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Altri 200 sfollati dalla regione di Kursk arrivano a Mosca

di TMNews martedì 13 agosto 2024
1' di lettura

Roma, 13 ago. (askanews) - Nelle immagini, diffuse dal Ministero russo per le Emergenze, altri sfollati dalla regione di confine russa di Kursk arrivano in centri di accoglienza temporanea nella regione di Mosca in seguito all'incursione ucraina. Il ministero ha affermato che circa 200 sfollati sono arrivati nei centri martedì 13 agosto, una settimana dopo il primo ingresso delle truppe ucraine a Kursk.

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Mentre stanno parlando con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, quest'ultimo, rivolgendosi a Trump e Meloni, dice "You are friends again", "siete di nuovo amici". Una frase a cui replica la premier: "We've always been friends": "Siamo sempre stati amici".

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Milano, 16 giu. (askanews) - Il teatro come luogo dove le storie tornano a farsi domande. Domande sul potere, sulla verità, sulle nostre inquietudini e sulle conseguenze delle nostre azioni. Ed è il luogo dove indagare tutto questo attraverso "Nuovi sguardi", capaci di attivare l'empatia e l'emozione ma anche il ribaltamento e lo svelamento dell'ironia, per guardare insieme la realtà negli occhi. Parte da qui, da queste idee, la stagione 2026-27 del Teatro dell'Elfo di Milano, che ci è stata presentata da Elio De Capitani, co-direttore e figura storica del teatro.

"L'Elfo - ha spiegato ad askanews - è un collettivo, è una cosa unica in Italia e riflette questo suo essere un collettivo nella stagione, che è un'esperienza di casa abitata da artisti. Abbiamo 56 spettacoli, ma non è il numero, è la voglia di avere una mappa di tutto quello che accade, soprattutto delle storie che vengono raccontate dagli artisti, con tutte le loro forme, diversissime, il teatro è plurale, un po' come diceva Pasolini, la verità non è in un sogno, ma in molti sogni".

Partendo dall'opera di Valeria Petrone che fa da immagine simbolo della stagione, il programma si muove su più registri. "Teho Teardo ed Elio Germano che portano gli scritti di Gino Strada sulla guerra - ha aggiunto il direttore - poi abbiamo il ritorno alla Politkovskaija di Ottavia Piccolo con un testo di Massini, Parliamo di guerra anche attraverso 'Erano tutti miei figli' di Arthur Miller, che girerà tutta l'Italia, parliamo di arte con 'Amadeus', poi nuove produzioni, di nuovo Miller con 'L'orologio americano', che aprirà la stagione, testo mai rappresentato da tanti anni, che però parla della crisi del 1929 e noi ci siamo dentro in pieno e Ferdinando Bruni invece tornerà su Oscar Wilde con "Il marito ideale" che però è un Wilde anche politico, perché parla di corruzione, di etica nella politica, nella vita, nel rapporto personale. E ancora 'Cuore di tenebra', 'Elephant Man', 'Il ritratto di Dorian Gray', uno spettacolo sulla Russia, molto importante".

L'offerta è ricca e variegata, culturalmente e politicamente, ma si basa su delle consapevolezze più profonde, pur nella loro complessità. "L'arte produce felicità anche di fronte a consapevolezze pesanti a volte da reggere, catarsi impressionanti - ha concluso Elio De Capitani - ma anche una forma di gioia. Perché credi nell'uomo, perché torni a credere nell'uomo".

E partendo da qui, forse, è possibile immaginare qualcosa di diverso e, speriamo, di migliore anche fuori dallo spazio del teatro.

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Iran, card. Bustillo: pace non sia solo annunciata ma vissuta

Roma, 16 giu. (askanews) - L'annunciato accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, il ruolo del Mediterraneo, il pontificato di Prevost, la visita di Leone in Francia, in programma a settembre. Intervista a 360 gradi al cardinale Francois Bustillo, vescovo di Ajaccio, che a Roma ha presentato il volume "La necessità di riparare", per le Edizioni San Paolo.

Sull'annunciato accordo di pace, il porporato spiega: "E' da molto tempo che aspettiamo la pace e da molto tempo che ci annunciano la pace e poi la guerra continua. E' importante che nella geopolitica internazionale i nostri dirigenti possano avere la volontà e si diano i mezzi perché la pace non sia solo annunciata ma vissuta".

"Il nostro mondo, la nostra società ha bisogno di pace e la Chiesa con i suoi valori, con i suoi principi, con i suoi meccanismi deve lavorare per l'architettura sociale pacifica. Il nostro mondo soffre. E noi dobbiamo uscire da questa sofferenza con i nostri principi, anche con la nostra volontà e anche con nostri comportamenti e con i nostri valori".

Prezioso anche il contributo del Mediterraneo. "Il Mediterraneo è sempre stata una culla di culture, quindi il Mediterraneo deve essere e deve continuare a trasmettere civilizzazione a una società che non deve cadere in una logica barbara e violenta".

Infine, l'attesa in Francia per la visita del Papa a settembre:"La Francia aspetta con impazienza, dopo la Spagna, la visita del Santo Padre perché la sua presenza porta serenità e un'ideale potente di pace e di vita sociale serena. Giovanni Paolo II ha svegliato l'Est, Leone sta svegliando l'Ovest, l'Occidente, con la sua presenza, con le sue parole e sta mobilizzando una società che ha sete di una leadership etica e spirituale".

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