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Meloni vede Takaichi: con Giappone partenariato strategico speciale

di TMNews venerdì 16 gennaio 2026
2' di lettura

Tokyo, 16 gen. (askanews) - "Crediamo molto nell'alleanza tra Italia e Giappone", ha detto la premier Giorgia Meloni, incontrando la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, a Tokyo, seconda tappa del suo viaggio in Asia. La presidente del Consiglio, nel giorno del compleanno, è stata omaggiata con la mascotte ufficiale di Expo Green 2027 e all'inizio del suo intervento, la leader nipponica le ha fatto gli auguri.

Meloni ha affermato di essere tornata in Giappone per elevare ulteriormente "le relazioni bilaterali" tra i due paesi. "Avevamo già tre anni elevato a livello di partenariato strategico le nostre relazioni, insieme a Sanae abbiamo deciso di inquadrarle nell'ambito di partenariato strategico speciale e di approfittare per dare nuovo impulso al nostro piano d'azione triennale 2024-2027 che individua i settori prioritari di cooperazione. La complementarità tra i nostri sistemi produttivi, la vocazione all'export, la qualità delle interazioni indistriali ci offrono l'occasione di accrescere le sinergie e potenziare gli investimenti reciproci in ambito ad alto valore aggiunto, dalla robotica alle tecnologie emergenti, dalla space economy all'energia pulita, dalle infrastrutture alla difesa, lo spazio, ecc" ha detto.

Si è fatto il punto anche sugli scenari internazionali: "Questa è anche un'occasione per fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni globali in agenda per confermare il nostro impegno comune chiaramente per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell'Indo-Pacifico".

La premier ha poi pubblicato un post sui social corredato da un selfie con Takaichi in doppia versione: normale e in stile manga: "Due nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia con Sanae Takaichi", ha scritto.

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Kanuk debutta a Pitti Uomo e guarda al mercato globale

Firenze, 16 gen. (askanews) - Elisa Dahan, Presidente di Kanuk, racconta il debutto del brand a Pitti Uomo, primo passo fuori dal Canada per lo storico marchio nato in Québec.

"E' la prima volta di Kanuk a Pitti Uomo. Kanuk è un marchio heritage del Québec, nato negli anni Settanta, e anche se ha circa 50 anni, è la prima volta che esce dal Québec. Abbiamo voluto presentarlo per la prima volta a livello globale proprio a Pitti Uomo, a Firenze. L'idea è quella di sviluppare il brand a livello globale partendo dall'Italia, perché l'Italia è sempre il luogo che scopre i marchi più innovativi". Al centro della collezione resta l'identità profonda di Kanuk, ispirata allo stile di vita canadese e alle sue esigenze quotidiane.

"La collezione è davvero basata sulla vita rurale canadese, che significa essere comodi, utilizzare materiali nobili e tonalità calde. Credo che questo risuoni molto con l'Italia, anche nel modo di vestire, perché si lavora molto per stratificazione, dato che non si sa mai come inizierà una giornata dal punto di vista climatico e come finirà. Bisogna essere pronti e servono capi versatili, in grado di accompagnarti in qualsiasi tipo di condizione". "Utilizziamo molte tonalità della terra per mantenere un senso di radicamento, perché tutto ruota intorno alla vita rurale canadese. Usiamo anche molti materiali diversi: il velluto a coste, molta sherpa e tante texture differenti, proprio per trasmettere una sensazione di grande comfort e accoglienza".

Lo sguardo, infine, si allarga ai mercati internazionali e a una visione di lungo periodo: "l'idea ora è davvero quella di diventare globali. Credo che il marchio abbia il potenziale per essere presente in molti Paesi e possa adattarsi a diversi tipi di clima e di stile. Vogliamo davvero mostrare al mondo ciò che il Canada ha da offrire. Penso che Pitti Uomo sia una manifestazione che permette alla moda mondiale di scoprire nuovi brand, e quale posto migliore per farlo se non qui".

TMNews

Venezuela, Machado regala a Trump la medaglia del Premio Nobel

Roma, 16 gen. (askanews) - La leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca, nonché un gruppo bipartisan di senatori al Campidoglio. Machado ha poi dichiarato di aver "consegnato" a Trump la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace durante il loro incontro. Un gesto che il presidente ha poi elogiato sul suo social Truth, definendolo "un gesto meraviglioso", segno "di rispetto reciproco"

"Stavo raccontando al presidente Trump che 200 anni fa il generale Lafayette - l'ufficiale francese che aiutò gli Stati Uniti nella guerra contro la Gran Bretagna - donò a Simon Bolivar una medaglia con l'effigie del presidente George Washington, e da allora Bolìvar non se ne separò mai. Conservò la medaglia fino al giorno della sua morte" ha spiegato Machado.

"Esattamente 200 anni dopo, gli eredi, il popolo di Bolìvar, regalano al presidente degli Stati Uniti una medaglia in segno di riconoscenza". L'incontro con la leader dell'opposizione venezuelana però, a meno di due settimane dall'operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Maduro, non ha avuto valenza politica. L'amministrazione statunitense ha mostrato più volte apertura verso la presidente ad interim Delcy Rodrìguez, già vicepresidente di Maduro, che mantiene il controllo dell'amministrazione quotidiana.

"Ho trasmesso con precisione l'impegno che esiste all'interno della società venezuelana a lottare a favore di una transizione che consenta non solo la costruzione di istituzioni democratiche, solide e stabili, ma anche l'attenzione a ciò che è più importante: il nostro popolo" ha comunque detto Machado riderendosi al loro incontro.

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Arezzo, esplosione e crollo di un'abitazione: 3 feriti

Roma, 16 gen. (askanews) - I vigili del fuoco del comando di Arezzo e del distaccamento di Cortona, hanno lavorato per ore in località Il Matto, nel comune di Arezzo, dopo un'esplosione che ha coinvolto una palazzina di due piani che ne ha causato il crollo parziale; si è sviluppato anche un incendio. Tre le persone ferite, le uniche coinvolte nell'esplosione.

Le squadre hanno lavorato fino alla tarda sera di ieri per la ricerca tra le macerie di eventuali dispersi. Le operazioni di bonifica dell'area incendiata sono terminate all'alba. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause che hanno prodotto l'esplosione.

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Pitti Uomo, Markup punta su identità ed essenzialità

Firenze, 16 gen. (askanews) - A Pitti Uomo Markup presenta una visione chiara e coerente del menswear contemporaneo, fondata su essenzialità, identità e attenzione costante al mercato. A raccontarla è Simone Notturno, Direttore Generale di Markup.

"Noi puntiamo a creare un guardaroba essenziale per l'uomo, ma in realtà lavoriamo soprattutto sul concetto di identità. L'identità nasce da una scelta stilistica coerente nel tempo, che ha portato a ridefinire quelli che sono i capi essenziali del guardaroba, sempre secondo il DNA di Markup. La collezione si sviluppa in tutte le categorie merceologiche ed è in grado di offrire a ogni consumatore il prodotto più giusto per ogni momento della giornata".

Un approccio che si traduce in una costante osservazione dell'evoluzione del mercato, senza mai rincorrere in modo esasperato le tendenze.

"Markup segue molto bene l'attitudine e l'evoluzione del mercato. C'è un'attenzione maniacale alle forme, alle vestibilità e al comfort dei capi, con una ricerca importante sulla parte modellistica oltre che stilistica. Allo stesso tempo non esageriamo, non estremizziamo mai le tendenze: i capi sono assolutamente di moda e aggiornati, ma mai estremi nei volumi o nell'interpretazione".

Accanto al menswear, il brand continua a investire anche sul segmento femminile, che sta dando segnali di crescita significativi.

"Il nostro business si sviluppa sia nella parte uomo che nella parte donna e proprio in quest'ultima stiamo registrando risultati importanti. Markup si riconferma come un'azienda che cresce molto bene, sia sul mercato italiano che su quello internazionale, in entrambi i segmenti".

Sul fronte internazionale, la presenza del marchio è ormai consolidata su scala europea, sostenuta da un'organizzazione sempre più strutturata.

"In questo momento stiamo coprendo in maniera pressoché completa tutto il mercato europeo, sia nel Sud che nel Nord Europa. Il prodotto viene recepito molto bene per la sua essenzialità, per la capacità di essere al passo con i tempi senza risultare lezioso. Per affrontare i mercati esteri ci siamo preparati adeguando gli assetti di collezione e affinando l'organizzazione, puntando sull'efficienza tecnologica, sulla digitalizzazione dei processi e sulla robotizzazione dei nostri impianti logistici".

Guardando al futuro, Markup sta lavorando anche su nuove modalità distributive, con un'evoluzione del modello wholesale.

"Abbiamo in serbo un'importante novità: sviluppare un modo di fare full wholesale con un approccio retail. Questo significa investire sul concetto di shop in shop. Siamo già presenti in ambito nazionale con oltre 60 aree dedicate presso i principali department store ed è un progetto che stiamo implementando grazie a una divisione dedicata, creata appositamente per questo sviluppo".

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