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Prandini (Coldiretti): i fondi per agricoltura non più sufficienti

di TMNews giovedì 28 novembre 2024
1' di lettura

Roma, 28 nov. (askanews) - "Le risorse della Pac (politica agricola comune) per come sono state pensate non sono più sufficienti. Gli Stati Uniti investono circa quattro volte di più rispetto a quello che l'Europa investe sulle filiere del cibo dall'agricoltura". Così il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, a margine della giornata inaugurale del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione a Villa Miani a Roma organizzato in collaborazione con The European House-Ambrosetti.

"Noi dobbiamo guardare anche all'innovazione, a un giusto reddito economico del lavoro dei nostri agricoltori, e per innovazione si intende agricoltura di precisione, utilizzo dei dati intelligenza artificiale, dove però la macchina non deve mai sostituire l'uomo e questo per noi diventa un elemento vitale. L'Europa deve guardare una sfida di carattere globale - ha aggiunto - Stati Uniti e Cina sono molto più avanti rispetto rispetto a noi sotto questo punto di vista e dobbiamo poter recuperare anche che con un grande progetto per quanto riguarda i bacini di accumulo, in termini di possibilità di utilizzo dell'acqua e delle fonti energetiche".

Poi ha parlato di fonti energetiche sostenendo che serva una "valorizzazione dell'energia rinnovabile ma nello stesso tempo apertura sul ragionamento di tutto ciò che riguarda l'energia nucleare per fusione che è una tecnologia che abbiamo sviluppato e che dobbiamo mettere in campo, i continui rinvii non faranno altro che indebolire il nostro sistema produttivo rispetto a quello che altri paesi hanno già realizzato negli anni passati".

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Danubio in secca, caccia a fossili e ossa di mammut

Ryahovo, 26 ago. (askanews) - Il Danubio arretra e lascia emergere quello che per decenni era rimasto nascosto sotto l'acqua. Vicino al villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria, una ventina di volontari cammina sul letto asciutto del fiume alla ricerca di fossilis e reperti. La spedizione è stata organizzata dal museo storico regionale di Ruse, dopo il ritrovamento, a fine luglio, di ossa di mammut scoperte dal livello record di magra.

La siccità che colpisce l'Europa sta riducendo la portata dei grandi fiumi, con problemi per trasporti e impianti industriali. Ma le acque basse stanno anche riportando alla luce resti preistorici, relitti e tracce della Seconda guerra mondiale lungo il Danubio.

Krasimir Kirov, curatore del Museo storico regionale di Ruse: "Potrebbero esserci altri eventi storici di acque basse, e questo è legato sia al cambiamento climatico sia alle modifiche che gli esseri umani hanno fatto al bacino del fiume. La scomparsa delle paludi e dei laghi che esistevano, soprattutto fino alla fine degli anni Cinquanta, può essere una delle ragioni".

"Detto in modo diretto - prosegue - questo è un cimitero per molti animali, soprattutto per i resti di mammut che troviamo qui. Un esempio molto tipico. Direi che non c'è nessun altro posto lungo il Danubio che abbia restituito così tanti reperti". "Questa è forse la cosa più antica che abbiamo trovato oggi. Ha circa 60-65 milioni di anni: un ritrovamento collettivo di ostriche del Cretaceo inferiore".

Ekaterina Yordanova, psicologa, racconta l'esperienza: "Eravamo molto emozionati, perché è raro avere l'opportunità di partecipare direttamente a scoperte come queste, trovare qualcosa e sentirsi parte della storia che viene riportata alla luce".

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Banche, Tajani: la politica stia fuori dal risiko bancario

Rimini, 26 ago. (askanews) - "Io sono per il libero mercato: è il mercato che è sovrano e deve decidere cosa si fa. Non tocca al governo, non tocca alla politica infilarsi nel risiko bancario. La politica deve dare delle regole, vedere che le regole si rispettino e basta". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un incontro al Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva se condivida il no allo "spezzatino" del Monte dei Paschi espresso da Matteo Salvini.

"Non servono le banche dei partiti - ha aggiunto Tajani -. Forse piace alla sinistra avere una banca di partito, a me non interessa avere una banca di Forza Italia. A me interessa che ci sia un sistema bancario efficiente. Sosteniamo le banche di prossimità, che aiutano 4 milioni di piccole e medie imprese e le famiglie ad accedere al credito, così come siamo interessati ad avere grandi banche che servono a sostenere le grandi operazioni internazionali, una finanza che possa aiutare l'internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale. Ma non tocca alla politica decidere chi deve fare e che cosa deve fare".

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