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Un marinaio digitale per gestire le funzioni della barca

di TMNews venerdì 16 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 16 gen. (askanews) - Un marinaio smart per gestire la barca grazie alla domotica. E' SmartSailor, una piattaforma che utilizza IoT ed AI per rendere l'imbarcazione più efficiente, sicura e intelligente gestendone l'autonomia energetica e il monitoraggio remoto.

Marco Chimenti, ceo di Chimera Tech, la startup che ha ideato Smart Sailor: "Il nostro sistema vuole essere un hub per ricevere informazioni da tutti i sistemi di bordo e dare informazioni proattive, quindi non manutenzione su guasti, ma manutenzione proattiva e controllo remoto dell'imbarcazione. Questo lo facciamo con questa scatola che ha anche la funzione di scatola nera, perché resiste a tutto quello che avviene a bordo, e ci permette anche di controllare la barca da remoto quando non siamo a bordo".

Rivolto ad armatori e diportisti che si possono iscrivere alla piattaforma, SmartSailor è stato presentato al Ces, nel padiglione italiano insieme ad altre start up che hanno portato le loro innovazioni alla fiera tecnologica di Las Vegas.

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Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #pizzaUnesco sottolineando come l'arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dall'UNESCO, rappresenti una delle eccellenze più autentiche del Made in Italy.

"La pizza - ha detto Pecoraro Scanio - non è soltanto un simbolo gastronomico, ma un settore economico strategico. I dati presentati dall'osservatorio socioeconomico pizza napoletana presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) parlano chiaro: oltre 50.000 pizzerie in Italia, più di 300.000 addetti e un fatturato che supera i 15 miliardi di euro. Numeri che testimoniano la rilevanza di una filiera che affonda le sue radici nella tradizione napoletana".

Secondo il presidente di Fondazione UniVerde, è fondamentale riconoscere che la tradizione della pizza nasce a Napoli e che, proprio per questo, la pizza napoletana deve essere tutelata e valorizzata in modo specifico. "Nel grande universo della pizza - ha aggiunto - la vera pizza napoletana, e in particolare la Margherita, resta la più diffusa e consumata: è una pizza semplice, sostenibile, legata alla qualità delle materie prime e alla sapienza artigianale. È una pizza che guarda al futuro".

Pecoraro Scanio ha infine ribadito l'urgenza di arrivare rapidamente a un riconoscimento formale del mestiere del pizzaiolo, coerente con il valore culturale e artigianale già riconosciuto dall'UNESCO: "È un passaggio necessario per dare dignità, tutela e prospettive a migliaia di professionisti che ogni giorno custodiscono e rinnovano una tradizione italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo" ha concluso.

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