CATEGORIE

Trenitalia, Regionale si conferma partner di X Factor

di TMNews mercoledì 10 settembre 2025
2' di lettura

Milano, 10 set. (askanews) - Trenitalia si conferma partner di X Factor per il secondo anno consecutivo e lo fa attraverso il suo brand Regionale. Per festeggiare l'inizio della nuova stagione dello show di Sky Original prodotto da Fremantle, in ripartenza l'11 settembre, la collaborazione è stata annunciata alla stazione di Milano Centrale, dove è stato svelato un treno Regionale con livrea dedicata.

Il messaggio riportato, "X Factor accende il talento. Viaggia con la musica", unisce al meglio le due realtà, fra dialogo con le nuove generazioni e mobilità sostenibile, come spiega Maria Annunziata Giaconia, Direttore Operations Regionale di Trenitalia: "Non potevamo non unirci all'energia del talent più amato d'Italia e dalle nuove generazioni. Noi ci siamo aperti al cambiamento investendo 7 miliardi sui nuovi treni sostenibili. Nel 2027, completeremo la nostra flotta di Regionale: treni di ultima generazione per le nuove generazioni".

Tra i presenti, oltre alla conduttrice Giorgia e i giudici di X Factor Achille Lauro, Jake La Furia, Francesco Gabbani e Paola Iezzi, anche la Responsabile Product Marketing di Trenitalia, Roberta Graziosi e Luca Centurioni, Sky Media Marketing Director.

Regionale di Trenitalia accompagnerà gli aspiranti concorrenti di X Factor nel loro viaggio verso le audizioni di Milano. Ma non solo, sono tante le iniziative lanciate da Trenitalia e legate al programma: "Tutti i venerdì, dal 24 ottobre al 28 novembre, gli eliminati di X Factor avranno questo treno alle loro spalle come palco per il loro primo concerto. Ci sarà anche un concorso, riservato ai nostri fedelissimi clienti iscritti al programma X-GO, che permetterà al primo classificato di partecipare alla finale".

Un lungo viaggio insieme che per X Factor si chiuderà a Piazza del Plebiscito, a Napoli, dove si terrà la finale dell'edizione 2025.

tag

Ti potrebbero interessare

Milano Design Week, le novità del Frantoio Sant'Agata d'Oneglia

Milano, 24 apr. (askanews) - Olio e arte insieme. Da buona tradizione italiana. Il Frantoio Sant'Agata d'Oneglia della famiglia Mela arriva alla Design Week di Milano con il Cru "Musicale", in una veste accattivante e innovativa. L'equilibrio di sapori e profumi del prodotto richiama la struttura di una composizione musicale. Per andare oltre il semplice olio e offrire un'esperienza sensoriale unica nel suo genere. Ha parlato così Cristiana Mela, Direttrice Export e Finance Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia: "Abbiamo scelto questo momento, a Milano, molto importante, della Design Week per presentare un nostro progetto speciale. Un olio di famiglia. E siamo state molto onorate di aver avuto anche l'opportunità di essere presenti in questa location splendida, in questo palazzo che è l'atelier di Enzo Miccio. In mezzo ai nostri ulivi, nelle nostre campagne, si sente appunto la musica. Gli ulivi esprimono delle note, delle sensazioni di musica con i movimenti delle foglie, degli alberi attraverso il vento".

Innovazione nell'idea e nell'identità visiva. Che trova il suo spazio elettivo nel vortice artistico della Design Week di Milano e nel nuovo atelier di Enzo Miccio. Uno spazio sospeso nel tempo dove si celebra il valore dell'artigianalità italiana. "Io sono da sempre un sostenitore del nostro Made in Italy, quello che ci ha reso e ci rende tuttora grandi nel mondo. E ho pensato che, aprire le porte del mio nuovo spazio a un prodotto che comunque parla la mia stessa lingua, sia un matrimonio perfetto. Io poi mi occupo appunto di celebrare l'amore in tutte le forme e in Italia, con una tradizione culinaria così forte, qua parliamo di cibo, parliamo di cibo di qualità" ha dichiarato Enzo Miccio, Wedding and Fashion Designer.

La veste è riconoscibile e ambiziosa. Con il rosa a rompere gli schemi e le raffigurazioni bucoliche a portare per mano il consumatore tra gli ulivi liguri della famiglia Mela. Ha parlato così Gianluca Biscalchin, Giornalista e Illustratore: "L'idea era quella di creare un vestito che raccontasse non solo la passione della famiglia per la musica, ma anche questa vocazione alla gioia, alla convivialità, all'allegria che si respira quando si va a visitare il frantoio".

Una storia di passione e di tradizione. Di famiglia e di quotidianità. Una storia dell'Italia che riconosce e valorizza il suo passato studiando e programmando il suo futuro.

TMNews

Prevenzione e diagnosi precoce al centro del Safe Hearts Plan

Roma, 24 apr. (askanews) - Rafforzare la prevenzione primaria, intercettare precocemente i fattori di rischio e costruire un modello di presa in carico integrata sul territorio. Sono questi i pilastri emersi durante l'evento "Cuori Sicuri", promosso da Motore Sanità con il supporto non condizionante di MSD, che si è svolto a Roma presso Palazzo Wedekind, e dedicato all'attuazione in Italia del Safe Hearts Plan, strategia europea contro le malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiovascolari, continuano a rappresentare una priorità sanitaria: in Europa colpiscono circa 62 milioni di persone e causano 1,7 milioni di decessi l'anno, mentre in Italia sono responsabili del 44% delle morti complessive: "Il Safe Heart Plan è un documento molto importante, perché segna una presa di posizione finalmente a livello europeo. Quindi è un documento che ha ricevuto il riscontro e il supporto dei 27 Paesi membri della Comunità Europea e ci dà una indicazione molto precisa e una call to action, una chiamata alle armi se vogliamo dirlo, affinché si lavori soprattutto sulla prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari. Quello che noi vogliamo, come comunità medica e come comunità anche politica, è ridurre chiaramente l'impatto delle malattie cardiovascolari, che oggi sono e continueranno a essere la prima causa di disabilità e morte nel nostro Paese" ha dichiarato Pasquale Perrone Filardi, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell'Università Federico II di Napoli.

Un passaggio chiave, riguarda la capacità del sistema di tradurre le raccomandazioni scientifiche in percorsi assistenziali concreti, omogenei e accessibili, superando le attuali disomogeneità. Ha parlato così Alberico Catapano, responsabile scientifico Intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del rischio: "Il piano europeo è una rivoluzione in realtà. E' una rivoluzione perché, finalmente, è stato percepito il fatto che non possiamo più sopportare una situazione di cronicità così estesa per malattie cardiovascolari e, quello che il piano si propone, è di fare prevenzione. Finalmente la parola prevenzione entra nelle actionable, ed è ora compito a livello locale, delle realtà locali, di mettere a terra questo piano. Perché il piano è molto generale, è una sorta di telaio, di framework che bisogna riempire ed è compito nostro, della politica, degli operatori e dei cittadini di metterlo in opera".

In questo scenario, il contributo della comunità cardiologica e degli specialisti risulta determinante per definire standard di prevenzione e cura. Il recepimento del Piano in Italia è cruciale per allineare le politiche sanitarie nazionali alle priorità europee, aprendo una fase operativa che richiede coordinamento istituzionale, coinvolgimento delle Regioni e dialogo costante con ricerca, innovazione e cittadini.

"È fondamentale investire nella prevenzione, specialmente in un paese che invecchia rapidamente, perché dobbiamo assicurare ai nostri cittadini non soltanto la possibilità di vivere di più, ma di vivere meglio anche quegli ultimi anni della loro vita. Oltretutto, sapendo che eventuali problematiche di salute possono costare moltissimo al sistema sanitario nazionale, pertanto è fondamentale agire sulla prevenzione" sono state le parole di Erik Umberto Pretto, Deputato della Commissione Affari Sociali.

L'iniziativa, ha l'obiettivo di definire quindi una roadmap operativa condivisa, capace di tradurre gli obiettivi europei in risultati misurabili a livello nazionale, rafforzando un approccio sistemico alla prevenzione cardiovascolare.

TMNews

Ue, Meloni: Merz sul Patto? Cerchiamo di avvicinare le posizioni

Nicosia, 24 apr. (askanews) - In merito al Patto di stabilità è nota "la posizione tedesca sulla materia, ma sicuramente anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione che si sta affrontando. Io non penso di dover riferire alla stampa italiana quali sono le preoccupazioni del cancelliere tedesco. C'è sicuramente la volontà di venirsi incontro, cioè di trovare delle soluzioni che possano andare bene per tutti". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue. La premier giovedì ha avuto un colloquio bilaterale con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

"Chiaramente - ha sottolineato - io capisco le diversità, le difficoltà, i vincoli costituzionali che hanno gli altri, come gli altri tentano di venire incontro a quelle che sono le specificità italiane. Ci si deve trovare a un certo punto, sicuramente io non trovo una chiusura nel senso di dire, 'non ci interessa', tutti capiscono che in ogni caso quando il problema impatta anche su alcuni Stati membri solamente, alla fine, siccome le nostre economie sono interconnesse, arriva anche dagli altri. Questo lo capiscono tutti, quindi chiaramente si parte anche da posizioni che sono leggermente distanti, ma si sta cercando di avvicinarsi".

TMNews

Meloni: rapporti con Trump? "Non sto facendo niente di particolare"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - "Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento": lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue.

E a una domanda sulla possibilità che Putin partecipi al prossimo G20, Meloni ha dichiarato: "Io credo che questo sia il momento di chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti", ha aggiunto.

"Io non ho detto che le spese militari non sono più una priorità, e non so perché lei interpreta sempre male le mie parole Lombardo (Ilario, ndr), io ho detto che noi ovviamente oggi abbiamo delle priorità molto, molto importanti. Per noi certo che le spese di difesa rimangono una priorità, ma se abbiamo un problema, per dire dell'energia, lei capisce che c'è una priorità che purtroppo viene prima. Non vuol dire dire una cosa diversa da quella che si è detta in passato, se è questo il racconto che lei vuole tentare di fare, significa adattare le proprie posizioni a un contesto che intorno a noi sta cambiando", ha sostenuto.

TMNews