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Marco Gay: politica migratoria deve favorire inclusione e formazione

di TMNews martedì 29 ottobre 2024
1' di lettura

Torino, 29 ott. (askanews) - Usare la capacità dell'Italia "di essere accoglienti e inclusivi" per definire "una politica migratoria che favorisca l'inclusione, la fornazione e le competenze". A dirlo è Marco Gay, presidente dell'Unione Industriali di Torino, a margine dell'assemblea pubblica dell'organizzazione tenutasi nel capoluogo piemontese. "Non dobbiamo avere timore di essere accoglienti ma dobbiamo avere la responsabilità che questa accoglienza sia basata sull'opportunità, che si chiama competenze, lavoro, la necessità di contrastare la crisi demografica, assieme a un aiuto alla genitorialità che per noi è centrale".

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Cei, Zuppi: patto religioni prezioso come quello padri Costituenti

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Zuppi ha ricordato anche che questo Patto tra religioni è in linea con il metodo usato nel patto tra i padri costituenti per la costituzione della Repubblica italiana.

"Certamente, è il metodo che ha regalato questi 80 anni di fondamento comune. E oggi lo dirò anche al Presidente della Repubblica che ci riceverà. È il metodo anche nelle diversità. - ha aggiunto - C'erano allora come restano evidentemente tra le religioni, occorre invece cercare quello che unisce e, imparare a vivere insieme".

"Il sincretismo - ha aggiunto - c'è quando non c'è dialogo, allora sì che è pericoloso. Il relativismo c'è proprio perché si è dialogato troppo poco", ha concluso Zuppi.

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Cei, Zuppi: religioni condannino uso violenza per giustificare guerre

Roma, 25 giu. (askanews) - "Se già tutte le religioni condannassero la violenza e condannano la violenza, e non giustificassero mai l'uso della violenza, già questo è un segnale importantissimo, perché non si può utilizzare la religione per giustificare le mani alzate contro il proprio fratello". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale italiana, a margine della firma del Patto fra le religioni dal titolo "La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale".

"La Fratelli Tutti di Papa Francesco - ha aggiunto Zuppi - resta una grande grammatica che raccoglie questi 40 anni di cammino dello spirito di Assisi e lo rilancia. Qui siamo perfettamente in questa stessa direzione. In un mondo che purtroppo, al contrario, facilmente fa crescere le divisioni, la logica della forza, del passare sopra gli altri, del vivere senza gli altri. Questo è un ottimo segnale perché le religioni guardano al futuro senza nessun sincretismo".

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Sisma in Venezuela, soccorritori: "Sentiamo voci sotto le macerie"

Roma, 25 giu. (askanews) - Corsa contro il tempo per tirare fuori le persone intrappolate sotto alle macerie in Venezuela dopo le due potenti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5, che hanno colpito il Paese, causando il crollo di interi edifici e provocando centinaia di feriti e oltre 30 morti, secondo un bilancio molto provvisorio.

A La Guaira, vicino alla capitale Caracas, la più colpita, residenti e soccorritori, riuniti davanti a un edificio distrutto affermano di poter sentire le grida delle persone ancora in vita.

Jose Pacheco, a capo delle operazioni della squadra di soccorso venezuelana dice, indicando gli enormi edifici collassati: "La situazione è molto critica. Mancano i macchinari e le risorse umane necessarie. La gente deve venire ad aiutare". "È stato terribile - racconta una sopravvissuta - tutto è crollato, tutto... È stato terribile. È una cosa che non augurerei a nessuno: un'esperienza terribile. Ringraziamo Dio di essere ancora vivi, ma in questo momento ci sono persone che soffrono perché i loro familiari sono intrappolati sotto le macerie, schiacciati sotto di esse, e non riescono a tirarli fuori".

Altri vorrebbero aiutare a estrarre le persone, di cui sentono le voci, ma non hanno i mezzi. "C'è un punto in cui si sente una giovane donna di nome Jennifer, dell'undicesimo piano, che mi risponde. Tuttavia, non abbiamo strumenti; non abbiamo modo di aiutare. Lei risponde, e a pochi metri di distanza, proprio lì in quella zona, ci sono due fratelli: uno si chiama Daniel, e non so il nome dell'altro. Uno di loro risponde e dice di essere ferito allo stomaco. Suo padre e suo fratello sono lì e cercano di fare il possibile ma tutto ciò che abbiamo è un piccone e un piede di porco". "Sono vivi. Stiamo dicendo loro di non sforzare la voce, di fare respiri brevi, nella speranza che almeno loro che sono lì vengano salvati".

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Nastri d'Argento, trionfa con 8 premi "La Grazia" di Paolo Sorrentino

Roma, 25 giu. (askanews) - É "La Grazia" di Paolo Sorrentino a trionfare ai Nastri d'Argento 2026, i premi che ogni anno il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici assegna ai film italiani visti nella stagione. Otto i riconoscimenti conquistati: miglior film, regia e sceneggiatura, migliori interpreti protagonisti, Anna Ferzetti e Toni Servillo, a pari merito con Valerio Mastandrea, e Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista, miglior sonoro e fotografia.

Un Premio speciale in apertura della serata degli 80 anni dei Nastri, a Roma al Teatro Argentina, dedicati alle donne del cinema, è andato a Monica Guerritore e al suo film "Anna" che ha raccontato la storia anche personale di Anna Magnani, la prima donna premiata dai Nastri d'Argento nel 1946, proprio nei giorni del voto storico anche alle donne.

Nastro dell'anno già annunciato al ritorno di Checco Zalone con "Buen Camino", regia di Gennaro Nunziante; come commedia, premiata "La vita va così" di Riccardo Milani, che ha vinto anche per la produzione. Gli attori di commedia più votati sono stati Claudia Pandolfi per "2 cuori e 2 capanne" di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per "Lavoreremo da grandi" di Antonio Albanese.

Tre Nastri d'Argento sono andati al miglior esordio, "Primavera" di Damiano Michieletto, che oltre al premio per l'opera prima ha vinto per la musica e i costumi. Premio Speciale BNL BNP Paribas alla regista di "Gioia mia" Margherita Spampinato.

Al più giovane di tutti gli attori quest'anno candidati, Francesco Gheghi è andato il Nastro come migliore attore non protagonista per "40 secondi" di Vincenzo Alfieri, il film sull'omicidio di Willy Monteiro che ha vinto anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director. Il premio per la migliore scenografia è andato a "Duse". Mentre come migliore canzone originale ha vinto "Le cose non dette" eseguita da Mahmood per l'omonimo film di Gabriele Muccino.

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