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La Casa Bianca nomina alcuni leader per le prossime fasi a Gaza

di TMNews sabato 17 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 17 gen. (askanews) - Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica ad Haaretz, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, così come i leader di Egitto e Qatar, sono stati invitati a far parte del Board of Peace che avrà il compito di dare attuazione ai 20 punti del piano di pace del presidente americano Donald Trump per la Striscia di Gaza. Israele ha più volte espresso contrarietà al coinvolgimento della Turchia.

In un post su Truth, il presidente americano aveva annunciato la costituzione del Board, aggiungendo che i membri sarebbero stati "annunciati a breve", mentre la Casa Bianca ha reso noti i nomi di alcuni dei leader che avranno un ruolo nella supervisione delle prossime fasi a Gaza, dopo che al Cairo si è riunito per la prima volta il comitato palestinese composto da 15 tecnocrati incaricati di amministrare il territorio dopo i due anni di guerra tra Hamas e Israele.

Nel comitato esecutivo siederanno il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, il genero di Trump, Jared Kushner, l'ex premier britannico Tony Blair, l'ad di Apollo Management, Marc Rowan, il presidente della Banca mondiale, Ajay Banga, e il vice consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa Robert Gabriel. "Ogni membro supervisionerà un determinato portafoglio, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza", ha spiegato la Casa Bianca, che ha poi annunciato la nomina del generale Jasper Jeffers a comandante della forza internazionale di stabilizzazione.

La premier Giorgia Meloni, parlando da Tokyo, tappa del suo viaggio in Asia, ha ribadito la disponibilità dell'Italia ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e nella costruzione del piano di pace per il Medio Oriente.

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Così ha detto il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, in una pausa del Comitato direttivo centrale dell'associazione.

Il presidente Parodi ha poi aggiunto: "Come abbiamo detto fin dal 5 marzo dello scorso anno, l'Anm ha un atteggiamento di assoluta apertura verso il dialogo, verso il governo. Noi siamo disponibili a parlare su tutto, certamente prima di tutto dei temi che ci riguardano in maniera diretta: i precari, le assunzioni. Sui decreti attuativi, se ci chiameranno, certamente ci presenteremo. Noi non ci siamo mai rifiutati - al di là del confronto politico sarebbe stata una brutta immagine quella dell'Anm che si oppone politicamente al Governo - ma sui temi tecnici, sulle norme, non abbiamo nessun motivo di non dialogare, di non dare, se possibile, il nostro contributo".

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L'esposizione in Triennale, intitolata "Family Grammar", è dedicata proprio alla famiglia e il curatore Felice Limosani l'ha resa sotto forma di un'orchestra visiva attraverso gli scatti di undici fotografi che portano tasselli della storia e dell'identità di Blauer. "È abbastanza emozionante - ha Fusco - perché io mi ricordo dalla prima foto che abbiamo fatto fino oggi, quindi è una mostra fotografica che dimostra e fa capire da dove siamo partiti fino a dove siamo arrivati oggi".

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