CATEGORIE

Nato, Bauer: Russia principale minaccia, bisogna essere pronti

di TMNews martedì 9 aprile 2024
2' di lettura

Napoli, 9 apr. (askanews) - Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, a Napoli per i festeggiamenti dei 75 anni dell'Alleanza, parla di quanto reale sia la minaccia costituita dalla Russia. Per la data storica gli chiediamo: il Cremlino ha parlato di "confronto diretto" con l'Alleanza, che cosa sta cercando Mosca? Che cosa vuole da un'alleanza difensiva?

"Penso che in gran parte si tratti di retorica, ed è destinata principalmente al pubblico interno russo. Non ci sono indicazioni che la Russia attaccherà la Nato nel prossimo futuro, e quindi non credo che dovremmo preoccuparci di questo. Ma la Russia è la principale minaccia per la NATO, come concordato dalle nazioni a Madrid nel 2022. E lo è ancora, ed è stato il risultato, ovviamente, di una serie di azioni a partire dalla Georgia nel 2008. Ma ovviamente, alla fine, il 24 febbraio 2022, l'invasione totale dell'Ucraina è stata il colpo finale all'idea che la Russia non fosse più un partner ma fosse in realtà una minaccia per la NATO. Quindi non penso che vedremo uno scontro con la NATO nel breve termine. Ma i russi sono la nostra principale minaccia, la Russia è la nostra principale minaccia, e quindi dobbiamo essere pronti a contrastarla, a scoraggiarla ed essere in grado di difenderci da essa".

La Russia divenuta la principale minaccia è per la Nato non un semplice cambio di sguardo. La deterrenza Nato come si adegua ai rischi di tale dialettica violenta?

"Abbiamo cambiato tutti i nostri piani militari, abbiamo cambiato il comando e il controllo, le capacità di cui abbiamo bisogno e ancora più soldati, più pronti. Quindi se lo siamo, se veniamo attaccati, e non pensiamo che ciò accadrà presto, dobbiamo essere pronti ed è a questo che mirano tutti i piani. Ed è per questo che è così importante un'esercitazione come Steadfast Defender: 90.000 soldati pronti a difendere ogni centimetro del nostro territorio. Ciò dimostra che siamo in grado di portare rinforzi, attraverso l'Oceano Atlantico verso l'Europa, e poi attraverso l'Europa fino al luogo in cui devono essere".

E in tutto questo, quale ruolo spetta all'Italia, dove si trova una base così importante come la JFC Naples?

"Ovviamente è una delle 32 nazioni. Siamo in Italia e siamo molto orgogliosi dell'Italia. Come siamo orgogliosi di tutti i nostri membri, ovvero 32 membri: l'Italia è importante per il Sud. L'Italia è un membro fondatore della NATO, nel 1949. L'Italia ha sempre partecipato alle importanti operazioni e missioni dell'Alleanza e l'Italia fa parte di quella deterrenza e difesa dell'Alleanza, nel suo insieme. E penso che il quartier generale qui a Napoli sia un buon esempio dell'importanza dell'Italia. Ma ci sono molte altre cose, ovviamente, dalle truppe che l'Italia ha messo a disposizione per contribuire nelle diverse missioni ai comandanti che ha proposto per quelle missioni. Quindi l'Italia è un fedele alleato da 75 anni".

Intervista di Cristina Giuliano e Serena Sartini

Montaggio: Linda Verzani

Voce: Adriano Petrucci

Immagini: askanews

tag

Ti potrebbero interessare

Beatrice Zaia eletta presidente di FenImprese Padova

Roma, 30 apr. (askanews) - L'avvocato Beatrice Zaia è stata eletta presidente di FenImprese Padova, assumendo la guida della struttura provinciale con l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese e consolidare il dialogo tra sistema produttivo, professioni e istituzioni locali.

L'elezione di Zaia arriva in una fase economica caratterizzata da importanti trasformazioni, tra innovazione tecnologica, transizione energetica, internazionalizzazione dei mercati e necessità di sostenere la competitività delle imprese. In questo scenario, il ruolo delle associazioni di categoria diventa sempre più strategico per accompagnare gli imprenditori nelle nuove sfide.

Nel territorio padovano, storicamente tra i più dinamici del Nord Est, il tessuto produttivo è composto in larga parte da PMI, realtà che rappresentano il motore dell'economia locale grazie alla capacità di innovare, creare occupazione e presidiare filiere di eccellenza nei settori manifatturiero, commerciale, artigianale e dei servizi.

"Le piccole e medie imprese - ha sottolineato l'avvocato Zaia - rappresentano il cuore pulsante della provincia di Padova. Sono aziende che ogni giorno generano lavoro, valore e coesione sociale, contribuendo in modo determinante alla crescita del territorio. Il nostro impegno sarà quello di ascoltare gli imprenditori, offrire strumenti concreti e costruire una rete capace di sostenere sviluppo, innovazione e competitività" A evidenziare il valore della designazione anche il presidente della Federazione Nazionale Imprese, Luca Vincenzo Mancuso: "L'elezione di Beatrice Zaia rappresenta un segnale importante per FenImprese e per tutto il territorio padovano. La sua competenza professionale, unita alla capacità di visione e dialogo, sarà determinante per rafforzare la presenza dell'associazione e dare voce alle esigenze delle imprese locali in una fase cruciale per il sistema economico nazionale".

Un messaggio di sostegno è arrivato anche da Daniele Pescara, numero uno di FenImprese Dubai, che ha evidenziato le opportunità internazionali per le aziende del territorio: "Padova esprime un tessuto imprenditoriale di altissimo livello, con imprese che possono competere con successo sui mercati esteri. La collaborazione tra i territori italiani e realtà strategiche come Dubai può aprire nuove prospettive in termini di export, investimenti e networking internazionale". Con la nuova presidenza, FenImprese Padova punta ora a rafforzare i servizi associativi, promuovere iniziative dedicate alla formazione, sostenere l'accesso al credito e favorire processi di internazionalizzazione, confermando la centralità delle PMI nello sviluppo economico e sociale del territorio.

TMNews

Poste: richiesta passaporto in circa 7.500 uffici postali

Roma, 30 apr. (askanews) - In circa 7.500 uffici postali è possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto. Tutti i 6.932 uffici postali del progetto Polis - l'iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti - sono stati abilitati. A loro si uniscono i 431 uffici nelle grandi città, come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.

Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti, avviato a marzo 2024 con la sperimentazione in provincia di Bologna, è stato completato nei tempi stabiliti e coinvolge ora tutto il territorio nazionale. Gli uffici postali hanno erogato circa 206mila passaporti, di cui 156mila nei Comuni Polis. Grazie al progetto, i cittadini si sono potuti procurare i passaporti senza l'obbligo di recarsi in Questura e con la possibilità di ricevere il documento a casa (una scelta effettuata da 8 persone su 10 che risiedono nei piccoli centri).

L'iniziativa conferma il ruolo di Poste Italiane come punto di riferimento per i cittadini, ed è stata resa possibile grazie alla convenzione stipulata tra l'Azienda, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Complessivamente, gli uffici postali Polis hanno fornito oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione tra passaporti, certificati pensionistici e documenti anagrafici e di stato civile.

Significativo l'impatto economico generato da Polis: oltre 1 miliardo di euro di apporto al Pil; oltre 18.500 posti di lavoro creati e 484 milioni di euro generati da redditi da lavoro. Il progetto Polis, lanciato a gennaio del 2023, permette ai cittadini residenti nei Comuni al di sotto di 15mila abitanti di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione direttamente presso gli uffici postali. Polis ha l'obiettivo di favorire l'inclusione digitale e la coesione sociale nel Paese, contrastando il pericolo di desertificazione dei servizi nelle aree interne. L'investimento complessivo del progetto è 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti da risorse del piano complementare al Pnrr e 400 milioni di euro di investimento diretto di Poste Italiane. Il servizio del TG Poste.

TMNews

Dfp, Giorgetti: il nostro debito ci impone di non ignorare la realtà

Roma, 30 apr. (askanews) - "Questo Paese ha il debito pubblico più elevato in Europa, questo è dato da cui partire e non si può ignorare la realtà, non si può fare politica ignorando la realtà": lo ha detto il ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, replicando in aula alla Camera al termine del dibattito sul Dfp, Documento di finanza pubblica.

"Con realismo, serietà e qualcuno ironizza prudenza, dobbiamo scrivere delle previsioni realistiche, quello che abbiamo scritto oggi e che presentiamo al parlamento oggi sul Pil, non è un Pil gonfiato per darci possibilità di spendere o fare delle cose elettorali", ha proseguito.

"Un Paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare. Se qualcuno viene a proporre l'idea di cominciare a spendere senza considerare questo posso garantire che la sostenibilità del debito diventerà un vero grosso problema per chiunque avrà la responsabilità di assicurarlo", ha concluso.

TMNews

Hormuz, Trump mantiene il blocco, petrolio ai massimi

Milano, 30 apr. (askanews) - Donald Trump non intende togliere il blocco navale americano contro l'Iran finché Teheran non accetterà un accordo sul programma nucleare. Il presidente americano considera il blocco la sua principale leva negoziale e ha definito "geniale" la decisione di fermare il traffico verso i porti iraniani.

Le immagini mostrano navi cargo ferme nello Stretto di Hormuz e imbarcazioni iraniane in movimento nell'area. Washington sostiene che le navi non iraniane possano attraversare lo stretto, a condizione che non paghino pedaggi a Teheran. Secondo il Comando centrale americano, la Marina Usa ha già reindirizzato 42 navi commerciali accusate di tentare di violare il blocco.

Intanto, secondo Axios, l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom, dovrebbe presentare oggi a Trump nuovi piani per una possibile azione militare contro l'Iran.

Uno dei piani prevede attacchi "brevi e potenti", probabilmente contro obiettivi infrastrutturali, per spingere Teheran a tornare al tavolo con una posizione più flessibile sul nucleare. Un'altra ipotesi riguarda la presa di controllo dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione: un'operazione che potrebbe includere anche forze di terra.

La tensione nello stretto, da cui passa normalmente circa un quinto del petrolio mondiale, ha spinto il greggio ai livelli più alti da oltre quattro anni. Il Brent ha superato i 120 dollari al barile.

Il blocco arriva dopo gli attacchi lanciati il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran. Il 7 aprile Washington e Teheran hanno annunciato un cessate il fuoco di due settimane. I colloqui successivi a Islamabad si sono chiusi senza risultati e Trump ha esteso la sospensione delle ostilità per dare all'Iran il tempo di presentare una "proposta unificata".

TMNews