CATEGORIE

Usa, Biden: sentenza su immunità a Trump "precedente pericoloso"

di TMNews martedì 2 luglio 2024
2' di lettura

Washington, 2 lug. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha denunciato a gran voce la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di concedere al suo predecessore, Donald Trump, parziale immunità dalle accuse penali per aver tentato di ribaltare le elezioni presidenziali del 2020, definendolo un "precedente pericoloso" che ha inficiato il principio fondamentale di uguaglianza davanti alla legge.

In un discorso di 5 minuti dalla Casa Bianca, Biden ha affermato che la sentenza "ha minato lo stato di diritto" e ha reso un "terribile disservizio al popolo di questa nazione" perché significa che è molto meno probabile che Trump venga trattenuto legalmente e considerato responsabile di aver incitato la folla a lanciare un attacco mortale al Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021.

Citando e facendo eco alle parole della giudice liberale della Corte Suprema, Sonia Sotomayor - che ha criticato la sentenza - il presidente ha detto: "Sono dissenziente".

"Questa nazione è stata fondata sul principio che non ci sono re in America", ha detto Biden, nel suo discorso pubblico dopo una riunione di famiglia nel fine settimana per discutere del futuro della sua stessa candidatura. "Ciascuno, ciascuno di noi è uguale davanti alla legge. Nessuno, nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il presidente degli Stati Uniti", ha aggiunto.

"Con la decisione odierna della Corte Suprema sull'immunità presidenziale, questo è cambiato radicalmente a tutti gli effetti pratici. La decisione di oggi significa quasi certamente che non ci sono praticamente limiti a ciò che il presidente può fare. Questo è un principio fondamentalmente nuovo. È un precedente pericoloso, perché il potere dell'ufficio non sarà più limitato dalla legge, compresa la Corte Suprema negli Stati Uniti, gli unici limiti saranno autoimposti dal solo presidente", ha precisato Biden.

Collocando sottilmente la questione in un contesto elettorale, il presidente ha quindi affermato che la sentenza ha costretto gli elettori a confrontarsi con la questione se Trump abbia il carattere necessario per limitare il proprio comportamento in caso di ritorno alla Casa Bianca. E ha paragonato sfavorevolmente i tratti caratteriali del suo avversario con i suoi.

"Ora il popolo americano deve fare quello che la Corte avrebbe dovuto essere disposta a fare e non farà", ha detto. "Il popolo americano deve esprimere un giudizio sul comportamento di Donald Trump. Il popolo americano deve decidere se vuole affidareà ancora una volta, la presidenza a Donald Trump, ora sapendo che sarà più incoraggiato a fare ciò che vuole, ogni volta che lo desidera", ha sottolineato.

tag

Ti potrebbero interessare

Cremlino: Mosca intende continuare ad aumentare la pressione su Kiev

Mosca, 2 lug. (askanews) - La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. La Russia intende "continuare ad aumentare la pressione" sull'Ucraina, ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo un massiccio attacco notturno di droni e missili contro Kiev che ha causato almeno 17 morti.

Mosca andrà avanti "per ottenere il raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata", ha detto durante il suo incontro quotidiano con la stampa, in risposta a una domanda della France presse su eventuali nuove sanzioni europee contro Mosca. Peskov ha avuto parole anche per l'Europa:

"Non c'è dubbio che, mentre l'Ue definisce la sua identità in materia di difesa, ha intrapreso un percorso di militarizzazione e, in realtà, si dedica allo scontro con la Federazione russa. Ovviamente, non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa realtà e, naturalmente, questo fattore sta esacerbando le già forti tensioni nel continente europeo... E ci obbliga a prevedere misure supplementari per garantire la nostra sicurezza".

TMNews

Quattro sold out al Porto Antico, Bresh abbraccia la sua Genova

Genova, 2 lug. (askanews) - Dopo il successo delle 3 date in Europa, a Parigi, Londra e Barcellona, Bresh è tornato a Genova, nella sua città, con Mare Nostrum: 4 appuntamenti sold out al Porto Antico per la rassegna Altraonda Festival, che riportano l'artista a esibirsi a casa, davanti al suo pubblico.

Il viaggio live dell'album "Mediterraneo" (certificato Doppio Platino) è iniziato l'anno scorso con il primo tour nei palasport di Bresh, con l'imponente scenografia di un relitto, sospeso tra sogno e memoria, appoggiato sul palco come un frammento di un tempo che non esiste più.

L'arrivo a Genova, ora, è come un vero e proprio ritorno a casa, il momento di far approdare la nave al porto più sicuro, quello delle sue origini, musicali e artistiche, in attesa di ripartire verso un nuovo e futuro viaggio.

Ieri sera, mercoledì 1° luglio, il primo dei 4 appuntamenti a Genova: oltre due ore di concerto, in cui Bresh ha entusiasmato il suo pubblico, ripercorrendo tutte le più importanti tappe del viaggio della sua carriera. A sorpresa sul palco è salito anche l'amico e collega Sayf, con cui Bresh ha cantato "Parlar d'amore".

Ad accompagnare Bresh in questi live, ci sono: Dibla (Luca Di Blasi) alla chitarra, Shune (Luca Ghiazzi) al basso, Michele Bargigia alla tastiera, David Pechioli alle percussioni, Andrea Polidori alla batteria, ai fiati Giulio Tullio, Francesco Montisano e Matteo Pontegavelli, e i cori di Cristiana Cattaneo, Claudia Ginga e Roberto Tiranti. Ieri sera era presente anche Rocco Biazzi alla chitarra.

TMNews

Abusi e silenzi, Famiglia Cristiana indaga sui minori maltrattati

Roma, 2 lug. (askanews) - Abusi, omissioni e silenzi. Famiglia Cristiana ha ampliato l'inchiesta sul fenomeno dei minori maltrattati. Nel numero in edicola, la testata del Gruppo Editoriale San Paolo ha voluto incontrare e dare voce alle realtà che intervengono in caso in disagio in famiglia.

Tra le interviste, quella nella Casa-Famiglia Spirito Santo di Trecate, struttura che accoglie minori dai 5 ai 21 anni che sono stati allontanati dalle famiglie. Qui la direttrice, Suor Maria, e le educatrici hanno raccontato una realtà molto complessa in cui spesso sono i bambini stessi, gli adolescenti, a rivolgersi alla comunità per chiedere di essere aiutati, perché non ce la fanno più a vivere in casa con i loro genitori; o al contrario sono i genitori a chiedere aiuto trovandosi in difficoltà nel loro ruolo.

A Napoli, invece, l'assistente sociale Dora Artiaco ha raccontato che spesso attorno a queste famiglie problematiche c'è un clima di omertà, per cui tutti sanno tutto ma nessuno parla... Sottolineando come la collaborazione sul territorio "sia spesso insufficiente". Inoltre, la presidente del Tribunale per i minorenni di Milano, Paola Ortolan, ha spiegato che i bambini non vengono tolti dai genitori da un giorno all'altro ma che ci sono delle procedure ben precise da seguire, aggiungendo: "Ma la vera criticità è ciò che resta nell'ombra: possibile che nessun adulto abbia notato niente della fatica di quelle bambine?", riferendosi ai casi di cronaca più recenti.

Dal Meyer di Firenze, il pediatra Francesco Silenzi ha poi spiegato come riconoscere subito quando un bambino arriva al pronto soccorso se ha dei segni che possono ricondurre delle violenze domestiche.

A tutela dei minori, Letizia Cirillo, dopo aver lavorato per anni al Tribunale per minorenni di Milano ha fondato Famille, portale nato con lo scopo di dare supporto alle famiglie nei primi mille giorni di vita del neonato: "Nelle nostre città è sempre più rara la rete familiare e i nuclei familiari appena usciti dall'ospedale si trovano soli senza sapere come fare ne a chi rivolgersi" ha detto.

TMNews

Lefebrviani, Vaticano: scomunica per tutti i ministri San Pio X

Roma, 2 lug. (askanews) - La scomunica è ufficialmente arrivata. La Fraternità Sacerdotale San Pio X che ha consacrato quattro nuovi vescovi a Écone, in Svizzera, ignorando l'appello del Papa a sospendere la cerimonia, "sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici, risultando soggetti alla scomunica prevista dal diritto" spiega il Vaticano nel Decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Secondo il diritto canonico, infatti, la consacrazione episcopale senza mandato pontificio comporta la scomunica automatica dei partecipanti e determina una situazione di scisma.

La Chiesa cattolica ha cercato di evitare la frattura, anche con l'appello in extremis dello stesso Papa Leone XIV, ma i Lefebrviani non hanno fatto un passo indietro e anzi hanno celebrato la consacrazione dei nuovi vescovi davanti a circa 15 mila fedeli e in diretta streaming tradotta in 6 lingue per dare massimo risalto alla sfida lanciata a Roma.

Nel decreto firmato dal cardinale Vìctor Emanuel Fernàndez, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede: "Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae".

A fronte di questa spaccatura, la Fraternità San Pio X ha ribadito la delusione per il mancato sostegno del pontefice.

Il segretario di Stato Pietro Parolin ha commentato: "E' Grande dolore perché un atto del genere ferisce profondamente l'unità della Chiesa. La mia speranza è che nonostante quello che è avvenuto si possa riprendere il dialogo e trovare una soluzione".

Comunque "la Chiesa, come madre premurosa, accoglierà con sincero affetto e viva sollecitudine tutti coloro che desiderano tornare alla piena comunione".

I Lefebrviani sono ultratradizionalisti e accusano la chiesa di distruggere la fede e la morale cattoliche e rifiutano le aperture alla modernità stabilite nel Concilio Vaticano II.

Alla vicenda dello scontro tra Vaticano e Fraternità Sacerdotale San Pio X si unisce anche un elemento politico. Si registra infatti la vicinanza di alcuni ambienti lefebvriani a settori dell'estrema destra europea, uniti da una visione identitaria delle radici cristiane dell'Occidente e dei valori nazionali.

TMNews