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Museo Tinguely: un anniversario, macchine d'artista e treni fantasma

di TMNews martedì 17 giugno 2025
2' di lettura

Basilea, 18 giu. (askanews) - Un artista innovatore che ha creato macchine impossibili e ha offerto al mondo dell'arte una serie di intuizioni che poi sono state sviluppate nei decenni successivi. Basilea per Jean Tinguely, nato 100 anni fa in Svizzera, è stata a lungo casa e qui sorge il Museo Tinguely, che celebra il suo lavoro e propone mostre temporanee. "Il museo - ha spiegato ad askanews Isabelle Beilfuss, responsabile della comunicazione del museo - è stato fondato nel 1996 e possiede la più grande collezione al mondo di opere di Tinguely: abbiamo circa 150 sculture e più di duemila opere su carta. Quindi da un lato il nostro obiettivo è sicuramente quello di conservare le opere e presentare tutta la carriera di Tinguely. D'altra parte cerchiamo anche di proiettare il suo lavoro nel futuro, mostrando come le sue idee artistiche sono ancora molto rilevanti, attuali e sono sempre di ispirazione per gli artisti contemporanei".

La collezione permanente porta il visitatore a seguire tutto il percorso di Tinguely dagli anni Cinquanta fino agli ultimi lavori: un viaggio fantastico e sonoro, venato di colore e invenzione con anche la possibilità di entrare dentro una delle più grandi installazioni. Per il centenario, poi, il museo ha organizzato celebrazioni ed eventi, tra questi la costruzione di un Ghost Train ispirato a quello che Tinguely aveva progettato per l'inaugurazione del Centre Pompidou a Parigi e realizzato a Basilea da Rebecca Moss e Augustin Rebetez.

Il Museo Tinguely è poi tra i protagonisti della programmazione cittadina intorno ad Art Basel, periodo nel quale Basilea diventa letteralmente il centro del mondo dell'arte. "La settimana di Art Basel - ha aggiunto Isabelle Beilfuss - è importante per tutti i musei di Basilea e per questo abbiamo presentato una delle mostre più importanti del nostro programma 2025. Siamo infatti molto felici di ospitare l'artista franco-svizzero Julian Charrière e siamo ovviamente qui per accogliere tutto il pubblico dell'arte che sarà in città in questa settimana".

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