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Oro ai massimi, Fazio (Al Pegno): chi lo vende cerca sicurezza

di TMNews lunedì 17 marzo 2025
3' di lettura

Milano, 19 mar. (askanews) - Trainato dalle crescenti preoccupazioni geopolitiche, il prezzo dell'oro ha sfondato quota tremila dollari l'oncia ed è al suo massimo storico, in crescita del 57 per cento in tre anni. Ancora maggiore l'incremento dell'argento, più 167 per cento sul triennio. Prezzi che hanno incentivato sempre più privati a vendere i propri oggetti preziosi nei negozi "compro oro".

Per Alessandro Fazio, manager, consulente del gruppo Al Pegno 1977, "è sicuramente un grandissimo affare vendere oggi oro, argento e gioielli. Siamo in un momento unico nella storia. Registriamo da mesi un aumento delle vendite dovuto dell'aumento delle quotazioni dell'oro. Incide anche il rilievo che gli viene dato costantemente dai mass media".

A rivolgersi ai negozi specializzati sono i proprietari di oro, argento e gioielli, quindi spesso persone benestanti o ricche. Ma che cosa li spinge a vendere? "Nel caso dell'oro - spiega Fazio - una delle ragioni è il desiderio di cambiare, di investire in nuovi oggetti di interesse o in nuove operazioni. Le persone sono incentivate a vendere per l'alto valore delle quotazioni che consente quindi di fare nuovi acquisti, anche di altra natura. Chi vende argento a volte lo fa perché si tratta di oggetti spesso ingombranti, che hanno bisogno di manutenzione costante, quindi per evitare l'ossidazione e per evitare di lasciarli in casa senza utilizzo: preferiscono liberarsene".

Dietro la vendita di oggetti d'oro e d'argento si possono celare rischi. "Sono operazioni molto delicate - afferma Fazio - che devono essere conformi alle regole, quindi è importantissimo rivolgersi a un negozio, a un'azienda che queste regole le rispetta, soprattutto rilasciando regolari ricevute regolari che rispettano le norme sull'antiriclaggio, la privacy e la Gdpr. Il rischio - prosegue Fazio - è di incappare in operazioni non regolari o non completamente regolari e questo può portare a conseguenze fiscali con l'Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, fino a 10 anni dopo la compravendita".

Il valore medio di una singola operazione è di circa 15mila euro. Chi vende chiede soprattutto affidabilità e un rapporto fiduciario, in un ambiente confortevole e modalità che facciano percepire un senso di sicurezza. Tutte caratteristiche su cui intende distinguersi il gruppo Al Pegno 1977, in fase di forte espansione con l'apertura imminente di nuovi punti vendita.

"Nostra caratteristica principale rimane la riservatezza, la privacy - spiega Fazio - In secondo luogo diamo un servizio altamente consulenziale e riservato: penso che siano i due vantaggi principali che il pubblico ha apprezzato, oltre al fatto di trovare una realtà solida e affidabile".

Tra le novità del gruppo, il servizio di consulenza a distanza che permette di offrire una stima indicativa al cliente: "Il nuovo servizio che abbiamo attivato a distanza permette di indicare una stima indicativa a distanza al nostro potenziale cliente. Il bene viene poi ritirato dal nostro portavalori e portato in negozio, dove viene effettuata una perizia, una stima e infine confermato al nostro potenziale cliente l'entità dell'operazione".

Per evitare sanzioni in caso di accertamenti fiscali e non alimentare involontariamente il mercato nero, il consiglio degli esperti è sempre quello di affidarsi a negozi di riconosciuta affidabilità, che effettuino regolari ricevute sulla compravendita e rispettino tutte le norme dell'antiriciclaggio e della privacy.

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Carlo III cambia la monarchia: non abiterà a Buckingham Palace

Milano, 26 giu. (askanews) - Per la prima volta dall'epoca della Regina Vittoria, un sovrano britannico non vivrà stabilmente a Buckingham Palace. Carlo III ha infatti deciso di restare a Clarence House anche dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione del palazzo reale. Una scelta che, secondo Buckingham Palace, consentirà anche di aumentare l'accesso del pubblico alla storica residenza e le entrate generate dai visitatori.

La decisione si inserisce nel percorso di rinnovamento avviato da Carlo III dopo l'ascesa al trono, con una monarchia che punta a mostrarsi più aperta e trasparente. In questa direzione va anche un'altra novità senza precedenti: il re è diventato il primo monarca britannico a rendere pubblico quanto paga di tasse.

Secondo il rapporto finanziario annuale della famiglia reale, Carlo III ha versato nel 2024-2025 circa 12,9 milioni di sterline, pari a circa 15 milioni di euro. Anche il principe William, Principe di Galles ha reso noto il proprio conto fiscale, con imposte versate per 7,76 milioni di sterline.

Buckingham Palace ha spiegato che la scelta di pubblicare i dati fiscali è stata presa personalmente dal re e dal principe di Galles, con l'obiettivo di favorire una maggiore comprensione della gestione finanziaria della monarchia.

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Milano, prima seduta del Parlamento delle specie viventi

Milano, 26 giu. (askanews) - Una città che guarda anche alle altre specie e non solo alla nostra specie umana. A Milano, nell'aula consiliare di Palazzo Marino, è stata presentata la messa in scena in forma di commedia della prima seduta milanese del Parlamento delle Specie Viventi, un'iniziativa promossa dal Laboratorio di Progettazione urbanistica del Politecnico di Milano in collaborazione con il Piccolo Teatro e il Comune.

"Dopo aver capito che nelle nostre città abbiamo bisogno di allargare la sfera delle relazioni umane anche al mondo vegetale, il fatto che il mondo vegetale è un mondo vivo e che va coltivato, va seguito, va curato e che ci aiuta, ci aiuta in mille modi - ha detto ad askanews Stefano Boeri, qui in veste di docente del Politecnico di Milano - adesso dobbiamo cominciare a capire che nelle nostre città convivono centinaia di altre specie viventi e spesso invisibili o spesso presenti e non viste da noi. Questo parlamento che oggi mettiamo in scena grazie anche alla straordinaria collaborazione con il Piccolo Teatro e con gli studenti del Politecnico, è un primo modo per renderci tutti coscienti che quando progettiamo la città, trasformiamo un pezzo di città andiamo a toccare le esigenze, i bisogni, i conflitti, i problemi di altri soggetti viventi".

La seduta, alla quale hanno preso parte le diverse specie, interpretate dagli studenti, è stata presieduta dal Garante degli animali non umani del Comune di Milano, Gustavo Gandini. "Gli animali - ci ha spiegato - entrano sempre più in città diciamo, c'erano i tempi prima della modernizzazione delle città. Rientrano per diversi motivi. C'è cibo, purtroppo cibo anche lasciato dagli umani, ci sono meno predatori, anche se stanno aumentando, c'è più caldo, quindi entrano in città e noi pensiamo che sia giusto trovare una forma di convivenza dove tutti partecipano alla vita cittadina".

E per una città come Milano il ragionamento sulla relazione tra le specie e un approccio diverso a queste tematiche rappresentano anche un passo sulla strada di un nuovo modo di pensare alle politiche di adattamento. "I cambiamenti climatici - ha concluso Elena Grandi, assessora all'Ambiente e al verde del Comune di Milano - ci stanno dicendo che le nostre città dovranno diventare sempre più vicine al mondo naturale della natura e sempre più in grado di accogliere tutto quello che fa parte della biodiversità e dei nostri ecosistemi. Solo così vivremo meglio nelle nostre città".

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Operazione pulizia e differenziazione rifiuti a Torre del Lago

Torre del Lago Puccini, 26 giu. (askanews) - Quaranta volontari, palette acchiappa rifiuti, sacchi per la raccolta e un obiettivo preciso: ripulire la pineta e la spiaggia di Torre del Lago dai rifiuti abbandonati. È stata questa la tappa viareggina di Green Like a KIWI, l'iniziativa di sostenibilità ambientale promossa da KIWI Vapor. Armati di palette e sacchi, i volontari hanno raccolto e differenziato più di 170 chilogrammi di rifiuti.

Un modo per passare dalle parole ai fatti e, come afferma Marco Giampaolo, Media & Communication Manager di KIWI Vapor: "Si tratta appunto di giornate di clean up in cui riuniamo la community KIWI a raccogliere rifiuti all'interno delle spiagge e anche dei parchi. L'abbiamo già fatto a marzo a Milano. Abbiamo raccolto più di 100 chili di rifiuti e più di 40 volontari sono stati coinvolti. L'iniziativa "Green Like a KIWI" si inserisce all'interno di un altro progetto, ossia T-Collect di Logista Italia di cui siamo partner da oltre due anni."

KIWI fa parte del progetto T-Collect di Logista Italia per favorire lo smaltimento sostenibile delle sigarette elettroniche esauste. I prodotti, infatti, potranno essere smaltiti nei vari punti raccolta.

D' affiancare i volontari di KIWI nella ripulitura della spiaggia di Torre Del Lago c'è anche Piantando, società Benefit e B Corp impegnata in progetti a impatto ambientale, che ha certificato e tracciato ogni chilogrammo raccolto, garantendo così piena trasparenza e misurazione dell'impatto ambientale generato.

A entrare nel dettaglio Michela Turri, Marketing Manager di Piantando: "Siamo qui con Plastipool che è uno dei progetti di Piantando, società benefit certificata B Corp che si occupa di progetti a impatto ambientale e sociale in Italia e all'estero. In Italia con Plastipool abbiamo dato vita a questa rete di associazioni attiva in tutta Italia, in tutte le regioni, in tutte le città e soprattutto in tutti gli ecosistemi. Siamo una rete proprio perché non solo organizziamo clean up ma poi elenchiamo ogni singolo kg raccolto, un modo per mappare l'impegno di centinaia di volontari che dedicano il proprio tempo a fare la differenza dove le amministrazioni locali non intervengono con la speranza che un clean up dopo l'altro si possa davvero iniziare a fare la differenza e che magari ci sia sempre più attenzione, sorveglianza e impegno da parte di tutti i cittadini."

Un'iniziativa che coinvolge cittadini, associazioni e istituzioni nella speranza di rafforzare l'impegno delle amministrazioni affinché la tutela dell'ambiente diventi un elemento sempre più centrale nelle politiche del territorio.

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Turismo, nasce "The Tourism Thinker" per il futuro del settore

Roma, 26 giu. (askanews) - Presso Palazzo Ripetta a Roma, si è svolta la prima edizione di "The Tourism Thinker", forum dedicato alle strategie integrate per il futuro del turismo italiano, che ha visto un confronto tra rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore, esponenti del mondo accademico e stakeholder dell'industria turistica.

L'evento è stato organizzato da CORE, con l'obiettivo di promuovere un dibattito qualificato sui temi strategici per il futuro del turismo nel nostro Paese.

"Per far crescere il lusso noi dobbiamo rendere le esperienze turistiche speciali, uniche, magiche e quindi andare verso un turismo destagionalizzato e meno di massa, dove si creano delle esperienze uniche perché, se lo si fa, il turismo arriva anche in tempi non usuali. Così noi abbiamo una possibilità di crescita turistica incredibile" ha dichiarato l'Onorevole Alberto Luigi Gusmeroli della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati.

Un'iniziativa che si inserisce nel progetto Hub Turismo che propone di rafforzare una governance tra istituzioni, aziende e associazioni tramite la redazione di magazine trimestrali, video podcast e think tank dedicati.

"Il settore del turismo come un asset industriale del nostro Paese è la mission principale che dobbiamo avere soprattutto noi dalle istituzioni. Il turismo è un asset che riguarda soprattutto le regioni e, di conseguenza, il rapporto tra le regioni e il sistema paese è fondamentale. In questo momento gli strumenti ci sono, si può lavorare e soprattutto mettere insieme i privati, che per tanto tempo non hanno lavorato con le istituzioni, insieme al Ministero del Turismo e alle regioni stesse" ha aggiunto il Senatore Gian Marco Centinaio, Vicepresidente Vicario del Senato della Repubblica.

Evidenziato poi, attraverso il panel "intermodalità sostenibile", il ruolo strategico dell'integrazione tra le varie modalità di trasporto per favorire la distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.

"Per il turismo di lusso e l'attrattività delle destinazioni italiane, Aeroporti di Roma sta investendo moltissimo. Abbiamo anche creato un'apposita funzione di destination management per attrarre il turismo altospendente e fare anche del nostro aeroporto una destinazione e non soltanto un luogo di passaggio dei viaggatori. Per fare questo abbiamo reso i nostri aeroporti, non soltanto quello di Fiumicino ma ad esempio anche quello di Ciampino, dei luoghi accoglienti dove è possibile vivere un'esperienza" ha concluso l'Avvocato Massimiliano Cardullo, Head of Public Affairs & Stakeholder Engagement di Aeroporti di Roma.

La grande partecipazione e il livello del confronto, hanno confermato il valore di "The Tourism Thinker", piattaforma destinata a diventare un appuntamento di riferimento per il settore turistico italiano.

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