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Niccolò Catarzi (Founder Trendly): rivoluzione moda con una app

di TMNews mercoledì 3 luglio 2024
1' di lettura

Roma, 3 lug. - Spopola tra le ragazze Trendly, l'app che mira a rivoluzionare il mondo della Moda. Sono stati migliaia i download a pochi giorni dal lancio ufficiale. Trendly è l'app al femminile che democratizza la moda e sembra essere destinata a diventare una delle app must have di ogni ragazza.

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Belgio, incendio in complesso residenziale ad Anversa: almeno 6 morti

Roma, 1 lug. (askanews) - Vigili del fuoco al lavoro per prestare soccorso dopo che un incendio è divampato in un complesso residenziale di dieci piani ad Anversa, in Belgio: secondo la polizia diverse persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite, anche gravemente. La causa dell'incendio non è ancora stata accertata.

"Ci sono diversi morti e diversi feriti gravi", ha dichiarato ad Afp una portavoce della polizia. I vigili del fuoco hanno dispiegato numerosi mezzi e una grande scala per trarre in salvo le persone rifugiate sui balconi.

Poco prima delle 10 è stato avvistato del fumo denso che si levava dall'ottavo piano dell'edificio nel quartiere di Linkeroever. Un video drammatico ha mostrato un uomo che si arrampicava dal proprio balcone attraverso la finestra di un vicino per sfuggire al fumo nero.

Secondo la polizia, nel complesso residenziale vivono più di 200 persone e i vigili del fuoco hanno evacuato 80 appartamenti dell'edificio.

L'incendio sarebbe stato causato da un problema tecnico al piano terra, scrive la BBC.

"L'incendio ha causato gravi danni qui a Linkeroever", ha dichiarato la portavoce della polizia Kim Bastiaens alla televisione pubblica belga, aggiungendo che diverse persone hanno riportato ferite gravi e lievi.

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Giappone, visti d'impresa più difficili: ristoratori a rischio

Tokyo, 1 lug. (askanews) - Tokyo, quartiere di Okubo, una delle zone più multiculturali della capitale giapponese. Qui Budhathoki Samjhana, imprenditrice nepalese, ha costruito da zero il suo ristorante.

Arrivata in Giappone come studentessa nel 2016, ha aperto il primo locale nel 2023. Ma la stretta sui visti per manager d'impresa rischia ora di mandare in crisi il suo progetto. Con le nuove regole la cifra richiesta per il rinnovo del visto passa da 5 a trenta milioni di yen, che sono l'equivalente di circa 162mila euro.

"Il problema è il requisito di capitale - dice l'imprenditrice - questa nuova soglia fissata a trenta milioni di yen. Sono venuta qui come studentessa internazionale, sono riuscita a ottenere un visto da manager d'impresa e speravo di poter far funzionare la mia attività. Ma all'improvviso è comparsa questa cifra del tutto inattesa: sono davvero preoccupata perché non vedo come potrei mettere insieme una somma del genere".

Una stretta decisa dopo le accuse di abusi e società di comodo, ma che secondo gli esperti rischia di colpire anche attività reali e piccoli imprenditori già radicati nel Paese.

"Ormai arrivano pochissime nuove domande - spiega Daisuke Komori, consulente amministrativo per le pratiche di visto - Secondo i media, le richieste sono calate di circa il 90 per cento. Ho l'impressione che questo tipo di visto si stia quasi azzerando. E nel frattempo è evidente che gli imprenditori già attivi sono in difficoltà".

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Anitec-Assinform: il mercato digitale ha raggiunto 84,4 miliardi

Roma, 1 lug. (askanews) - Nel rapporto "Il Digitale in Italia 2026" presentato alla Camera da Anitec-Assinform, l'Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende del digitale, realizzato in collaborazione con NetConsulting cube, nel 2025 il mercato digitale in Italia ha registrato un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 84,4 miliardi di euro. Una crescita superiore rispetto al PIL nazionale con andamenti differenziati tra i diversi segmenti.

Lo sviluppo più rilevante ha riguardato i Servizi ICT che hanno raggiunto i 18,8 miliardi spinti dallo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity e cloud.

Nel Rapporto il digitale si consolida come asset decisivo per il Paese, divenendo una leva strategica di competitività, produttività e sicurezza, mentre l'IA rappresenta il segmento più dinamico in assoluto. Nonostante un contesto economico complesso, il mercato digitale continua la sua crescita coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi.

"Il digitale non è più un settore come gli altri, ma è una componente strutturale della crescita del Paese, una leva di competitività, un fattore di sicurezza nazionale, uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi pubblici e quindi anche la produttività delle imprese. Il mercato digitale continua a espandersi più dell'economia nel suo complesso, coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi, dalla manifattura alla sanità, dalla pubblica amministrazione all'energia" ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La trasformazione digitale si conferma una leva strategica per migliorare efficienza, qualità dei servizi e competitività del Paese.

"Gli obiettivi per il futuro sono quelli di collaborare sempre di più con le istituzioni. Oggi, questo sarà il messaggio che daremo per creare insieme, non solo come settore di mercato con l'istituzione ma insieme anche all'università e agli istituti di ricerca, un piano industriale pluriennale che permetta di avere una visione di lungo termine, con degli incentivi per le imprese che lo adotteranno. E' quindi rivolto alle piccole e medie imprese che adotteranno il digitale. L'idea è quella di condividere con tutti un piano che sia accettabile e congruo, per poter realizzare questo per i prossimi anni" ha aggiunto Massimo Dal Checco, Presidente Anitec-Assinform.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di trasformare la crescita del mercato digitale in crescita del Paese contribuendo a rendere l'Italia più produttiva, più sicura, più semplice e più vicina a cittadini e imprese.

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Obesità, al via la sfida per attuare la legge 149/2025

Roma, 1 lug. (askanews) - Istituzioni, società scientifiche, Regioni e associazioni dei pazienti si sono riuniti presso il Senato della Repubblica per chiedere una piena e concreta attuazione della Legge n.149/2025, la prima al mondo che riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante, a quasi nove mesi dalla sua approvazione.

E' il messaggio lanciato dal convegno parlamentare "Obesità: la legge c'è. Ora costruiamo il sistema", promosso su iniziativa del senatore di Fratelli d'Italia Raoul Russo, membro della 5 Commissione permanente Bilancio del Senato: "L'obesità non è semplicemente uno stigma come lo è stato per tanti anni, ma è una vera e propria patologia alla quale ne sono correlate tante altre. Penso a quelle metaboliche, alle oncologiche e alle cardiovascolari. Facendo un'opera di protezione seria e di cura dell'obesità, cosa che è sempre facile da fare, e grazie ai progressi della scienza medica, noi non semplicemente affrontiamo questo tema, ma affrontiamo tante altre malattie che impattano in maniera importante sulla qualità di vita dei nostri cittadini e anche sulla spesa sanitaria" ha dichiarato.

"È una legge molto importante, perché è la prima al mondo a riconoscere l'obesità come una malattia. C'è impegno soprattutto perché l'obesità richiama l'attenzione sulla prevenzione, che è il tema che stiamo affrontando con grande impegno da più di un anno al Ministero, ed è uno stimolo per fare più prevenzione. Puntiamo sui corretti stili di vita, dobbiamo fare in modo che le italiane e gli italiani si ammalino di meno se vogliamo continuare ad avere un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile e universale per tutti come recita la Costituzione." ha aggiunto Orazio Schillaci, Ministro della Salute

La sfida adesso è quella di trasformare il principio in presa in carico reale, perché in Italia l'obesità è una delle principali sfide di salute pubblica.

"Dobbiamo ragionare anche in termini di prevenzione e attenzione, cambiando la prospettiva da questo punto di vista. Non possiamo più pensare all'obesità solo come alla riduzione del peso corporeo, ma significa prevenire tutte queste patologie che si dicevano, che sono almeno 200. Mettiamole in conto e mettiamo in conto quanto risparmio c'è nella prevenzione e nel recupero di forza lavoro, perchè tutto questo è fondamentale" ha concluso Silvio Buscemi, Presidente della Società Italiana dell'Obesità (SIO).

Il convegno si è concluso con l'obiettivo di consolidare un'agenda condivisa per il 2026-2027, rendere operativo l'Osservatorio per lo Studio dell'Obesità presso il Ministero della Salute, definire il programma nazionale sull'obesità, completare l'aggiornamento dei percorsi assistenziali, rafforzare il raccordo con le Regioni e individuare soluzioni concrete per l'accesso ai trattamenti.

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