente straordinario, non solo nel campo della musica ma anche della cultura, e poi la sua influenza politica ha assunto una portata sempre maggiore", spiega il direttore del Museo Grévin. "Ci sono voluti tra i sei e i sette mesi per realizzare questa statua; dato che non potevamo incontrarlo, la prima cosa da fare è stata proprio trovare un modello per il corpo. È il primo lavoro che si fa con lo scultore, e poi si lavora con tantissime foto per trasformare le immagini 2D in un volume 3D e cercare di riprodurre la realtà".

"Allora, la sfida più grande per Bad Bunny è che si trasforma molto, cambia aspetto fisico abbastanza facilmente. Anche il suo look varia enormemente, quindi abbiamo dovuto scegliere una posa. Ci siamo basati soprattutto sulla copertina, sia sul poster del suo spettacolo che sulla copertina del disco, ma è stata la sfida più grande perché avevamo bisogno di foto di epoche diverse per cogliere i volumi".

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Legend of the Seas, Rotondo: nave più grande e innovativa al mondo

Roma, 1 lug. (askanews) - "Legend of the Seas è la nave più grande e più innovativa al mondo, dove grandezza vuol dire più spazio e sostanzialmente maggiore qualità del servizio. Una nave strutturata in 8 quartieri di bordo, ogni quartiere è pensato per offrire la migliore esperienza di vacanza ad uno specifico gruppo di crocieristi, famiglie, famiglie multigenerazionali o coppie. E' la logica e la strategia di questa nave e anche del gruppo Royal Caribbean che investe sempre di più in Europa sia in navi ma anche in destinazioni private come la recente apertura del nostro Beach Club a Santorini".

Lo evidenzia Gianni Rotondo, Associated Vice President, International Representatives Offices Emea Region di Royal Caribbean, a bordo di Legend of the Seas, che continua l'evoluzione della classe Icon, salpata da Malaga in direzione Civitavecchia dove prenderà il via la sua prima stagione europea. Una offerta unica per una nave da primato assoluto, 28 ristoranti con offerte gastronomiche tutte diverse, 7 piscine per ogni tipologia di passeggero, teatri, spettacoli (anche acquatico e sul ghiaccio).

"Due di questi quartieri sono proprio focalizzati sulle nuove generazioni, sui bambini che hanno le loro piscine supervisionate, l'area giochi, sia acquatica sia il club, ma anche l'esatto opposto cioè le persone adulte, le coppie, hanno accesso a due delle sette piscine disponibili a bordo che sono solo per adulti. Ogni tipo di ospite deve avere ciò che cerca - ha aggiunto Rotondo -. Le parole d'ordine per noi sono la tradizione, l'evoluzione e la rivoluzione rispetto a ciò che facciamo. Tutte le nostre navi come le nostre destinazioni private, isole private, club privati hanno dei tratti comuni, i punti di ristorazione, le attvità di intrattenimento sono le stesse. E' importante, come è importante l'evoluzione dal punto di vista della tecnologia, della qualità, della sostenibilità, ambientale e con il supporto che diamo alle comunità locali".

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Vertice Nato ad Ankara, Tajani: confermeremo impegni su spese militari

Roma, 1 lug. (askanews) - Per Antonio Tajani la Nato resta il fondamento della sicurezza comune, ma l'Europa deve contare di più dentro l'Alleanza Atlantica.

Rispondendo al Question Time a Benedetto Della Vedova, il ministro degli Esteri ha rilanciato il pilastro europeo della Difesa e, in prospettiva, una Difesa europea integrata. In questo quadro, ha spiegato, lo strumento SAFE è una delle leve a disposizione, da aprire anche ai partner extraeuropei.

Al vertice di Ankara, ha aggiunto Tajani, l'Italia confermerà l'impegno sulla spesa militare: "Un passo necessario per proteggere libertà e sicurezza dei cittadini".

"L'Alleanza Atlantica - ha detto Tajani - è e resterà il fondamento della nostra sicurezza comune. Ma al suo interno l'Europa deve poter contare di più e assumersi pienamente le proprie responsabilità. Serve un salto di qualità per realizzare il pilastro europeo dell'Alleanza e, in prospettiva, una Difesa europea integrata, il sogno di De Gasperi e Berlusconi. In questo quadro, 'Safe' è uno degli strumenti a disposizione. A Bruxelles abbiamo lavorato per fare in modo che 'Safe' fosse aperto anche ai Partner extra europei. Come per ogni iniziativa specie sul tema prioritario della Difesa, quello che è importante non sono solo però le risorse, quanto piuttosto il raggiungimento degli obiettivi capacitivi".

"L'Italia - ha proseguito Tajani - vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilatro europeo della Difesa. Per posizione geografica, competenze industriali e impegno costante a favore della pace e della sicurezza nelle aree strategiche che ci riguardano da vicino, dall'Africa subsahariana al Corno d'Africa, dai Balcani al Libano, fino al Mar Rosso. Per questo - ha sottolineato il ministro degli Esteri - al Vertice di Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare: un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini".

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Il mondo delle licenze: cultura pop e affari per quasi 400 miliardi

Milano, 1 lug. (askanews) - Il mercato globale delle licenze continua la sua ascesa, chiudendo il 2025 con un valore stimato di 389,8 miliardi di dollari e una crescita del 5%. A questo segmento di mercato che si conferma una potente leva di marketing narrativo è dedicato anche quest'anno il Milano Licensing Day, che si tiene, per la 20esima edizione presso il NHow Milano il 17 settembre. "È il nostro marketplace - ha spiegato ad askanews Paolo Lucci, produttore del Milano Licensing Day - dove si incontrano tutti gli operatori, quelli attivi, cioè che vendono licenze, con le aziende che comprano licenze. In questi vent'anni ovviamente lo stesso evento ha preso una forma che quella che ovviamente manifesta il sentimento del mercato".

La cultura pop, in tutte le sue manifestazioni, è ovviamente il punto di rifermento principale per il mercato delle licenze. "Quest'anno infatti abbiamo una serie di novità - ha aggiunto Lucci - al di là del fatto che investiamo molto sul concetto di cultura pop. Apriamo con Pop, Culture Connection, che è un evento di talk che abbiamo lanciato l'anno scorso, perché ci abbiamo resi conto che il mercato del licensing vive di riferimenti alla cultura pop. La cultura pop è tutta in licenza, perché si tratta di serie televisive, cinema, manga, anime, personaggi dei fumetti ma anche marchi penso a Armani ma penso anche a Ferrari ma penso anche a McDonald che è diventato un oggetto di licenza attiva".

Le aziende licenziatarie in Italia, secondo l'Osservatorio Licensing di MLD Entertainment - sono cresciute in modo significativo, passando dalle 780 unità del 2007 alle 1.950 stimate per il 2025, segnando un +150%. Atro elemento interessante è l'aumento del numero di contratti medi annui per azienda che è quadruplicato. Ma a cambiare sono anche le tipologie di licenze sulle quali si lavora. "Ci sono molte più quelle che noi chiamiamo collaboration o limited edition - ha aggiunto il manager - quindi sono licenze cedute per un tempo minimo ed è una espressione direi assolutamente significativa di come il mercato del licensing si sia evoluto".

Alla base di tutto c'è anche un modo diverso di approcciarsi ai consumatori. "Non si cerca più un consumatore - ha concluso Lucci - si cerca un fan: quindi impulso, scarsità, collezionamento: questi sono tre aspetti che stanno esattamente nell'evoluzione del licensing come l'abbiamo vista negli ultimi 20 anni e in questo momento direi che sono le evidenze più importanti".

Milano Licensing Day si pone anche come osservatorio culturale e strategico dove i trend diventano opportunità e le idee si possono trasformare in business internazionale.

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