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Vicepremier Groenlandia: altre truppe Nato nei prossimi giorni

di TMNews giovedì 15 gennaio 2026
1' di lettura

Nuuk, 15 gen. (askanews) - Altre truppe Nato si stanno dirigendo verso la Groenlandia, ha dichiarato il vice primo ministro dell'isola artica, dopo un incontro alla Casa Bianca tra i leader di Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia. "Si prevede che i soldati della NATO saranno più presenti in Groenlandia da oggi e nei prossimi giorni. Si prevede che ci saranno più voli e navi militari. E naturalmente si addestreranno nella zona in base all'accordo con la Nato", ha spiegato Mute Egede ai giornalisti durante una conferenza stampa nella capitale Nuuk. Francia, Germania e Paesi nordici hanno annunciato che avrebbero preso parte a una missione militare europea nel territorio autonomo danese, che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rivendica per questioni di sicurezza nazionale.

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Gibellina prima Capitale dell'arte contemporanea: riprendiamo il futuro

Gibellina, 15 gen. (askanews) - A 58 anni dal terremoto che sconvolse il Belìce, Gibellina, la cittàdina siciliana rinata e ricostruita nel segno degli artisti inaugura il proprio anno come prima Capitale italiana dell'arte contemporanea. In un municipio pieno di artisti, istituzioni e tanti cittadini, il sindaco Salvatore Sutera ha raccontato un'utopia diventata realtà, a partite dalla tragedia del 1968. "Chiaramente - ha detto il primo cittadino ad askanews - non possiamo fermarci al passato, non possiamo fermarci alla storia, ma seguendo quella direttrice vogliamo far sì che questa città, insieme a tutto il territorio del Belice, a tutta la provincia di Trapani, possa approfittare di questo momento di grande visibilità lavorando comunque in quell'ottica di far sì di recuperare tutto quello che c'è da recuperare, di programmare, di fare sicuramente, di progettare delle nuove iniziative collegate molto strettamente a tutto il territorio".

Alla cerimonia ha preso parte anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha ricordato il Grande Cretto di Alberto Burri e il modo in cui qui si è saputo trasformare un dramma in qualcosa di salvifico. "Perché Gibellina non poteva non essere la prima Capitale italiana dell'arte contemporanea - si è chiesto il ministro -. Gibellina è sacra perché ha saputo rigenerarsi e fare di quell'immane tragedia qualcosa di sacro".

Il tema per questo 2026 scelto dalla cittadina trapanese è "Portami il futuro" e il programma, prevede nel corso dell'anno mostre, residenze d'artista, pratiche performative, progetti educativi, momenti di partecipazione e di studio, partendo dall'idea che "arte e cultura sono un diritto inalienabile, accessibile e condiviso".

Andrea Cusumano è il direttore artistico: "Una cosa molto importante - ci ha detto - è è partire da una narrazione che appartenga al territorio, alla storia di questo luogo, in maniera che anche un luogo periferico come Gibellina possa diventare un opinion leader rispetto a determinate tematiche e Ghibellina è una città che è rinata dalle macerie del terremoto attraverso la visione degli artisti, quindi questo può offrire in questo momento al nostro Paese la capacità di risorgere intanto dalle macerie della contemporaneità e provare ancora una volta attraverso gli artisti a guardare avanti verso il futuro".

Gli obiettivi di Gibellina Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 sono dichiarati: rafforzare la comunità, riattivare l'utopia culturale del territorio e orientare lo sguardo verso nuovi orizzonti. Ora ci sono 12 mesi per raggiungerli.

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Siria, civili in fuga da Deir Hafer dopo l'ultimatum dell'esercito

Dayr Hafir, 15 gen. (askanews) - Decine di civili siriani hanno iniziato a lasciare Deir Hafer, nell'est della provincia di Aleppo, dopo che l'esercito ha fissato una scadenza per l'uscita della popolazione, sullo sfondo del timore di un'escalation degli scontri con le forze curde.

Il governo punta a estendere la propria autorità sull'intero Paese a un anno dalla caduta dello storico regime di Bashar al-Assad. A marzo era stato raggiunto un accordo per integrare l'amministrazione autonoma curda del nord della Siria nell'apparato statale, ma l'attuazione è in stallo e gli scontri tra le due parti riaffiorano a intermittenza. Nei pressi di Deir Hafer solo un numero limitato di famiglie è riuscito a lasciare l'area attraverso un corridoio predisposto dall'esercito, destinato a chiudere nel pomeriggio.

Damasco ha accusato le Forze democratiche siriane di impedire ai civili di lasciare la zona. Accuse definite "infondate" da un portavoce della coalizione armata a guida curda che controlla aree del nord della Siria.

"All'inizio ci siamo diretti verso il posto di blocco del governo - spiega Mahmud Musa, sfollato da Deir Hafer - ma le Forze democratiche siriane non ci hanno permesso di uscire. Siamo passati attraverso villaggi e terreni agricoli, su strade difficili da percorrere. Migliaia di residenti sono ancora all'interno e non riescono a uscire per il timore delle mine".

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Francia: "Ue deve assumersi responsabilità strategica" in Groenlandia

Riga, 15 gen. (askanews) - L'Unione Europea "deve assumersi la propria responsabilità strategica" in Groenlandia, ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, poiché gli Stati Uniti ambiscono a questo territorio danese autonomo. "L'Unione Europea deve svolgere appieno il suo ruolo in Groenlandia, dove la Francia partecipa all'esercitazione militare congiunta 'Arctic Endurance'", ha aggiunto il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot durante una conferenza stampa con il suo omologo lettone.

"L'Unione Europea deve assumersi la propria responsabilità strategica, in particolare nei settori che costituiscono la nostra sicurezza collettiva. Ed è proprio in questo spirito che l'Unione Europea deve svolgere appieno il suo ruolo in Groenlandia, dove la Francia partecipa all'esercitazione militare congiunta 'Arctic Endurance', su richiesta della Danimarca", ha dichiarato Barrot.

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Hamas: comitato di esperti palestinesi consoliderà la tregua

Milano, 15 gen. (askanews) - L'annuncio del signor Witkoff che l'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza sta entrando nella sua seconda fase è uno sviluppo importante e positivo verso il consolidamento dell'accordo per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza.

Questa transizione richiede, in primo luogo, l'attuazione degli impegni della prima fase che l'occupazione non è riuscita a rispettare. In secondo luogo, l'attuazione delle disposizioni della seconda fase, ovvero la formazione di un governo tecnico palestinese e la sua capacità di agire efficacemente per avviare un autentico processo di ricostruzione nella Striscia di Gaza e alleviare le sofferenze della popolazione.

Sì, siamo ottimisti sulla capacità del comitato tecnocratico indipendente di svolgere con successo la sua missione nella Striscia di Gaza. Da parte nostra, faciliteremo il processo di transizione e garantiremo il successo del lavoro di questo comitato, nell'interesse del popolo palestinese e in conformità con il nostro annuncio. Hamas non parteciperà alla governance di Gaza dopo la fine del conflitto

Deir el-Balah, (Territori palestinesi), 15 gen. (askanews) - Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha accolto con favore la formazione di un comitato tecnocratico per amministrare Gaza dopo la guerra, affermando che ciò contribuirebbe a consolidare il cessate il fuoco e a impedire la ripresa dei combattimenti. "Hamas non parteciperà alla governance di Gaza dopo la fine del conflitto" ha aggiunto.

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