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A Roma arriva 'Romantica Station'

di TMNews sabato 13 aprile 2024
2' di lettura

Roma, 13 apr. (askanews) - Undici accademie di moda si riuniscono a Roma nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano, sede della Camera di Commercio, per la prima edizione di "Romantica". Un'iniziativa che punta a rilanciare l'immagine della Capitale come luogo di studio e ricerca contemporanea nel panorama della moda.

"Abbiamo voluto dare un'idea di Roma - ha detto Clara Tosi Pamphili, Storica delle Arti Applicate e Curatrice di Romantica Station - come punto di partenza per le scuole e soprattutto per chi studia moda. È anche un punto di partenza e di nuova analisi di quello che è il rapporto tra intelligenza artificiale ed intelligenza artigianale. Abbiamo coinvolto dodici accademie che sono le scuole di moda più importanti della Capitale a presentare cinque progetti su questo tema dell'intelligenza artificiale o artigianale".

L'evento nasce dalla volontà della Camera di Commercio di creare un deciso cambiamento nella rappresentazione della moda per Roma come città che esprime, l'opportunità di essere luogo simbolo di una creatività capace di rinnovarsi e reinventarsi sempre. È poi intervenuto Michelangelo Melchionno, membro di Giunta della Camera di Commercio di Roma:

"Abbiamo organizzato queste due giornate per riportare il mondo delle imprese legate alla moda ad incontrarsi con quelle che sono le istituzioni culturali e le scuole di moda del nostro territorio. Un dialogo tra le imprese e le scuole importantissimo, soprattutto nei settori che sono quelli dell'innovazione tecnologica. Ci interessa capire come questo mondo può andare nel futuro, come possiamo accompagnare le nuove generazioni nell'innovazione tecnologica, ma rimanendo ferrati nelle nostre tradizioni artigianali e capire questa trasposizione come può essere sostenibile sotto l'aspetto ambientale".

Un'occasione per ricordare l'importanza dell'artigianalità, celebrata dall'Accademia Nazionale dei Sartori: la più antica scuola di moda d'Italia. Come ha spiegato Gaetano Aloisio, Presidente Accademia Nazionale dei Sartori

"Oggi abbiamo una mancanza di artigiani, soffriamo noi dell'alta sartoria ma anche gli alti brand. Senza artigiani non si può creare nulla, senza di noi che realizziamo a mano i capi importanti non si può fare nulla nel made in Italy dell'alta moda".

Due giorni intensi all'insegna del dibattito e del confronto tra esperti, aziende, critici e teorici della moda attraverso dei talk suddivisi nelle giornate.

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Artissima 2026, la forza dell'immaginazione e lo spazio della poesia

Torino, 1 lug. (askanews) - Le gallerie saranno 180, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, ma il filo rosso della 33esima edizione di Artissima a Torino vuole andare oltre e guardare al mondo delle emozioni e al modo in cui l'arte pensa se stessa dentro la società.

"Il progetto editoriale di Artissima 2026 nel mio quinto anno - ha detto ad askanews il direttore Luigi Fassi in occasione della presentazione torinese dell'edizione 2026 - è un progetto che cerca anche di fare una sintesi su quello che è stato il lavoro nei quattro anni precedenti. Quindi abbiamo scelto di lavorare con Martha Nussbaum con cui ci siamo anche confrontati come ispirazione per il tema 'Fancy: A Flexible, Acrobatic Body'. L'idea è che siamo tutti attraversati dalla fancy, capacità proiettiva dell'immaginazione che ci spinge costantemente in avanti. Questo acrobatismo che appartiene al pensiero immaginario, all'immaginazione che ci spinge oltre il presente, è l'acrobatismo stesso della fiera che si articola in quattro giorni, che presenta centinaia di opere di centinaia di artisti e che quindi è una sintesi di questa forza, fanti, è capacità di rinnovare costantemente il nostro pensiero".

La fiera, interamente dedicata al contemporaneo, si terrà all'Oval dal 30 ottobre al 1 novembre e presenterà, tra gli espositori, 60 progetti monografici, oltre alle sezioni principali e a quelle curate. "Abbiamo 33 gallerie che partecipano alla Fiera per la prima volta - ha aggiunto il direttore - abbiamo fatto uno scouting fortissimo, abbiamo gallerie veramente da tutto il mondo, quindi il nostro progetto, la nostra missione è di democratizzare il mercato dell'arte, farlo attraverso la piattaforma della Fiera, il nostro essere identitariamente all'interno della Fondazione Torino Musei e quindi vivere il nostro ruolo civico".

Ovviamente nel ragionamento curatoriale entra poi il confronto con le tematiche forti del nostro tempo, un tempo dentro il quale Artissima vuole collocarsi a occhi ben aperti: "Il progetto di Artissima quest'anno - ha detto ancora Fassi - porta avanti l'idea della trasformazione del presente attraverso l'arte in un momento in cui dobbiamo confrontarci con l'intelligenza artificiale, l'invito è a guardare le nostre emozioni".

Particolarmente intrigante, soprattutto nel contesto di una fiera, è la residenza di una poetessa, Laura Accerboni, che cerca risonanze tra parola e immagine per aprire un dialogo tra la poesia, così inattuale e indispensabile, e l'arte visiva. "Laura Accerboni, la poetessa - ha concluso Luigi Fassi - ci sta aiutando a fare questo: a pensare che i cerchi concentrici dell'arte visiva in senso stretto debbono più che mai sintetizzarsi con la forza di altri artisti, ad esempio quelli che lavorano con la parola poetica, e da questo trarre tutti insieme forza attraverso il nostro immaginario per continuare a ripensare anche il modello del sistema dell'arte e renderlo sempre più parte della nostra società in senso democratico, condiviso e felice".

Dopo avere visto grandi fiere internazionali nelle quali a dominare la scena erano quasi esclusivamente i lavori di artisti storicizzati, sentire parole come "immaginazione", "corpo" o "felicità" appare già di per sé un motivo di interesse e, in qualche modo, una specie di promessa. (Leonardo Merlini)

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Sport, Ambrosi (FdI): interrogazione al ministro Abodi

Roma, 1 lug. - "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, da sempre attento sul tema, a seguito delle notizie emerse sugli organi di stampa riguardanti alcuni vertici della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali". E' quanto ha dichiarato in una nota alla stampa l'On. Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia.

"Lo sport rappresenta una delle più straordinarie scuole di vita. Un luogo nel quale migliaia di giovani apprendono ogni giorno il valore dell'impegno, del sacrificio, del rispetto delle regole e del merito. Proprio per questo ogni vicenda che coinvolga organismi federali nazionali richiede la massima attenzione istituzionale e la massima trasparenza."

Ambrosi precisa che l'iniziativa nasce "nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, dell'autonomia dell'ordinamento sportivo e del principio costituzionale della presunzione di innocenza. È tuttavia importante comprendere quali strumenti siano stati attivati dagli organismi competenti e quali garanzie siano previste per tutelare atleti, società sportive e la credibilità delle istituzioni federali".

Nell'interrogazione la deputata chiede al Governo se siano state avviate le necessarie verifiche da parte degli organismi competenti, quali strumenti di garanzia e trasparenza siano oggi previsti e se sia opportuno promuovere, insieme al CONI, una riflessione sul rafforzamento dei meccanismi di tutela reputazionale, correttezza amministrativa e protezione degli atleti all'interno del sistema sportivo nazionale.

"Le federazioni sportive nazionali svolgono una funzione di rilevanza pubblica e rappresentano un punto di riferimento per migliaia di atleti, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie. Eventuali situazioni che coinvolgano i vertici federali rischiano inevitabilmente di generare incertezza e preoccupazione tra coloro che vivono quotidianamente il mondo dello sport", aggiunge.

"Il Governo Meloni ha investito con convinzione nello sport come strumento di crescita educativa, inclusione sociale e promozione del merito. Difendere oggi la credibilità delle istituzioni sportive significa tutelare il lavoro quotidiano di migliaia di persone che operano con serietà e passione e garantire ai giovani modelli positivi fondati sul rispetto delle regole e sulla lealtà competitiva."

"La reputazione dello sport italiano è un patrimonio costruito nel tempo grazie all'impegno di atleti, tecnici, dirigenti e volontari. È nostro dovere preservarla attraverso trasparenza, correttezza e piena fiducia nelle istituzioni sportive", conclude l'Ambrosi.

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Belgio, incendio in complesso residenziale ad Anversa: almeno 6 morti

Roma, 1 lug. (askanews) - Vigili del fuoco al lavoro per prestare soccorso dopo che un incendio è divampato in un complesso residenziale di dieci piani ad Anversa, in Belgio: secondo la polizia diverse persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite, anche gravemente. La causa dell'incendio non è ancora stata accertata.

"Ci sono diversi morti e diversi feriti gravi", ha dichiarato ad Afp una portavoce della polizia. I vigili del fuoco hanno dispiegato numerosi mezzi e una grande scala per trarre in salvo le persone rifugiate sui balconi.

Poco prima delle 10 è stato avvistato del fumo denso che si levava dall'ottavo piano dell'edificio nel quartiere di Linkeroever. Un video drammatico ha mostrato un uomo che si arrampicava dal proprio balcone attraverso la finestra di un vicino per sfuggire al fumo nero.

Secondo la polizia, nel complesso residenziale vivono più di 200 persone e i vigili del fuoco hanno evacuato 80 appartamenti dell'edificio.

L'incendio sarebbe stato causato da un problema tecnico al piano terra, scrive la BBC.

"L'incendio ha causato gravi danni qui a Linkeroever", ha dichiarato la portavoce della polizia Kim Bastiaens alla televisione pubblica belga, aggiungendo che diverse persone hanno riportato ferite gravi e lievi.

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Giappone, visti d'impresa più difficili: ristoratori a rischio

Tokyo, 1 lug. (askanews) - Tokyo, quartiere di Okubo, una delle zone più multiculturali della capitale giapponese. Qui Budhathoki Samjhana, imprenditrice nepalese, ha costruito da zero il suo ristorante.

Arrivata in Giappone come studentessa nel 2016, ha aperto il primo locale nel 2023. Ma la stretta sui visti per manager d'impresa rischia ora di mandare in crisi il suo progetto. Con le nuove regole la cifra richiesta per il rinnovo del visto passa da 5 a trenta milioni di yen, che sono l'equivalente di circa 162mila euro.

"Il problema è il requisito di capitale - dice l'imprenditrice - questa nuova soglia fissata a trenta milioni di yen. Sono venuta qui come studentessa internazionale, sono riuscita a ottenere un visto da manager d'impresa e speravo di poter far funzionare la mia attività. Ma all'improvviso è comparsa questa cifra del tutto inattesa: sono davvero preoccupata perché non vedo come potrei mettere insieme una somma del genere".

Una stretta decisa dopo le accuse di abusi e società di comodo, ma che secondo gli esperti rischia di colpire anche attività reali e piccoli imprenditori già radicati nel Paese.

"Ormai arrivano pochissime nuove domande - spiega Daisuke Komori, consulente amministrativo per le pratiche di visto - Secondo i media, le richieste sono calate di circa il 90 per cento. Ho l'impressione che questo tipo di visto si stia quasi azzerando. E nel frattempo è evidente che gli imprenditori già attivi sono in difficoltà".

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