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Roma, al Bioparco è nata una tigre di Sumatra, specie ad alto rischio

di TMNews venerdì 5 gennaio 2024
1' di lettura

Roma, 5 gen. (askanews) - Ecco le prime immagini della piccola tigre di Sumatra nata al Bioparco di Roma. La cucciola sta bene, è vivace e viene accudita e allattata dalla mamma, ancora non può essere presentata ai visitatori.

Le tigri di Sumatra sono un felino ad altissimo rischio di estinzione; la nascità ha una grande rilevanza scientifica perché questi esemplari che vivono nelle foreste tropicali dell'isola indonesiana sono una delle sei sottospecie viventi maggiormente a rischio a causa, tra le altre cose, della perdita e frammentazione dell'habitat e del bracconaggio: si stima che in natura ne siano rimaste circa 600.

I suoi genitori sono Tila e Kasih; la mamma è nata nel 2011 allo Zoo di Chester (Inghilterra) e proviene dallo Zoo di Heidelberg, in Germania. Il papà Kasih è nato nel 2014 allo zoo di Beauval, in Francia. Il suo nome è letteralmente Terima Kashi che nella lingua locale significa "grazie".

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"Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto, ho fatto altro. Conto di poter attingere da questa esperienza", ha spiegato Vannacci.

"Il fatto nuovo della politica italiana, non ve lo devo dire io è Roberto Vannacci. Non è questione di fare i salvatori, è questione della novità e della voglia di fare e di essere coerenti, poi per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che ha tre lauree si mette in politica, viva Dio è sangue fresco che serve alla nostra nazione", ha aggiunto Alemanno.

Circa una ventina i commensali, oltre ai due protagonisti, ci sono alcuni deputati 'strappati' alla Lega e a Fdi (Sasso, Furgiuele, Ziello e Pozzolo), quelli che l'ex generale chiama la "sporca dozzina" e l'europarlamentare, ex leghista, Antonio Rinaldi. Due le donne: Annamaria Frigo e Caterina Galli. L'intesa è servita:

"'O la destra è sociale o non è'. Cito un certo Giorgio Almirante... Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo", ha detto Vannacci tra gli applausi dei presenti.

E sui rapporti con il centrodestra di Giorgia Meloni hanno ribadito:

"Ringrazio Gianni - osserva Vannacci - perché ha ripetuto quello che avevo detto io. Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace - ha sottolineato Vannacci - Io sono sempre disponibile".

"Il leader di Futuro nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea", dice Alemanno.

"Anche il programma può cambiare, non prendetelo come una cosa granitica. Futuro nazionale è un partito futurista non siamo persone che scrivono cose sulla pietra e poi la lasciano là, siamo il partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani", ha spiegato Vannacci.

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