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Sanremo, Generali partner del Festival: puntiamo su giovani e territorio

di TMNews venerdì 9 febbraio 2024
2' di lettura

Sanremo, 9 feb. (askanews) - "Per il secondo anno consecutivo, Generali Italia è partner del Festival di Sanremo, con il quale condividiamo tanti valori: la vicinanza al territorio, e vicinanza alle persone e anche lo sguardo verso il futuro. Sanremo è una fucina e permette a molti giovani di affacciarsi ad una scena grande e importante, e così anche come Generali Italia - ha detto ad askanews Arianna Nardi Responsabile marketing di Generali Italia.

"Per noi è davvero importante esserci ed essere accanto alle persone per i progetti di una vita, ma anche per le passioni di una sera, perché essere partner di vita è anche questo: è essere vicino a iniziative pop e molto importanti come il Festival di Sanremo. Il nostro racconto a Sanremo parte da qui, dal balconcino di Generali Italia sull'Ariston. Quest'anno è un balconcino bellissimo e fiorito ed è quindi da qui che cominciamo a raccontare la nostra storia e i nostri valori e a offrire un punto di vista diverso sul Festival di Sanremo. Il nostro racconto continua anche sui social: saremo su una piattaforma multimediale, creando così una potenza di amplificazione data dai nostri agenti, dai nostri consulenti e dalle nostre agenzie con cui raccontiamo tutti i balconcini d'Italia e tutte le finestre delle nostre agenzie sul territorio che si affacciano sugli scorci più belli del nostro bellissimo Paese. Siamo sul FantaSanremo, la nostra lega #BalconcinoGenerali che ha veramente un sacco di adepti che stanno giocando alla grande. Insomma, da qui siamo vicini alle persone, non solo per i progetti di una vita, ma anche per le passioni di una sera" ha concluso Arianna Nardi parlando dall'ormai celebre Balconcino Generali.

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"L'Elfo - ha spiegato ad askanews - è un collettivo, è una cosa unica in Italia e riflette questo suo essere un collettivo nella stagione, che è un'esperienza di casa abitata da artisti. Abbiamo 56 spettacoli, ma non è il numero, è la voglia di avere una mappa di tutto quello che accade, soprattutto delle storie che vengono raccontate dagli artisti, con tutte le loro forme, diversissime, il teatro è plurale, un po' come diceva Pasolini, la verità non è in un sogno, ma in molti sogni".

Partendo dall'opera di Valeria Petrone che fa da immagine simbolo della stagione, il programma si muove su più registri. "Teho Teardo ed Elio Germano che portano gli scritti di Gino Strada sulla guerra - ha aggiunto il direttore - poi abbiamo il ritorno alla Politkovskaija di Ottavia Piccolo con un testo di Massini, Parliamo di guerra anche attraverso 'Erano tutti miei figli' di Arthur Miller, che girerà tutta l'Italia, parliamo di arte con 'Amadeus', poi nuove produzioni, di nuovo Miller con 'L'orologio americano', che aprirà la stagione, testo mai rappresentato da tanti anni, che però parla della crisi del 1929 e noi ci siamo dentro in pieno e Ferdinando Bruni invece tornerà su Oscar Wilde con "Il marito ideale" che però è un Wilde anche politico, perché parla di corruzione, di etica nella politica, nella vita, nel rapporto personale. E ancora 'Cuore di tenebra', 'Elephant Man', 'Il ritratto di Dorian Gray', uno spettacolo sulla Russia, molto importante".

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