CATEGORIE

Space Hotels festeggia alla BIT 2024 i 50 anni di attività

di TMNews lunedì 5 febbraio 2024
2' di lettura

Milano, 5 feb. (askanews) - Space Hotels - gruppo alberghiero che vanta una collezione di alberghi indipendenti in 30 tra le più belle destinazioni italiane - festeggia alla BIT 2024 i sui cinquant'anni di attività.

Fondata nel febbraio del 1974 da un gruppo visionario di albergatori italiani, Space Hotels ha rivoluzionato l'esperienza di viaggio introducendo un innovativo centro di prenotazioni garantendo già allora un servizio innovativo, rapido, flessibile e professionale.

E oggi, a distanza di cinque decenni, Space Hotels è un punto di riferimento di eccellenza nel settore. "Cinquant'anni sono tantissimi nel mondo del turismo - commenta Franco Coppini, presidente di Space Hotels - Nelle diverse attività siamo passati dal telex al fax, e oggi alle mail. Il GDS aveva solo determinate funzioni; le OTA non esistevano... Insomma non è stato facile restare al passo con i tempi e i cambiamenti, ma ci siamo riusciti. Qui alla BIT possiamo trovare solo pochissime aziende che possono vantare questo primato. E non si tratta di un traguardo 'importante', ma 'importantissimo'. Essere qui dopo cinquant'anni vuol dire che siamo sempre stati in grado di supportare gli alberghi, essere presenti al loro fianco, e lavorare a loro favore".

Il network Space Hotels è di oltre 45 alberghi indipendenti da 3 e 4 stelle; strutture che nel 2023 hanno partecipato e contribuito a segnare un notevole successo per Space Hotels con un incremento del 36,5 per cento del fatturato rispetto all'anno precedente. "Il nostro partner tipo - aggiunge Coppini - è un albergatore che vuole rimanere indipendente, ma vuole presentarsi al mondo intero con tutti gli strumenti necesari dal punto di vista tecnologico all'avanguardie di primario ordine".

I paesi chiave che hanno contribuito in modo significativo al successo dell'ultimo anno includono non solo l'Italia, da sempre il principale mercato, ma anche Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e la Spagna. Un dato che conferma e consolida la fiducia e l'apprezzamento che i viaggiatori dai mercati più ricchi ed esigenti di tutto il mondo nutrono per la qualità del servizi offerta. E che - nella prospettiva delle attività per il 2024 - consente una aspettativa positiva.

"Sono ritornati i viaggiatori dal mercato americano che la fa da padrona insieme a quello nazionale - conferma il presidente di Space Hotels - Il mercato inglese è sempre presente e conferma la sua domanda, sta crescendo poi il mercato tedesco e quello spagnolo. Questi sono ottimi riscontri avuti nel 2023, che è stato un anno record per noi e per noi albergatori, e ottimi segnali per il 2024 e ci auguriamo prosegua su questa strada".

Nel corso del 2023, infine, il Gruppo ha ampliato la sua rete affiliando due nuovi gioielli dell'ospitalità: a Roma, il Borghese Contemporary Hotel; e a Ragusa, il Relais Chiaramonte. "Space si allarga - , conclude Coppini. E' presente già nelle principali città italiane; e vorrebbe ampliarsi ancora di più: e ci rivolgiamo agli alberghi business che cercano un partner affidabile che lasci la libertà all'albergatore di esprimersi al meglio e fare il suo lavoro".

tag

Ti potrebbero interessare

Al museo di Nizza una mostra accosta Matisse a Yves Saint Laurent

Nizza, 18 giu. (askanews) - Il Museo Matisse di Nizza ha inaugurato una mostra che accosta le opere del pittore Henri Matisse a quelle dello stilista Yves Saint Laurent. Due figure di spicco che hanno costantemente ripensato il XX secolo, esplorandone le origini e trasgredendole, fino ad abolire i confini consolidati tra arti visive e arti applicate. In totale, 160 opere - tra cui abiti di alta moda, dipinti, disegni e tessuti - saranno esposte al pubblico fino al 28 settembre.

TMNews

Maturità 2026, gli studenti bocciano il divieto di protesta all'orale

Milano, 18 giu. (askanews) - La maturità 2026 è in pieno svolgimento. Quest'anno gli studenti affronteranno una prova orale su 4 discipline specifiche, senza i collegamenti fra le materie, spazio al percorso formativo dello studente e nessuna scena muta, come successo nel 2025: chi non sosterrà l'orale verrà bocciato. Abbiamo chiesto a studentesse e studenti cosa pensano delle novità.

"È una sorpresa per tutti, non solo per noi ma anche per appunto i professori, da entrambe le parti non sappiamo come comportarci bene. Quindi sarà un po' una sorpresa. Grazie a Dio non sono il primo giorno", dice una maturanda.

"Non mi piace tanto, perché non credo che da un'interrogazione con quattro materie possa uscire fuori la maturità dello studente, aveva più senso l'immagine e noi facevamo i collegamenti, secondo me", aggiunge un'altra, da Roma.

"L'orale lo sosterrò come un'interrogazione normale, senza troppa ansia e il fatto che una persona non si presenti secondo me è giusto (che si bocci), a meno che non lo faccia per protesta ovviamente. Se lo fa per protesta non è giusto che comunque non passi, però se lo fa solamente perché sa di passare con il minimo indispensabile non è comunque giusto per chi magari lo fa per protesta", sottolinea un'altra maturanda.

"L'esame - sottolinea una studentessa milanese - si chiama esame di maturità deve dimostrare che appunto lo studente sia pronto ad affrontare qualsiasi tipo di prova sia scritta che orale quindi appunto secondo me è giusto che bisogna affrontare tutte e tre le situazioni e non si possa appunto decidere di balzare quello che si vuole o meno",

"Dal punto di vista della scuola, cioè anche dello studente, non ha neanche troppo senso protestare perché alla fine non credo che cambi molto protestare così, secondo me dal punto di vista invece del Ministero doveva apprezzare un tipo di protesta così pacifica che alla fine non fa male a nessuno se non allo studente stesso", ragiona uno studente

"Adesso con le nuove direzioni per cui non si può più fare scena muta ma comunque alle domande bisogna rispondere penso che sia un po' un modo autoritario per eliminare appunto la libertà di protesta", sottolinea uno studente milanese che però aggiunge: "Io personalmente sono uscito il primo giorno, il secondo del primo giorno, quindi sono un po' con l'ansietta e comunque io non vedo l'ora di finire".

TMNews

Maturità prima prova, studenti: Pavese? Non fatto, speravamo nell'IA

Roma, 18 giu. (askanews) - "Non so cosa pensare di queste tracce, speravamo meglio, ma ci accontentiamo"... dice una maturanda. Al via la Maturità 2026 con la prima prova scritta, il tema di Italiano: tra le sette tracce di quest'anno, Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per l'analisi del testo, il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all'Assemblea costituente e per l'attualità, molto apprezzato da Nord a Sud il brano tratto da "Alzarsi all'alba" di Mario Calabresi sulla fatica come cifra essenziale dell'esistenza.

I primi a uscire tra Roma, Milano e Bologna sono un po' perplessi, in molti si aspettavano altri autori, diversi lamentano di non essere arrivati fino a Cesare Pavese con il programma e, grande assente, per i più, l'intelligenza artificiale.

"Le tracce espositive erano molto diverse rispetto a quello che si aspettava infatti non c'era nessuna traccia sull'intelligenza artificiale che in questi anni si pensava fosse molto presente e invece le tracce A, quelle di letteratura, si pensava ci sarebbe stato D'Annunzio. invece Pavese che in realtà è poco fatto", dice uno studente milanese.

"Quando ho scoperto gli autori sono andata nel panico, avevo puntato su quella traccia studiando molto ma sono comunque riuscita a fare la 2, si capiva cosa chiedeva, si poteva interpretare", spiega una ragazza. "Sono usciti autori che noi non abbiamo fatto, eravamo disorientati però poi ho fatto la traccia su Pavese e non l'ho trovata troppo complicata", afferma un'altra.

"Ho fatto la traccia 1, devo dire che è andata meglio di quanto pensassi. Pavese non l'abbiamo studiato, però la traccia non era così difficile, le domande non erano tanto di analisi, e sono riuscita a collegare tutti gli autori che abbiamo studiato, quindi sono contenta" racconta una liceale romana.

"Io mi aspettavo Grazia Deledda, perché c'è l'anniversario ed è stata la prima donna a prendere il Nobel per la letteratura, quindi mi aspettavo lei, però niente".

"Spero sia andata bene", dice un altro ragazzo, "io non sono molto abile nei temi, però ho buoni presupposti e ho fatto la C2, quindi la traccia è quella sulla fatica.

Ho analizzato prima il testo e poi ho messo il mio punto di vista, parlando delle mie esperienze personali perché lavoro. Quindi ho collegato la fatica con la mia vita personale". "Io puntavo tutto sulla A, infatti ieri ho fatto studio matto di tutti gli autori, speravo uscisse Verga, ma sono usciti due autori che non avevo neanche mai letto, comunque ho deciso di fare la tipologia A1, quindi Pavese. Ho un po' improvvisato", racconta un'altra studentessa.

"Diciamo che, se la traccia C dovrebbe riguardare l'attualità, direi che quest'anno non ha centrato l'obiettivo. Ci aspettavamo qualcosa sull'intelligenza artificiale, sull'attualità magari anche i social network che potevano essere tracce banali però secondo me non si potevano ommettere entrambe", dice un altro maturando.

"In realtà in rete si diceva molto dell'uscita di una traccia su Pirandello, su Ungaretti, ma non è uscita nessuna delle due. Non mi aspettavo una traccia del genere, mi aspettavo qualcosa sull'intelligenza artificiale, ma non è uscita", afferma una ragazza.

TMNews

Milano, Sala: Viola? "Mettiamoci tutti a un tavolo, ognuno faccia sforzo"

Roma, 18 giu. (askanews) - "Io con Viola ho un buon rapporto, lo stimo anche. Infatti ho parlato di una parte della Procura rispetto alla quale ho sentito parole pesanti e immeritate. Di questo mi sono lamentato, ma non è che mi lamento di tutta la Procura e mi pare di avere espresso di essermi espresso con grande correttezza nei confronti del procuratore". Lo ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala a margine della conferenza FII Priority Europe, a Roma.

"Ma il punto è che certe situazioni si devono risolvere. Parliamo in particolare delle famiglie sospese. Io sono disponibile, anche domani mattina a mettermi a un tavolo con i costruttori, ma anche con la Procura per cercare di trovare una soluzione. Se tutti sono d'accordo io dichiaro già da subito che non vedo l'ora, perché queste famiglie ho visto che sono in grandi difficoltà - ha detto -. Quindi la questione è da risolvere".

"Su Milano poi ci sono problemi specifici. Cosa ha detto il giudizio: ha detto che di fatto noi abbiamo interpretato la legge senza infrangerla, ma d'altro canto è anche vero che in base a tutte le osservazioni che abbiamo recepito dalla Procura abbiamo anche cambiato delle cose, ci siamo sforzati. La nostra non è stata una barricata, noi abbiamo difeso la nostra posizione, abbiamo difeso le persone che lavorano con noi ma ci siamo messi in ascolto anche rispetto alle critiche. Ora qui non se ne esce però se continuiamo a restare nelle aule del tribunale. La mia proposta è mettiamoci tutti intorno a un tavolo - ha concluso il sindaco di Milano - e ognuno deve però sforzarsi, anche noi, di ascoltare le opinioni dell'altro. Speriamo che così sia".

TMNews