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Scontro fra treni in Andalusia: almeno 39 morti

di TMNews lunedì 19 gennaio 2026
2' di lettura

Milano, 19 gen. (askanews) - È di almeno 39 morti e più di 150 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del gravissimo incidente ferroviario avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica nel sud della Spagna, in Andalusia. Due treni ad alta velocità sono rimasti coinvolti in uno scontro dopo il deragliamento di alcuni vagoni.

L'incidente è avvenuto nei pressi di Adamuz, nella provincia di Cordova. Secondo le prime ricostruzioni, gli ultimi vagoni di un treno Iryo partito da Malaga e diretto a Madrid sono deragliati e hanno urtato un convoglio Renfe che viaggiava in senso opposto su un binario adiacente, diretto verso Huelva.

La violenza dell'impatto ha provocato l'uscita dai binari di più carrozze. A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente oltre 400 persone. I soccorsi sono scattati immediatamente: sul posto ambulanze, vigili del fuoco e squadre di emergenza che hanno lavorato per ore per assistere i feriti e mettere in sicurezza l'area.

Tutte le persone che necessitavano di cure ospedaliere sono state evacuate e trasferite negli ospedali della zona. Diverse decine i feriti in condizioni gravi.

Le immagini diffuse dalle Guardia Civil mostrano i convogli gravemente danneggiati e un intenso dispiegamento di mezzi di soccorso. I passeggeri sono stati aiutati a lasciare i treni anche rompendo i vetri di emergenza.

Al momento non risulterebbero cittadini italiani tra le vittime o i feriti, ma le operazioni di identificazione sono ancora in corso.

A seguito dell'incidente, il traffico dei treni ad alta velocità tra Madrid e diverse città dell'Andalusia è stato sospeso per l'intera giornata. Le cause dello scontro sono al vaglio delle autorità competenti.

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Farmaci RNA, risultati Spoke 6 Centro Nazionale Terapia Genica

Roma, 19 gen. (askanews) - Il Cnr, presso la sede di Napoli, ha ospitato il meeting "RNA drug development". Due giorni per condividere i risultati maturati nell'ultimo triennio e le prospettive di sviluppo delle linee di ricerca dello Spoke 6 del Centro Nazionale per la Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia Rna, uno dei cinque finanziati dal Pnrr.

Lo Spoke 6 ha operato con un finanziamento complessivo di circa 11 milioni di euro, sostenendo 25 progetti. Nell'ambito dei bandi a cascata (Open Call) sono stati finanziati 11 interventi per un valore di circa 6 milioni di euro. Sul fronte delle competenze, sono stati assunti 35 ricercatori a tempo determinato e sono stati attivati 14 dottorati di ricerca. I risultati scientifici hanno superato le 100 pubblicazioni; è proseguita inoltre la verifica della componente più direttamente industriale, inclusi gli esiti legati alla valorizzazione e al trasferimento tecnologico.

"Il lavoro del Centro ha espanso incredibilmente la capacità di fare terapie contro le malattie: precedentemente gli approcci farmacologici erano limitati alle proteine, mentre oggi possono essere indirizzati verso porzioni del genoma che prima non erano aggredibili", ha dichiarato Giuseppe Biamonti del Cnr, coordinatore dello Spoke 6.

Angela Zampella, Prorettrice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha sottolineato: "Il Centro guarda la tematica di nuovi approcci terapeutici basati sulla tecnologia dei farmaci RNA che viene dall'esperienza del Covid. Oggi si va oltre, provando a sfruttare le enormi potenzialità di espansione su moltissime patologie di diversa natura. E si guarda anche allo sviluppo di tecnologie per rendere possibile la veicolazione di questo tipo di farmaci".

Durante il convegno è stato presentato anche Urinbb, test rapido e non invasivo per la diagnosi precoce del tumore alla vescica su campione di urine. "Grazie ai fondi del Centro nazionale abbiamo avviato questo studio clinico basato sul dosaggio di molecole di Rna nelle urine dei pazienti: un test che consente di individuare un eventuale tumore già negli stadi precoci", ha spiegato Amelia Cimmino, responsabile del progetto, precisando che la validazione è proseguita in ambito ospedaliero in attesa degli ulteriori passaggi autorizzativi.

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Mauritius, lo Shandrani si rinnova per conquistare ancora gli italiani

Mauritius, 19 gen. (askanews) - Un resort molto apprezzato dagli italiani che rappresenta una delle visioni del gruppo Beachcomber per il turismo a Mauritius: lo Shandrani, a sud est dell'isola, è stato recentemente rinnovato e, grazie anche al nuovo volo diretto ITA da Fiumicino, rilancia la sua offerta al mercato del nostro Paese. "Lo Shandrani - ha detto ad askanews il General manager del resort, l'italiano Rico Paoletti - è una proprietà secondo me unica a Mauritius, e offre un terreno di gioco eccezionale con i vari punti mare, le diverse spiagge, la dimensione del resort e la capacità di accoglienza con una ristorazione per noi italiani non indifferente. È l'unico resort nell'Oceano Indiano della categoria 4 stelle superior che offre sei punti di ristorazione".

Con un investimento da 20 milioni di euro, il resort mauriziano ora propone diverse novità e valorizza ulteriormente la propria posizione, oltre che la volontà di offrire un servizio curato e consapevole. "Lo Shandrani di oggi secondo me - ha aggiunto il GM - ha qualche punto indiscutibilmente interessante. Il primo è che abbiamo fatto un piano di formazione a 360 gradi al 100% del nostro team, realizzando una sorta di record visto che parliamo di più di 600 persone. Ci siamo concentrati soprattutto sul definire il senso del dettaglio, che significa curare qualsiasi minima attenzione nei confronti dell'ospite, dettaglio tangibile che secondo me sta davvero facendo la differenza. La seconda cosa su quale farei un highlight è stata la capacità dello chef di ristrutturare tutti i menu della cucina. Dopo, ovviamente ci sono le altre novità, come il nuovissimo ristorante a buffet e la ridefinizione degli altri 5, il restyling di tutte le camere in chiave trppical chic, le nuove rooftop con una terrazza che permette una visione a 360° sul parco marino e sulla spiaggia 'selvaggia' e la zona adult-only, Shandrani for 2, oggi di grande tendenza, con ristorante e bar dedicati".

Altro aspetto centrale in tutto l'ecosistema di Beachcomber è quello della sostenibilità, sia a livello sociale, e anche allo Shandrani si sostengono progetti per le comunità locali, sia a livello di ambiente, perché la natura è un punto di forza del resort. "Secondo me per il cliente italiano - ha concluso Rico Paoletti - questo è il resort ideale. Perché? In sintesi l'italiano si mette l'asciugamano in spalla, prende una bottiglia d'acqua e ha delle spiagge chilometriche dove si può allontanare della struttura in tutta sicurezza senza incontrare un cane o un gatto".

Anche questa possibilità di vivere le spiagge in modo diverso è una delle caratteristiche che definiscono lo Shandrani Beachcomber, protagonista in un'isola che è sempre più al centro del turismo internazionale.

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Parigi, festa per il Senegal dopo la vittoria in Coppa d'Africa

Parigi, 19 gen. (askanews) - Tifosi senegalesi si sono riuniti nel quartiere Barbès, a Parigi, per celebrare la vittoria della nazionale del Senegal nella Coppa d'Africa contro il Marocco padrone di casa. Durante i festeggiamenti, la polizia è intervenuta nei pressi della stazione metro Barbès-Rochechouart, caricando i sostenitori e utilizzando gas lacrimogeni.

"Abbiamo visto tutti che è stata una bella Coppa d'Africa - dice Ousseynou Sakho, tifoso del Senegal - una vittoria meritata, che abbiamo celebrato e celebrato a lungo, perché per noi eravamo la squadra più meritevole. Oggi è una festa, come vedete, è festa ovunque. Ce ne ricorderemo per anni e anni e, se Dio vuole, la terza stella sarà ancora più meritata, nella felicità e nella gioia".

"La polizia non ci impedirà di festeggiare - assicura Khady, studentessa-. In effetti hanno caricato, credo abbiano lanciato dei lacrimogeni, ma troveremo sempre un altro posto per festeggiare, questo è sicuro".

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Harry in tribunale a Londra, ultimo capitolo battaglia legale a media

Londra, 19 gen. (askanews) - Il principe Harry arriva all'Alta Corte di Londra per quello che è stato definito l'ultimo capitolo della sua battaglia legale contro la stampa britannica, accusata, dal duca di Sussex e da altre sei persone di alto profilo, di aver raccolto "illegalmente" informazioni sul loro conto.

Il processo, che si apre oggi alla London's High Court, dovrebbe durare fino a nove settimane. Questo è il terzo e ultimo caso intentato dal principe contro le responsabilità dei media.

Si prevede che Harry partecipi ad alcuni dei primi tre giorni di dichiarazioni di apertura. Dovrà poi testimoniare per un'intera giornata giovedì, secondo una bozza del programma del processo condivisa con i giornalisti dagli avvocati. L'attrice Elizabeth Hurley dovrebbe testimoniare la settimana prossima, seguita da John e Furnish all'inizio di febbraio. Anche l'attrice Sadie Frost è tra i querelanti.

È un raro ritorno a casa per il fratello di William, ritiratosi dagli incarichi reali nel 2020 e che vive in California con la moglie Meghan e i due figli. La sua ultima visita in Gran Bretagna risale a settembre scorso, quando incontrò re Carlo III, tuttavia questa volta, secondo i media britannici, sembra non ci siano piani per incontrare il padre.

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