CATEGORIE

Peraboni (Ieg): tre nuove manifestazioni nel primo trimestre 2026

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
1' di lettura

Rimini, 5 mar. (askanews) - "Lanceremo almeno una fiera nuova all'anno solo in Italia, oltre a quelle che stiamo acquisendo all'estero. Nel primo trimestre di quest'anno saremo in grado di aggiungere tre fiere nuove al nostro portafoglio". Lo ha annunciato Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, a margine dell'inaugurazione di Key a Rimini.

"Abbiamo già annunciato che faremo la prima fiera sulla Space Economy in Italia a Rimini il prossimo settembre - ha spiegato Peraboni -. Tra pochi giorni annunceremo anche la fiera del 2027, sempre in Italia, e una nuova acquisizione sul mercato estero".

Sulla situazione internazionale legata alla crisi in Medio Oriente, l'ad di Ieg ha sottolineato il valore della diversificazione geografica: "La diversificazione che seguiamo sui mercati internazionali serve anche a essere più resilienti quando un'area geografica entra in crisi. Ad oggi non stiamo avendo particolari ripercussioni".

Ieg è presente a Dubai con tre manifestazioni fieristiche: "Fortunatamente sono tutte tra ottobre e novembre, quindi le abbiamo già svolte e speriamo che la situazione si stabilizzi prima di allora", ha concluso Peraboni.

tag

Ti potrebbero interessare

Sicurezza sul lavoro: come interviene la tecnologia e l'AI

Roma, 5 mar. - Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro si è arricchita di

regole e procedure, ma purtroppo gli incidenti continuano a

verificarsi e i risultati restano insoddisfacenti. Oggi però in

nostro aiuto possono intervenire le nuove tecnologie digitali e

l'intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con Bruno

Ranellucci, CEO di Tutor Consulting:

"È chiaro che la tecnologia oggi è in continua evoluzione, quindi

dovremmo cercare di adottare e sviluppare delle tecnologie di

monitoraggio costante a salvaguardia dell'operatività quotidiana.

Attualmente esistono già dei sistemi alla guida che sono in grado

di capire se il guidatore ha un colpo di sonno o se sta perdendo

la traiettoria dell'auto e subentrano a salvaguardia

dell'incidente. Certamente si possono potenziare, ma è necessario

adottarle nel quotidiano".

La tecnologia può dare un aiuto concreto, ma resta efficace solo

se viene compresa e accettata da chi la utilizza, diventando

parte di una cultura della sicurezza che nasce dalla

consapevolezza e dall'uso costante degli strumenti messi a

disposizione: "Sicuramente l'intelligenza artificiale rappresenta

uno strumento fondamentale ma bisogna saperla utilizzare -

afferma l'ingegnere Ottone Lambiase di Tutor Consulting -

quindi il primo step è proprio quello di educare le persone a

percepire le nuove tecnologie. In tal senso, occorre abitudine,

cultura e approfondimento".

Un altro elemento determinante è la capacità di rendere le regole

e gli strumenti davvero comprensibili, così che chi lavora possa

riconoscerli al volo, interpretarli senza dubbi e usarli in modo

naturale nella propria attività quotidiana

"Chi fa il mio mestiere deve avere un obiettivo, ovvero quello di

creare certezze: le valutazioni dei rischi e le certificazioni

vengono fornite affinché le persone possano comprenderle in modo

rapido, chiaro, semplice e intuitivo. Ma l'ambizione è arrivare a

sistemi che tengano conto anche delle possibili distrazioni: il

concetto di "doppia sicurezza" consiste nel mettere davanti al

lavoratore diverse barriere prima che possa farsi male,

l'obiettivo è quello di creare per l'appunto una doppia barriera

che lo tuteli dall'infortunio" conclude Ottone Lambiase.

TMNews

Crosetto annuncia iniziativa europea di supporto a Cipro

Milano, 5 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato un'iniziativa europea di supporto a Cipro, discutendone con omologhi di vari Paesi. Ecco le sue parole: "Ieri, parlando con la ministra spagnola, e poi dopo ne parlerò più compiutamente, e con i ministri dei Cinque, abbiamo deciso che all'interno dell'Unione Europea aveva senso dare un segnale a Cipro. E quindi probabilmente italiani, francesi, olandesi, spagnoli porteranno un aiuto a Cipro in questo momento, un aiuto di sicurezza. E' un momento molto difficile, io non voglio fare un appello, voglio solo che abbiamo tutti la consapevolezza della difficoltà di questo momento e della complessità di questo momento", ha detto.

TMNews

Crosetto: deciso di creare coordinamento permanente Difesa dei 5

Milano, 5 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo alle Camere, ha espresso profonda preoccupazione per la crisi internazionale nelle sue dirette conseguenze anche sulla crisi ucraina e le sue ramificazioni globali. Ecco le sue parole:

"Ma qual è il tema più grande della preoccupazione? Il tema più grande della preoccupazione è che da questa crisi, se ne possono innestare e alimentare altre. Quello che è in corso sul fronte est è la grande preoccupazione di questo momento, di questa crisi, delle implicazioni che ha aperto questa crisi, sono l'attenzionamento russo nei confronti di una guerra in Ucraina che è bloccata sostanzialmente sul fronte. Una delle cose che noi ci siamo dimenticati è cosa sta succedendo in Russia. E chi segue la Russia sa che Putin negli ultimi mesi è stato messo in minoranza dagli integralisti nazionalisti, dai generaloni, quelli delle grandi vittorie, che lo accusano di aver usato la mano leggera con l'Ucraina.

L'hanno messo in minoranza con una pressione interna: gli dicono guarda cosa è successo in Venezuela, guarda cosa è successo in Siria, guarda da quanti anni stai attaccando, invitandolo ad aumentare il livello del conflitto, che significa utilizzare altre armi nel livello del conflitto. E questo è un tema che è collegato a questa crisi, perché quando si apre un caos internazionale, quando si apre una crisi internazionale, anche le altre crisi possono esplodere. Ed è il tema della preoccupazione, per cui ieri in un incontro con i miei colleghi delle cinque, cioè Germania, Francia, Gran Bretagna, Polonia, abbiamo deciso di formare un coordinamento permanente tra i ministeri della difesa per seguire questa crisi".

TMNews

Iran, Tajani: "Paesi Golfo chiedono sostegno Italia per difesa aerea"

Roma, 5 mar. (askanews) - "L'Iran non può dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l'Europa. È inaccettabile la scelta dell'estremismo di attaccare i paesi come Cipro, la Turchia e gli altri Stati del Golfo e adesso anche l'Azerbagian che non avevano mai condotto operazioni contro Teheran. Lo ripeto, sono azioni insensate che il governo italiano ha condannato senza esitazione": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle sue comunicazioni nell'Aula della Camera sul conflitto in Iran e la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

"Di fronte agli attacchi indiscriminati" compiuti dall'Iran verso i Paesi vicini, "alcuni nostri partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell'Italia per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea dagli attacchi provenienti dall'Iran. Si tratta di nazioni dove sono presenti decine di migliaia di italiani, civili e militari, che abbiamo il dovere di proteggere. Ecco perché il governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste".

TMNews