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Tajani: no all'equiparazione tra governo democratico e terroristi

di TMNews mercoledì 22 maggio 2024
1' di lettura

Roma, 22 mag. (askanews) - "Non si può equiparare un governo democratico eletto dal popolo israeliano con una organizzazione terroristica che è quella che ha provocato tutto ciò che sta accadendo in Medio Oriente". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti in piazza Colonna, a proposito della richiesta di arresto alla Corte penale internazionale dell'Aia per il primo ministro israeliano Netanyahu.

"Poi noi - ha aggiunto - abbiamo sempre detto che non bisogna invadere Rafah, che non condividiamo gli attacchi sulla popolazione civile, che vogliamo la liberazione immediata degli ostaggi, che siamo a favore della soluzione 'due popoli due Stati'. Però non si può equiparare un governo democratico, anche se si può non condividere quello che fa, con una organizzazione terroristica".

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Tajani: polemica inutile su incontro Cirielli-ambasciatore russo

Bruxelles, 16 mar. (askanews) - È una "polemica inutile" quella sull'incontro, il 3 febbraio scorso, del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli con l'ambasciatore russo a Roma Aleksej Vladimirovich Paramonov, rivelato dal Corriere della Sera. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio Esteri dell'Ue.

È inutile, ha affermato, "perché il viceministro Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana. Noi - ha ricordato - non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa". E, ha spiegato Tajani, "l'incontro è servito a ribadire la nostra posizione, la stessa che ho ribadito cinque minuti fa a Rutte" il segretario generale della Nato da lui incontrato stamattina. La riunione "non si è svolta in segreto, si è svolta al Ministero degli Esteri. Il viceministro era assistito da funzionari della Farnesina, quindi tutto alla luce del sole".

"Ma poi - ha aggiunto il ministro - è roba di parecchie settimane fa. Avendo noi relazioni diplomatiche con tanti paesi, se un ambasciatore chiede di parlare, parla. Non è che cambia il nostro atteggiamento nei confronti della Russia perché è venuto alla Farnesina l'ambasciatore della Federazione Russa. La posizione è quella, gliel'ha ribadita anche Cirielli, quindi non c'è nulla da scandalizzarsi".

"Non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione russa", ha insistito Tajani. "C'è un'ambasciata d'Italia a Mosca, ci sono 340 imprese italiane che, nel rispetto delle sanzioni, operano lì. Siamo a favore delle sanzioni".

Il ministro ha poi ribadito "che non siamo per cambiare posizioni sull'acquisto di petrolio russo. Quindi mi sembra che la nostra posizione sia sempre coerente".

Insomma, è normale che si riceva un ambasciatore "per dirgli qual è la posizione italiana", e d'altra parte, ha ricordato ancora Tajani, "è stato ricevuto anche l'ambasciatore iraniano".

"Quindi - ha concluso il ministro - abbiamo sempre, con i paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche, sempre ribadito la nostra posizione ufficiale, che è quella di condanna dell'invasione. Noi siamo dalla parte dell'Ucraina e non siamo dalla parte della Federazione Russa".

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Milano, la metro M1 arriverà fino a Baggio

Milano, 16 mar. (askanews) - A Milano sono partiti i lavori che porteranno la linea della metropolitana M1 fino allo storico quartiere Baggio. Il prolungamento di oltre tre chilometri, che amplierà l'attuale percorso oltre il capolinea Bisceglie, prevedrà l'aggiunta di tre fermate, Parri-Valsesia, Olmi e Baggio, come spiegato da Francesco Mascolo, amministratore delegato MM Spa: "Il progetto strategico per la città di Milano connette quartieri popolosi, oggi poco serviti, al cuore della città, attraverso un collegamento che in 21 minuti porta da Olmi al Duomo. 60.000 residenti il bacino di utenza per un collegamento rapido, efficiente e sostenibile".

MM ha curato tutte le fasi della progettazione e ora si occuperà della Direzione Lavori per questa nuova opera. Ancora una volta MM è centrale nello sviluppo della città di Milano, come sottolinea ancora Mascolo: "Non è solo un progetto di mobilità, è anche un progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana. Lungo il percorso, intorno alle stazioni nasceranno nuove aree verdi, piste ciclopedonali, aree attrezzate per la socialità che miglioreranno sicuramente la qualità di vita dei residenti di questi quartieri".

Le 5 linee delle metropolitane di Milano hanno accompagnato lo sviluppo della città. Un percorso svolto in un pieno parallelo come spiegato Elio Franzini, presidente di MM: "La rete metropolitana milanese è nata con M1. La grande metropolitana voluta dai milanesi, finanziata dai milanesi per poter unire le due parti operaie della città. E' nata in questo modo e ha continuato su questa stessa strada. La metropolitana ha cambiato la città ed è cambiata con la città, contribuendo a questo grande cambiamento. La società MM ha contribuito, con i servizi che svolge a favore della città, con i suoi servizi di metropolitana, con la costruzione delle metropolitane, a far diventare Milano la città che è una vera metropoli europea".

Con questo nuovo intervento e questo ampliamento della linea M1, Milano tornerà ad alzare l'asticella della sua mobilità cittadina, raggiungendo sempre più tratti urbani fondamentali. E, come sempre, lo farà affiancata da MM, storico partner dello sviluppo dell'infrastruttura urbana del capoluogo lombardo.

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Russia, Renzi: Cirielli? Dite a Tajani di svegliarsi

Firenze, 16 mar. (askanews) - "Penso che qualcuno dovrebbe dire a Tajani che fa il ministro degli Esteri. Quindi diteglielo con le buone, diteglielo con dolcezza, non vorrei che ci rimanesse male ma dite a Tafani che tra un drone e l'altro, è ministro degli Esteri". Lo ha detto il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, a Firenze, rispondendo ai giornalisti sull'incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore russo a Roma Aleksej Vladimirovich Paramonov.

"Non chiedo che sappia cosa fanno gli israeliani quando bombardano in Iran, a lui non lo dicono, ma almeno sapere cosa fa il suo viceministro, per Tajani potrebbe essere un'idea. Quindi, svegliate il soldato Tajani", ha concluso Renzi.

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Tra "Anticristo" e neo-con, messa in latino a Roma (ma senza Thiel)

Roma, 16 mar. (askanews) - Sono giovani, molti sono stranieri, devoti ma soprattutto ultra conservatori: sono i selezionatissimi partecipanti ai seminari sull'"Anticristo" del controverso tecno-guru trumpiano Peter Thiel, co-fondatore di Paypal con Elon Musk e fondatore dell'azienda Palantir Technologies, in questi giorni a Roma. Domenica, dopo il primo incontro di circa due ore, hanno seguito una messa in latino nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, in pieno centro storico, tra via Giulia e Piazza del Monte di Pietà. Al termine delle funzione Davide Quadri, responsabile internazionale Lega Giovani, ha detto ai giornalisti presenti:

"Molti più giovani rispetto ad altre situazioni della Chiesa, penso che questo sia un fatto" probabilmente "perché la liturgia tradizionale è molto più rigorosa e più bella e quindi la gioventù è sicuramente ispirata a qualcosa di bello. La messa tradizionale è assolutamente bellissima, anche per gli stranieri. Il fatto che questo rito (in latino) sia uguale da New York a Hong Kong penso che aiuti nella Chiesa universale ad avvicinarci", ha dichiarato al termine della funzione parlando con i giornalisti fuori dalla chiesa.

Alcuni di loro ancora con il pass al collo per prendere parte ai prossimi due incontri previsti di Thiel, che, nonostante le voci dei giorni precedenti e la grandissima attenzione mediatica prodotta dalla sua visita a Roma, non si è presentato in Chiesa. Inizialmente, per sviare i giornalisti e i curiosi, ma anche gli stessi partecipanti, era corsa voce che la funzione religiosa si sarebbe tenuta nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, a una decina di minuti a piedi di distanza.

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