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Milano Cortina 2026, anche gli elicotteri Avincis per le emergenze

di TMNews venerdì 16 gennaio 2026
2' di lettura

Cortina, 16 gen. (askanews) - In vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina si lavora anche sul tema della prevenzione delle emergenze che si possono verificare in montagna. In questo senso operano anche da Avincis, che è uno dei principali servizi aerei di emergenza al mondo, che proprio nel territorio cortinese ha portato avanti esercitazioni di elisoccorso.

"Avincis - ha detto ad askanews il pilota e comandante Roberto Cit - è leader in Italia nell'emergenza medica sanitaria con elicotteri che presta un servizio con alti standard ormai di sicurezza e di efficienza negli interventi che facciamo in elisoccorso. Questo grazie a un pool di piloti e tecnici di elicottero nonché verricellisti che costantemente sono tenuti a tenere dei rigorosi e continui standard di addestramenti che fanno sì che possano migliorare sempre più questa risposta rapida alle emergenze che ci vengono richieste come interventi".

La missione delle squadre è quella di salvare vite umane e proteggere le comunità, e gli ambienti in cui si opera sono spesso complessi. Per questo l'addestramento è continuo e prevede lo studio di manovre alpinistiche particolari, rilevanti nel contesto delle Olimpiadi italiane.

"Siamo pronti qui a operare - ha aggiunto Cit - mettendo in campo tutte le forze e l'impegno di questi mesi di preparazione, sia della parte aeronautica sia della parte sanitaria, le squadre a terra. Cerchiamo di fare al meglio tutto, per mettere a frutto i lunghi preparativi e addestramenti, proprio per andare incontro nel modo migliore a questa occasione che ci viene data".

Con una flotta di circa 220 elicotteri e aerei, Avincis conta su oltre 2.400 professionisti. In Italia il gruppo opera in tutti gli ambienti del mercato, quindi non solo in montagna, ma anche sul mare e nelle aree densamente popolate. E Milano Cortina 2026 rappresenta un altro elemento della sfida per la gestione delle possibili emergenze.

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