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Ceo di Microsoft Nadella: Ai? Una bolla se non darà benefici a tutti

di TMNews martedì 20 gennaio 2026
1' di lettura

Davos, 20 gen. (askanews) - Il futuro dell'intelligenza artificiale dipende da quanto sarà utile, davvero, e per tutti. Una questione non scontata e centrale, ha spiegato il Ceo di Microsoft Satya Nadella, dal Forum economico di Davos.

"Perché questa non sia una bolla, per definizione, è necessario che i benefici siano distribuiti in modo molto più uniforme. Un segno rivelatore di una bolla sarebbe se parlassimo solo di aziende tecnologiche; in quel caso si tratterebbe puramente di una questione di offerta".

Quello che serve invece, è la domanda.

"Penso che noi, come comunità globale, dobbiamo arrivare a un punto in cui utilizziamo questo strumento per fare qualcosa di utile che cambi le sorti delle persone, delle comunità, dei paesi e delle industrie, giusto? Altrimenti non credo che abbia molto senso".

La motivazione è molto pratica: "Direi - ragiona - che perderemo rapidamente persino il permesso, in termini sociali, di impiegare cose come l'energia, che è una risorsa scarsa, e usarla per generare queste elaborazioni digitali se questi non migliorano i risultati sanitari, educativi, l'efficienza del settore pubblico e la competitività dell'ambito privato, in tutti i settori, piccoli e grandi. E questo per me è l'obiettivo finale".

C'è in gioco il peso dell'Ai nel futuro dell'umanità.

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Davos, 20 gen. (askanews) - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promesso una risposta "ferma" dell'Europa di fronte alle ripetute minacce di ulteriori dazi avanzate dal presidente americano Donald Trump ai Paesi che si oppongono all'annessione Usa della Groenlandia, ma ha anche proposto di collaborare con gli Stati Uniti, definiti "Paese amico" sulla sicurezza dell'Artico.

"Consideriamo il popolo degli Stati Uniti non solo nostri alleati, ma nostri amici", ha detto dal palco di Davos 2026, sottolineando che "fare precipitare" l'Ue "in una spirale discendente non farebbe che favorire proprio gli avversari" e "pertanto, la nostra risposta sarà ferma, unita e proporzionata".

Von der Leyen ha poi annunciato: "Ecco perché stiamo lavorando a un pacchetto per sostenere la sicurezza dell'Artico", ha detto, ricordando che "la sovranità e l'integrità" della Groenlandia "non sono negoziabili", tema che sarà al centro del vertice straordinario Ue giovedì a Bruxelles.

In conferenza stampa da Davos, dove si è aperta la 56esima edizione del World Economic Forum, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha definito l'ipotesi secondo cui gli europei starebbero valutando di disinvestire dai titoli del debito pubblico statunitense in risposta alle minacce di Washington alla Groenlandia, una "narrazione fuorviante".

"Questa è una narrazione falsa, di cui non si parla nei governi europei. Questo è un rapporto scritto da Deutsche Bank sulla possibilità che questo possa accadere. I media se ne sono impadroniti", ha attaccato, ricordando che il mercato dei titoli del Tesoro statunitensi ha avuto la migliore performance del G7 dal 2020.

Ha poi negato che gli Usa siano preoccupati di potenziali misure finanziarie di ritorsione da parte del Regno Unito o dell'Ue:

"Ciò che invito tutti a fare è sedersi, fare un respiro profondo e lasciare che le cose si sviluppino. Come ho detto il 2 aprile, la cosa peggiore che un paese possa fare è un'escalation contro gli Stati Uniti".

TMNews

Pecoraro Scanio: "No all'accordo-truffa del Mercosur"

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Secondo il Presidente di UniVerde, "il Governo italiano e il parlamento europeo devono sostenere con decisione gli agricoltori, le associazioni ambientaliste e tutte le realtà che stanno protestando contro un accordo che mina le basi della qualità e della sicurezza alimentare europea e il principio di precauzione che abbiamo introdotto dopo la crisi della mucca pazza".

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"Tra le tante iniziative che il progetto ha messo in campo - spiega Cristina Alga, presidente dell'ecomuseo Mare Memoria Viva, tra i partner dell'iniziativa - c'è stato il sostegno all'apertura di nuovi spazi o al consolidamento di alcuni spazi esistenti che hanno sperimentato diverse pratiche di partecipazione giovanile. Penso alle attività svolte ai Cantieri Culturali alla Zisa, all'Ecomuseo Mare Memoria Viva, alla Fattoria sociale di Danisinni, a Booq, alla nascita di un centro aggregativo rivolto agli adolescenti all'interno del centro diaconale La Noce e alla nuova piccola new entry del Mandorlo a piazza Ingastone".

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