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Tedua porta i fan in un girone dantesco con La Divina Commedia

di TMNews martedì 14 novembre 2023
2' di lettura

Milano, 14 nov. (askanews) - Una ascesa folgorante e meritata, Tedua da rivelazione della scena rap a nuova star nazionale con un tour nei palazzetti tutto esaurito e l'album La Divina Commedia (triplo disco di platino), che da mesi occupa i primi posti delle classifiche. A Tedua tutto questo non basta e rilancia. Nella prima delle 4 date sold out al Mediolanum Forum di Milano, Tedua ha annunciato "Il Paradiso - Atto Finale", la sua prima data estiva, prodotta da Live Nation per la stagione 2024 che si terrà agli I-Days Milano sabato 29 giugno 2024 all'Ippodromo SNAI.

"Il Paradiso - Atto Finale" sarà il perfetto coronamento del viaggio di Tedua attraverso Inferno e Purgatorio affrontati ne La Divina Commedia, diventando il primo headliner italiano della storia degli I-Days, tra i principali festival a livello internazionale e reduce dal record assoluto di 320mila presenze raccolte nell'ultima edizione.

Ed è proprio live che si capisce lo spessore e la capacità di travolgere il pubblico del rapper, cresciuto a Milano. Il primo tour nei palazzetti di Tedua è un vero e proprio viaggio esperienziale nell'universo e negli scenari de La Divina Commedia (triplo disco di platino), un viaggio in un girone dantesco fatto di effetti speciali, visual e chitarre.

Per il design dello show di Tedua, l'artista ha stretto una fondamentale collaborazione con lo studio Blearred Milano, guidato nella visione creativa dello show designer Jordan Babev e set designer Eleonora Peronetti. L'intento è quello di offrire un'esperienza immersiva basata sull'album "La Divina Commedia", proponendo un affascinante viaggio visivo attraverso l'Inferno e il Purgatorio. Tedua, oltre ad essere il protagonista, ha avuto un ruolo determinante nell'apporto creativo, collaborando attivamente alla realizzazione dell'intero design dello show.

Un successo annunciato visto che le 12 date sono interamente sold out, con 105 mila biglietti venduti in totale, il numero delle date si è quadruplicato rispetto a quelle annunciate inizialmente, visto che i biglietti sono andati a ruba.

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Un museo storico si rinnova per il futuro: la nuova GAM di Torino

Torino, 30 giu. (askanews) - Uno sguardo sul futuro, che però vuole portare in sé tutta la storia di un museo importante per Torino. È stato presentato al Teatro Regio il grande progetto di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della GAM, Civica Galleria d'arte Moderna e Contemporanea torinese.

"Senza enfasi - ha detto ad askanews Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei - questa è davvero una giornata storica per la GAM, per la Fondazione Torino Musei e per la città. Ci apprestiamo a rinnovare quello che è stato lo spirito, assolutamente unico, innovativo, originario che ha caratterizzato la nascita del progetto. Infatti innovazione e avanguardia sono un po' le linee guida che connotano anche il più complessivo progetto di rigenerazione riprendendo e facendo evolvere proprio quello spirito avanguardistico che ha caratterizzato la sua nascita".

L'intervento sulla GAM, definita ora 4.0, nasce dalla volontà di immaginare i musei del futuro e rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione e innovazione museale in Europa, con un investimento di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo. E il concorso internazionale di progettazione è stato vinto dallo studio MVRDV di Rotterdam, con Balance Architettura ed EP&S Group di Torino.

"È un edificio con una storia molto particolare - ci ha spiegato Winy Maas, socio fondatore dello studio olandese - con un background modernista che definirei un modernismo soft oppure emozionale. E mi piaceva molto l'idea di mantenere questo spirito anche nel nuovo progetto per dedicarsi non solo all'atto di ripulire, ma anche di aprire sempre di più. Credo che abbiamo creato una sorta di laboratorio per lavorare sulla storia e andare oltre. Per questo sono molto orgoglioso che in qualche modo questa sfida ci possa portare a una visione di quello che dovremo fare dopo".

"Abbiamo capito sin da subito - ha aggiunto Alberto Lessan di Balance Architettura - che Torino aveva fatto questo bando per fare non solo una riqualificazione del progetto, ma per davvero generare uno spazio museale del futuro. Quindi queste sono state le promesse. Allora si è agito direttamente sull'oggetto, che peraltro aveva dei vincoli della soprintendenza, abbiamo cercato di capire come potevamo riuscire a fare in modo che questo edificio, questo luogo, riuscisse ad avere più spazio espositivo. Quindi abbiamo iniziato a pensare che l'ampliamento non dovesse essere un ampliamento esterno, ma un ampliamento interrato. Il cuore del progetto, a tutti gli effetti, è quindi questo grande spazio interrato che diventa un polmone aggiuntivo, uno spazio espositivo aggiuntivo".

Con questo progetto, che ha ricevuto forte sostegno anche dall'amministrazione comunale, il museo diretto da Chiara Bertola vuole sia riaffermare la propria vocazione sperimentale, sia offrirsi come una nuova tipologia di piazza civica per la città di Torino.

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Roma: la Tomba Francois, capolavoro etrusco, al Museo di Villa Giulia

Roma, 30 giu. (askanews) - La Tomba Francois di Vulci, tra i capolavori della pittura etrusca e dell'arte antica, può essere ora ammirata dai visitatori a Roma presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Il suo arrivo è accompagnato dalla mostra "Il ritorno degli Eroi", aperta fino al 31 dicembre, che ne restituisce il contesto originario attraverso reperti provenienti da prestigiosi musei tra cui il Musée du Louvre, dal British Museum, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d'archéologie et d'histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall'Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Dopo un lungo percorso, la tomba è entrata ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato italiano.

Scoperta nel 1857 dall'archeologo Alessandro Francois nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, è scavata nel tufo e composta da 37 pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso. La direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo: "La tomba racconta la storia, parte anzi dalla storia di una famiglia, quella dei Saties, della seconda metà del quarto secolo di Vulci, ma in realtà questa tomba racconta il mito greco reinterpretato in chiave etrusca, racconta di famiglie, di guerrieri, di dei ed eroi etruschi e greci e di come la memoria sia una costruzione collettiva".

Nei pannelli c'è un confronto tra il mito greco e la storia di Vulci. "Questa tomba - ha sottolineato Toniolo - è un unicum innanzitutto perché siamo in età ellenistica, siamo intorno al 330-310, è unica per la qualità delle pitture, siamo proprio in una fase di passaggio della pittura del mondo antico, si notano lumeggiature, ombreggiature con i corpi, viene dato spessore ai volumi, ma quello che è unico è questo legame tra il mondo greco, come viene raccontato, e il rapporto con la storia e che ci racconta di un momento molto complesso in cui Roma era ormai una potenza sempre più importante, che si scontrava con il mondo etrusco e quindi abbiamo alle nostre spalle l'eco delle battaglie del 358 e del 351 reinterpretate in chiave mitica".

La mostra ricompone il corredo della tomba che è stato disperso poco dopo la sua scoperta, in seguito alla morte di Alessandro Francois nei principali musei europei. "Abbiamo gioielli da Louvre, prima vennero venduti al museo di Napoleone III, poi confluirono al Louvre, abbiamo coppe che provengono da Losanna, tra l'altro si tratta di oggetti che sono stati identificati recentemente, quindi per la prima volta visti insieme agli altri oggetti della tomba Francois, abbiamo una bellissima anfora che viene da Bruxelles, che è tra i reperti più antichi rinvenuti nella tomba, in una stanza chiusa, probabilmente quella del Capostipite, e poi la parte documentaria, perché la tomba ha una lunghissima seconda vita, perché diventa subito veramente un oggetto di grandi studi", ha concluso Toniolo.

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Al via da Marostica il Tour Estate 2026 di Blanco

Marostica, 30 giu. (askanews) - Grande entusiasmo ieri sera a Marostica per la data zero del Tour Estate 2026 di Blanco, dove l'artista ha inaugurato il suo nuovo viaggio live sul palco del Marostica Summer Festival, regalando al pubblico uno show intenso ed emozionante che ha ripercorso i brani del suo ultimo album MA' e i successi che hanno segnato la sua carriera.

Dopo il successo del suo primo tour nei palazzetti e a pochi mesi dall'uscita di MA', Blanco è tornato dal vivo confermando ancora una volta il profondo legame con il suo pubblico. Sul palco di Piazza Castello, ha portato tutta la forza ed energia che da sempre caratterizzano la sua musica, dando il via a una nuova estate di concerti nei principali festival italiani.

Prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti, Tour Estate 2026 proseguirà il 21 luglio a Palmanova (UD) in Piazza Grande per Estate di Stelle, il 26 luglio a Catania presso Villa Bellini per Sotto il Vulcano Fest, il 2 agosto a Gallipoli (LE) al Parco Gondar per Oversound Music Festival, il 6 agosto ad Alghero (SS) all'Anfiteatro Ivan Graziani per Alguer Summer Festival, il 9 agosto a Marina di Carrara (MS) presso CarraraFiere per Vibes Summer Festival & Immensamente Festival, fino alla data conclusiva del tour il 12 agosto a Baia Domizia (CE), Arena dei Pini @ Baia Domizia Summer Festival.

Blanco sarà ospite il 31 luglio al Sunny Hill Festival, il più grande festival musicale di Pristina (Kosovo) e uno dei principali appuntamenti live del Sud-Est Europa. Fondato dalla famiglia Lipa, il festival si conferma ogni anno come un punto di riferimento della scena internazionale, con una line-up che riunisce alcuni tra i più importanti artisti del panorama elettronico e pop mondiale, da Katy Perry a Martin Garrix, fino a Seth Troxler e Pawsa.

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All'Università Bari ventinovesima edizione del Magna Grecia Awards

Bari, 30 giu. (askanews) - L'Aula Magna "Aldo Cossu" dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha ospitato la cerimonia di Gala della ventinovesima edizione del Magna Grecia Awards, per la prima volta co-organizzata con l'Ateneo. Il tema di questa edizione è stato "Senza Fine", omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli: la cultura non si esaurisce, il merito non ha scadenza, la memoria non smette di produrre significato. Tra protagonisti che hanno ricevuto il Premio Eccellenza Franco Salvatore Giovanni Grasso, Francesco Pannofino e Lina Sastri e tanti altri esponenti del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport e del giornalismo come Nicola Graziano e Camilla Ardenzi e tanti altri.

I venti riconoscimenti sono stati deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale. La sinergia tra l'Università degli Studi di Bari e il Magna Grecia Awards ha rappresentato un momento di apertura concreta dell'Ateneo alla città.

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