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Dal centro ad aeroporto in funivia, progetto italiano per Queenstown

di TMNews mercoledì 14 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 14 gen. (askanews) - Dall'aeroporto al centro città in funivia. A Queenstown, in Nuova Zelanda, nascerà la prima funivia urbana dell'Oceania. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento aereo tra lo scalo e il centro urbano, con l'obiettivo di offrire un'alternativa al traffico stradale e ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti.

A realizzare l'opera sarà Leitner, azienda italiana con sede in Alto Adige, specializzata in sistemi di trasporto a fune. L'avvio dei lavori è previsto nel 2027, mentre la prima tratta dovrebbe entrare in funzione nel 2029.

Il progetto prevede una cabinovia articolata su cinque sezioni, con sette stazioni e una capacità fino a 3.000 passeggeri all'ora per venti minuti di tempo per coprire il tragitto. Una soluzione pensata non solo per i turisti, ma anche per i residenti, come parte integrante del futuro sistema di trasporto pubblico della città.

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"Signor presidente, vorrei iniziare condannando con la massima fermezza la disgustosa repressione e gli omicidi dei manifestanti in Iran. Il contrasto tra il coraggio del popolo iraniano e la brutalità del suo regime disperato non è mai stato più evidente. Signor presidente, abbiamo affrontato questa brutalità faccia a faccia, stiamo lavorando con gli alleati per imporre ulteriori sanzioni e stiamo facendo tutto il possibile per proteggere i cittadini del Regno Unito", ha dichiarato Starmer.

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dell'Alleanza.

"La Groenlandia appartiene al suo popolo, quindi spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che li riguardano", ha ribadito Von der Leyen, dopo che martedì il primo ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato che preferirebbe rimanere parte del Regno di Danimarca piuttosto che unirsi agli Stati Uniti.

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Ocean Viking torna in zona operativa nel Mediterraneo

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Mar, coordinatrice delle operazioni di soccorso in mare: "Torniamo in zona operativa perché le condizioni meteo stanno migliorando. Prevediamo possibili partenze nei prossimi giorni e vogliamo che l'Ocean Viking sia dove è più necessaria".

Secondo l'equipaggio, periodi prolungati di maltempo spingono chi tenta la traversata ad attendere una finestra favorevole, osservando le condizioni direttamente dalle spiagge, con il rischio di sottovalutare i pericoli al largo.

"Di solito registriamo un aumento delle partenze quando il meteo è favorevole - prosegue Mar -. In questo periodo soffia spesso vento da terra: sulla spiaggia non si percepisce e può trarre in inganno, facendo pensare che le condizioni siano buone. Ma a poche miglia dalla costa il tempo cambia, ed è lì che le persone finiscono in pericolo".

"Scrutiamo l'orizzonte e il mare alla ricerca di qualsiasi segnale: tutto ciò che vediamo - spiega Salvador, soccorritore marittimo - tra la nave e la linea dell'orizzonte viene passato al vaglio. A seconda dei binocoli e delle condizioni meteo, a volte riusciamo a vedere anche oltre dieci miglia dalla nave".

Nel 2025, secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, quasi 1.900 migranti sono morti o risultano dispersi nel Mediterraneo.

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Roma, 14 gen. (askanews) - C'è attesa per il vertice sulla Groenlandia alla Casa Bianca. Il vicepresidente statunitense J.D. Vance partecipa all'incontro tra i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia - rispettivamente Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt - e il segretario di Stato Marco Rubio. Sul tavolo il futuro del territorio semi-autonomo sotto il Regno di Danimarca, mentre incombono le minacce di Donald Trump sulla sua acquisizione.

Alla vigilia di questo incontro, il premier groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, durante una conferenza stampa a Copenaghen con la sua controparte danese Mette Frederiksen, ha avvertito che preferirebbe rimanere parte del Regno di Danimarca piuttosto che unirsi agli Stati Uniti.

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