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Scholz: invio soldati tedeschi in Ucraina? Inappropriato parlarne ora

di TMNews mercoledì 4 dicembre 2024
1' di lettura

Berlino, 4 dic. (askanews) - Il cancelliere tedesco Olaf Scholz afferma che non è il caso di aprire il dibattito sulla possibilità di inviare delle truppe tedesche in Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia, dopo le dichiarazioni della sua ministra degli Esteri in questo senso finite su tutti i media di tutto il Paese. "È del tutto inappropriato speculare ora su cosa accadrà più tardi in caso di un cessate il fuoco negoziato" tra Ucraina e Russia, ha dichiarato durante un'interrogazione parlamentare.

"La ministra degli Esteri non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, ma le è stato chiesto cosa sarebbe realmente accaduto in una successiva fase di pace e in realtà ha solo cercato di dire né sì né no, se mi è consentito dirlo. Perché è anche del tutto inappropriato speculare ora su ciò che accadrà in seguito, nel caso di un cessate il fuoco negoziato e di una situazione pacifica", ha affermato Scholz.

"Colgo tuttavia l'occasione, d'accordo con la ministra degli Esteri, per dire: penso che sia impossibile per noi inviare truppe o soldati tedeschi in Ucraina nella situazione attuale. L'ho sempre detto chiaramente e così rimane".

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The Good Sister, ambientato in una Berlino invisibile, raccontata attraverso i luoghi più intimi dell'aggregazione familiare, è il primo lungometraggio di Sarah Miro Fischer, fresca di diploma all'Accademia tedesca di cinema e televisione di Berlino (DFFB).

Nel film la regista osserva da vicino le conseguenze di una condotta violenta sulla vita quotidiana di un nucleo familiare in cui un legame profondo viene messo alla prova quando una giovane donna deve affrontare una verità sconvolgente riguardante il fratello. Divisa tra affetto, senso di giustizia e responsabilità morale, intraprende un percorso doloroso che la porterà a ridefinire il significato di lealtà e amore fraterno.

The Good Sister ha debuttato nella sezione Panorama delle 75esima Berlinale ed è stato presentato a San Sebastiàn International Film Festival nella sezione Zabaltegi-Tabakalera. Il film ha preso parte a numerosi festival internazionali vincendo premi. Tra i tanti: il Premio Miglior Film Lungometraggio First Steps Awards 2025 e i riconoscimenti WIP Industry Award e WIP Europa Award a San Sebastiàn.

A volere il festival a Roma German Films Service + Marketing GmbH che, da quasi 30 anni, sostiene e promuove il cinema tedesco nel mondo. Il Festival si svolge in collaborazione con il Goethe-Institut, l'Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma e l'Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, con il supporto del Cinema Quattro Fontanee di Flixbus. Tra i media partner del festival di quest'anno Close Up, The Hot Corn e Taxidrivers.

I film sono tutti presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L'ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.

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"Abbiamo già annunciato che faremo la prima fiera sulla Space Economy in Italia a Rimini il prossimo settembre - ha spiegato Peraboni -. Tra pochi giorni annunceremo anche la fiera del 2027, sempre in Italia, e una nuova acquisizione sul mercato estero".

Sulla situazione internazionale legata alla crisi in Medio Oriente, l'ad di Ieg ha sottolineato il valore della diversificazione geografica: "La diversificazione che seguiamo sui mercati internazionali serve anche a essere più resilienti quando un'area geografica entra in crisi. Ad oggi non stiamo avendo particolari ripercussioni".

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