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Premier della Groenlandia: "Tra Usa e Danimarca scegliamo la seconda"

di TMNews martedì 13 gennaio 2026
1' di lettura

Copenaghen, 13 gen. (askanews) - Il premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, è in visita in Danimarca, e mentre "posa" per i giornalisti all'interno del Parlamento danese, scansa una domanda sulle mire del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere l'isola artica, territorio semi-autonomo sotto il controllo della Danimarca.

Felpa blu, Nielsen, che ha già risposto in più occasioni alle minacce di Trump, è a Copenaghen per l'incontro tra i ministri degli Esteri danese e groenlandese. Mercoledì 14 gennaio saranno raggiunti dal vice-presidente degli Stati Uniti J.D. Vance e dal Segretario di Stato Marco Rubio.

"Stiamo affrontando una crisi geopolitica e se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca, sceglieremmo la Danimarca", ha messo in chiaro Nielsen in conferenza stampa.

Solo il giorno prima, il primo ministro groenlandese aveva dichiarato che la sicurezza e la difesa dell'isola "appartengono alla Nato", mentre l'Alleanza e Nuuk puntano a rafforzare la difesa del territorio autonomo danese, nella speranza di dissuadere Trump dal tentare di impadronirsi dell'isola.

La premier danese, Mette Frederiksen, ha avvertito che un attacco armato degli Stati Uniti alla Groenlandia significherebbe la fine della Nato.

Nel tentativo di placare Washington, Copenaghen ha investito molto nella sicurezza della regione, stanziando circa 4 miliardi di euro nel 2025. Come è noto, la Groenlandia, che conta circa 57.000 persone, ospita anche un'importante base militare statunitense.

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Dopo il processo d'appello, previsto fino al 12 febbraio, si prevede che la decisione, in fase di deliberazione, sarà presa entro l'estate. Prima di questo evento si è tenuta la conferenza stampa di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement national. Per lui il 2026 è cominciato così:

"L'anno che sta iniziando è segnato anche a livello internazionale dall'intervento americano in Venezuela e dalla cattura del Presidente Maduro. Questo episodio è un'ulteriore dimostrazione di un mondo sempre più travagliato, segnato dal ritorno delle ambizioni imperialiste. Un mondo in cui la legge della forza ha soppiantato il rispetto delle regole internazionali. Non ci siano ambiguità riguardo alla nostra posizione. Non nutriamo alcun compiacimento nei confronti dei regimi autoritari".

Tuttavia Bardella non manca di mostrare diplomazia quando si tratta del grande alleato. "Per quanto riguarda le rivendicazioni riguardanti il territorio danese della Groenlandia, costituiscono una sfida diretta alla sovranità di uno Stato europeo. Ma anche in questo caso, gli interessi commerciali e strategici degli Stati Uniti d'America prevalgono, e dobbiamo riconoscerlo", ha affermato.

Bardella è da più parti indicato come il successore di Le Pen, che con questo processo si gioca il futuro presidenziale. Interrogato sulla possibilità di un passaggio del testimone, il giovane leader di estrema destra risponde così:

"Ancora una volta - spiega - non sono un candidato alle elezioni presidenziali! Potrei avere uno scoop per voi... Sono candidato alla carica di Primo ministro".

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Groenlandia, Frederiksen: la parte più difficile deve ancora arrivare

Copenaghen, 13 gen. (askanews) - La premier danese Mette Frederiksen ha dichiarato in conferenza stampa a Copenaghen che non è stato facile "resistere" a quelle che definisce "pressioni totalmente inaccettabili da parte del nostro più stretto alleato", gli Usa, dopo le minacce del presidente Donald Trump di acquisire la Groenlandia.

"Non è stato facile resistere alle pressioni del tutto inaccettabili del nostro più stretto alleato da una vita. Tuttavia, ci sono molti segnali che indicano che la parte più difficile deve ancora venire", ha dichiarato Frederiksen, in conferenza stampa congiunta con il premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen.

Mercoledì 14 gennaio i leader di Danimarca e Groenlandia incontreranno il vicepresidente statunitense J.D. Vance alla Casa Bianca per discutere del futuro del territorio autonomo. Prima dell'incontro, il Primo Ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha avvertito martedì da Copenaghen che preferirebbe rimanere parte del Regno di Danimarca piuttosto che unirsi agli Stati Uniti.

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Il tour di The Wall dei Pink Floyd Legend riparte da Napoli

Roma, 13 gen. (askanews) - Dopo il successo della Pink Floyd Legend Week dello scorso anno, i Pink Floyd Legend tornano al Teatro Bellini di Napoli con un evento unico: la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo - in programma giovedì 22, venerdì 23 gennaio alle ore 20.45 e sabato 24 gennaio 2026, alle ore 19 - sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini. Sul palco prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd.

A rendere ancora più immersivo l'evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un'esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.

Dopo il debutto con cinque date a Roma al Teatro Olimpico nel maggio 2025, e la ripresa a settembre con il sold out al Teatro Arcimboldi di Milano, il tour di The Wall proseguirà in primavera con due date al Teatro Colosseo di Torino (3 e 4 marzo 2026), due date al Politeama Genovese di Genova (6 e 7 marzo 2026) e una data al Teatro Galleria di Legnano (24 aprile 2026).

I Pink Floyd Legend - Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere) ed Emanuele Esposito (batteria) - con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, l'intensità e la fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco del Teatro Bellini, Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l'ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e, per l'occasione, una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l'impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.

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