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Bad Bunny entra al Museo Grévin a Parigi: svelata la statua di cera

di TMNews mercoledì 1 luglio 2026
2' di lettura

Parigi, 1 lug. (askanews) - Il cantante portoricano Bad Bunny "entra" al Museo Grévin a Parigi: è stata infatti inaugurata la sua statua di cera nella sala dedicata alle personalità della musica. Il sosia della star portoricana è seduto su una sedia di plastica, con la camicia aperta che lascia intravedere i tatuaggi e il famoso cappello di paglia in testa, accanto a un'altra sedia vuota, in omaggio alla copertina dell'ultimo album del cantante, "Debi tirar mas fotos", che ha riscosso un successo globale.

È "un fenomeno assolutamente straordinario", commenta Yves Delhommeau, direttore generale del Museo parigino. "Abbiamo fatto di tutto per portare Bad Bunny al Museo Grévin perché oggi è il cantante più ascoltato al mondo", aggiunge Delhommeau. "Siamo molto felici di celebrare oggi l'arrivo di un personaggio emblematico al Grévin in occasione del suo passaggio in Francia", con Bad Bunny che stasera si esibirà a Marsiglia, Sud della Francia, e poi a Parigi nel fine settimana (4 e 5 luglio).

"Grazie alla sua autenticità, alla sua creatività e al suo impegno, ha conquistato un pubblico internazionale pur rimanendo molto legato alla sua isola e alla sua identità. La statua che inauguriamo oggi racconta questa storia attraverso diversi dettagli simbolici: potrete notare le due sedie di plastica bianca ispirate alla copertina del suo album "Debi tirar màs fotos"".

"Abbiamo fatto di tutto per portare Bad Bunny al Musée Grévin perché oggi è il cantante più ascoltato al mondo ed è un fenomeno assolutamente straordinario, non solo nel campo della musica ma anche della cultura, e poi la sua influenza politica ha assunto una portata sempre maggiore", spiega il direttore del Museo Grévin. "Ci sono voluti tra i sei e i sette mesi per realizzare questa statua; dato che non potevamo incontrarlo, la prima cosa da fare è stata proprio trovare un modello per il corpo. È il primo lavoro che si fa con lo scultore, e poi si lavora con tantissime foto per trasformare le immagini 2D in un volume 3D e cercare di riprodurre la realtà".

"Allora, la sfida più grande per Bad Bunny è che si trasforma molto, cambia aspetto fisico abbastanza facilmente. Anche il suo look varia enormemente, quindi abbiamo dovuto scegliere una posa. Ci siamo basati soprattutto sulla copertina, sia sul poster del suo spettacolo che sulla copertina del disco, ma è stata la sfida più grande perché avevamo bisogno di foto di epoche diverse per cogliere i volumi".

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Nessy Guerra, Tajani: chiesta la grazia all'Egitto

Roma, 1 lug. (askanews) - L'ambasciata italiana al Cairo ha consegnato alle autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale per Nessy Guerra, la connazionale condannata in Egitto per adulterio.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Question Time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione di Azione. Tajani ha ricordato che la condanna a sei mesi è stata confermata in appello e che il legale egiziano ha presentato ricorso in Cassazione.

Resta aperta anche la partita sull'affidamento della figlia Aisha, per la quale permane il divieto di espatrio. "Nessy Guerra e la piccola Aisha non saranno lasciate sole". "La vicenda - ha detto il ministro - resta ancora complessa anche sul piano giudiziario: è stata confermata in appello la condanna a sei mesi di detenzione per adulterio. Nelle scorse settimane, il legale egiziano della connazionale ha depositato il ricorso in Cassazione. È inoltre ancora aperto il giudizio sull'affidamento della bambina, per la quale permane il divieto di espatrio. La connazionale ha recentemente deciso di conferire mandato a due nuovi legali, rispettivamente per il giudizio in Cassazione, e per un procedimento volto alla revoca del divieto di espatrio di Aisha. In relazione alla condanna per adulterio, la nostra Ambasciata ha inoltre formalmente consegnato alle Autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale. La nostra Sede diplomatica al Cairo sta infine collaborando con le Autorità giudiziarie italiane nell'ambito delle richieste di estradizione del Signor Hamouda".

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Università, Giachetti contro Bernini: prezzi studentati inaccessibili

Roma, 1 lug. (askanews) - "Signora ministra non so come faccia a dire i dati che le do io che ancora non glieli ho dati o faccia una cosa, li chieda direttamente agli studenti. Ma è normale che la ministra si metta ad agitare (i fogli)... Io vado avanti se mi è consentito e se non ho una ministra che sventola i fogli. I numeri glieli daranno gli studenti, quelli che rimarranno fuori, perché i prezzi che saranno messi in campo sono praticamente inaccessibili": lo ha detto Roberto Giachetti, deputato di Iv-Casa Riformista, nel corso del Question time con la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, presieduto da Giorgio Mulè.

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"Il target PNRR sui posti letto - ha precisato - non è stato ridotto, ciò che ha detto l'onorevole Giachetti semplicemente non è giusto: sono e rimangono 60.000, 30.000 realizzati con il bando Housing universitario ed altri 30.000 con lo strumento finanziario introdotto dall'ultima legge di bilancio su espressa domanda dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, con cui abbiamo fatto un accordo di collaborazione, e dei soggetti pubblici che ci hanno chiesto di avere più tempo. Quindi non esistono soggetti privati che hanno avuto dei vantaggi indebiti".

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Di forte impatto l'incontro col T-Rex come racconta uno dei tecnici.

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