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Trump a Davos in ritardo, tra minacce Groenlandia e tensioni con Ue

di TMNews mercoledì 21 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 21 gen. (askanews) - Il presidente statunitense Donald Trump è ripartito per la Svizzera, direzione Davos, a bordo di un nuovo aereo dopo che un "piccolo problema elettrico" ha costretto l'Air Force One a invertire la rotta a meno di un'ora dal decollo.

Prima della partenza, in una lunga conferenza stampa, rispondendo a una domanda su fino a che punto sia disposta ad arrivare l'Amministrazione statunitense sulla questione della Groenlandia, Trump ha detto: "Lo scoprirete presto", sottolineando che al World Economic Forum saranno in programma "un gran numero di incontri " per discutere la questione. Il presidente ha anche pubblicato un post sul social Truth in cui ha dichiarato che la Nato continua ad esistere grazie a lui.

I leader europei, riuniti a Davos, hanno promesso una risposta "risoluta" alle sue minacce di conquistare la Groenlandia e a quelle sui dazi ai Paesi che invieranno militari.

Intervenendo al Forum, il presidente francese Emmanuel Macron ha deplorato le nuove minacce tariffarie di Trump contro i paesi europei e il tycoon ha fatto già sapere che non parteciperà alla riunione del G7 in programma a Parigi. "Perché Emmanuel non resterà lì a lungo - ha detto, intendendo all'Eliseo - è un mio amico, una brava persona. Macron mi piace, ma non resterà lì a lungo".

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"Il minore prima che essere un criminale da punire, ma come il tossicodipendente, deve essere essenzialmente una persona da curare e da rieducare", ha detto ancora. L'estremizzazione enfatica - ha spiegato - tra due posizioni che sono come tutti gli estremi sono assolutamente irragionevoli. "Da una parte c'è chi invoca una repressione indiscriminata, esemplare, crudele nei confronti di questi ragazzi e dall'altra invece di chi cercando di trovare di studiare le cause di questo disagio giovanile svilisce diciamo questo problematica nei termini di una semplice e sociologica indulgenza".

Il ministro Nordio ha aggiunto: "Vorrei ricordare che sempre parlando di giustizia, la giustizia la sua rappresentazione è estremamente significativa tiene con in mano una mano la bilancia e con l'altra la spada. Cosa significa la bilancia? La bilancia significa equilibrio, significa proporzione, significa che la pena, la sanzione, deve essere proporzionata, deve essere irrogata possibilmente come ci insegna la criminologia in modo immediato in modo non esemplare, non crudele, ma proporzionato e che sia comprensibile a chi lo subisce. Questo è il senso della bilancia, cioè una giustizia equilibrata".

Invece "la spada rappresenta la forza, perché senza la spada la bilancia diventerebbe una vuota metafisica dell'intelletto, diventerebbe impotente. La spada serve ad attuare, a realizzare quella che è la sanzione a renderla efficace e non c'è di peggio che combinare, cioè prevedere molto spesso viene usato impropriamente il termine combinare al posto del termine irrogare suggerirei chi parla a chi parla di queste cose di studiarsi bene anche la terminologia che nel diritto penale alla sua importanza bene, non c'è di peggio che prevedere, cioè combinare una pena che sia magari severa anche troppo severa e poi non irrogarla in base a una sorta di valutazione più almeno indulgenziale".

TMNews