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Crans Montana, Nordio: Svizzera collabora, difficoltà normativa

di TMNews giovedì 15 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 15 gen. (askanews) - "Tra governo italiano e governo svizzero la collaborazione è buona, le difficoltà sono essenzialmente di ordine normativo perché la disciplina anche di eventi come questo, che per esempio in Italia potrebbe ricadere sotto il profilo del dolo eventuale, quindi di un reato molto diverso dal reato colposo, magari in Svizzera potrebbe avere un'altra disciplina". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine della conferenza stampa seguita all'incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime del rogo di Capodanno a Crans Montana (Svizzera).

"Noi siamo da un punto di vista tecnico molto specifici sulla differenziazione tra reato colposo, la colpa con previsione, e il dolo eventuale. Certo che se il reato fosse considerato a titolo di dolo eventuale come qualche legale delle parti adombra cambierebbe moltissimo sotto tutti i profili e quindi oggi abbiamo avuto questa proficua e emozionante riunione sotto questi profili tecnici di collaborazione", ha aggiunto.

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Dichiarato lo stato di emergenza a causa di una tempesta di neve record. Due persone sono state dichiarate morte nelle ultime 24 ore a causa di "valanghe sui tetti".

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I Legnanesi campioni di comicità "lombarda", un successo al Manzoni

Milano, 15 gen. (askanews) - Dopo il successo di "Ricordati il Bonsai" con oltre 160.000 spettatori in tutta Italia, I Legnanesi presentano "I Promossi Sposi", una nuova, esilarante commedia che promette risate, emozioni e riflessioni profonde sul valore dei sentimenti e delle relazioni, insieme alla Teresa, la Mabilia e il Giovanni. Lo spettacolo in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 22 febbraio 2026, sarà poi in tour fino a fine maggio.

Il nuovo spettacolo non è una rivisitazione in chiave moderna de "I promessi sposi", ma un omaggio ad Alessandro Manzoni, o meglio, al suo modo inconfondibile di indagare l'animo umano. "Lisander", come affettuosamente lo chiamavano gli amici lombardi, diventa l'ispiratore di un viaggio teatrale nei sentimenti più autentici, quelli che resistono al tempo e alle convenzioni. Una trama travolgente tra amore, identità e ironia.

La trama

Tutto ha inizio con una notizia incredibile: Giovanni, insolitamente triste e abbattuto, comunica a Teresa e Mabilia qualcosa che sconvolge la quotidianità della famiglia Colombo. Un errore di vecchie scartoffie comunali sembra infatti rivelare che Teresa e Giovanni non sono mai stati sposati davvero! Da qui prende vita un susseguirsi di malintesi, imprevisti e gag irresistibili, in perfetto stile Legnanesi, dove la comicità popolare si intreccia con la dolcezza dei sentimenti veri. Tra risate e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con ciò che davvero li unisce: l'amore, quello autentico, che va oltre ogni carta bollata e ogni formalità. Come ricordava proprio Manzoni, "il cuore è un guazzabuglio" e I Legnanesi, con la loro inconfondibile ironia, ce lo raccontano ancora una volta, tra dialetto, musica, scenografie brillanti e momenti di pura poesia popolare.

I protagonisti

Teresa (interpretata da Antonio Provasio): capofamiglia indiscussa, è la tipica donna di cortile, dal carattere forte e dominante. A tratti un po' bisbetica e severa, ha però un cuore grande e generoso, sempre pronta ad aiutare le donne del suo cortile. Alle prese con un marito "avvinazzato e pigro" e una figlia "zitella e sognatrice", Teresa è una donna che, nonostante le difficoltà, riesce sempre e comunque a tenere la famiglia unita e sulla retta via.

Mabilia (interpretata da Enrico Dalceri): figlia zitella di Teresa, incarna il cliché di un certo mondo femminile di provincia, dove l'apparenza è tutto. È una ragazza che sogna di emergere e diventare una soubrette, sempre al di sopra delle sue possibilità, ma incapace di staccarsi da mamma e papà. Mabilia, con la sua vanità e i suoi sogni di gloria, è un personaggio esilarante che strizza l'occhio al pubblico più giovane, rappresentando l'eterna lotta tra aspirazioni e realtà.

Giovanni (interpretato da Italo Giglioli): unico uomo del cortile, è costantemente ignorato e poco considerato sia dalla moglie che dalla figlia. La sua vita si divide tra casa, lavoro e osteria. Di poche parole, Giovanni è un personaggio inconfondibile, con il naso perennemente rosso e una camminata incerta, tipica di chi alza un po' troppo il gomito. Con la sua semplicità e la sua ironia sottile, Giovanni è il simbolo dell'uomo comune, pacato e senza pretese.

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Crans Montana, maratona di solidarietà per i 4 studenti del Virgilio

Milano, 15 gen. (askanews) - Un gruppo di genitori del consiglio di istituto del liceo Virgilio di Milano sta raccogliendo fondi per sostenere i quattro studenti della scuola gravemente feriti nell'incendio a Crans Montana, in Svizzera, a fine anno. Quella che doveva essere una meritata pausa da interrogazioni e compiti in classe, per i quattro ragazzi della III D, si è trasformata in un dramma ingiusto e in una tragedia. L'obiettivo ora è garantire a quei giovani un futuro più sereno una volta superato il momento difficile e delicato, offrendo un po' di serenità per le future sfide che dovranno affrontare.

L' obiettivo inizialmente era di 80.000 euro, ma la grande partecipazione dimostrata dai sostenitori ha persuaso ad alzarlo almeno a 150.000 euro. Quanto raccolto verrà equamente suddiviso fra le quattro famiglie coinvolte e ogni contributo può, dicono gli organizzatori, davvero aiutare i ragazzi e una piccola donazione su GoFundMe ( https://gofund.me/d16bcafcd ) può fare la differenza.

Gli eventi di Crans Montana rappresentano un vero trauma per la società e in particolare per la comunità scolastica. Oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, in conferenza stampa, dopo l'incontro a Palazzo Chigi con i famigliari delle vittime italiane decedute nella tragedia ha auspicato il coordinamento tra le famiglie e ha specificato l'attenzione rivolta anche alle famiglie dei feriti. L'Italia chiede che la Commissione europea si costituisca parte civile nel procedimento in Svizzera.

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Dolore cronico: nuove prospettive con i neurostimolatori spinali

Milano, 15 gen. (askanews) - Il dolore cronico è una condizione che si manifesta quando il dolore persiste per oltre tre mesi e riguarda circa una persona su quattro, in particolare adulti e anziani. Può avere molte cause, dai traumi a patologie come diabete, vasculopatie e tumori, e le conseguenze incidono sulla mobilità, sul lavoro e sulla vita sociale, con un impatto che non è solo individuale ma anche collettivo, dato che comporta una perdita di produttività che supera il 2% del PIL.

"Il centro di Terapia del Dolore di Verona da molti anni si occupa del trattamento del dolore cronico, anche in pazienti complessi. In questi pazienti trovano indicazione alcune tecniche molto avanzate e anche complesse, che sono appunto le tecniche di neuromodulazione spinale" spiega Vittorio Schweiger, direttore dell'Uoc Terapia del Dolore del Policlinico di Borgo Roma a Verona, aggiungendo che "queste prevedono l'impianto di neurostimolatori, che sono dei piccoli apparecchi mutuati dai pacemaker cardiaci, che nel corso di questi anni hanno visto dei grandi miglioramenti tecnologici".

L'indicazione principale di questo tipo di trattamento riguarda le forme più gravi di dolore cronico legate alle patologie della schiena o ai dolori post traumatici causati da lesioni delle strutture nervose. A Verona, nel centro diretto dal professor Schweiger, il dottor Alvise Martini ha recentemente impiantato un nuovo neurostimolatore midollare sottocutaneo: l'Intellis-pro di Medtronic. La procedura, eseguita in sala operatoria e durata un paio d'ore, è stata eseguita su un paziente di 72 anni con una lesione traumatica del nervo sciatico e dolore cronico resistente ad altri trattamenti.

"In particolare abbiamo impiantato, primi in Europa e secondi nel mondo un nuovo apparecchio che ha delle caratteristiche interessanti: è particolarmente piccolo e questo consente una migliore tollerabilità da parte del paziente e consente anche di fare delle programmazioni personalizzate. Non è il paziente che deve adattarsi alla macchina di stimolazione ma è la macchina di stimolazione che, grazie alle nuove tecnologie, può aiutare il paziente a gestire meglio la propria sintomatologia dolorosa" prosegue Schweiger, rimarcando che "il paziente sta bene, nel senso che ha avuto un miglioramento della sintomatologia dolorosa. Sono impianti che generalmente vengono eseguiti in regime di day hospital e quindi non richiedono un ricovero ospedaliero e prevedono l'impianto di questo stimolatore sottocutaneo collegato a un catetere che va nel canale spinale. Questo eroga delle correnti che cercano di impedire che la stimolazione dolorosa arrivi al cervello".

L'utilizzo di tecnologie come Intellis-pro di Medtronic si inserisce in un percorso terapeutico che ha come obiettivo quello di ridurre l'impatto del dolore cronico sulla vita quotidiana, attraverso un controllo più efficace e personalizzato della sintomatologia dolorosa. Si tratta di un approccio che affianca l'innovazione tecnologica alla presa in carico clinica continuativa del paziente, consentendo di adattare il trattamento nel tempo in base all'evoluzione della malattia e alle reali esigenze della persona.

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