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Meloni rivendica via libera Mercosur: "Abbiamo riequilibrato accordo"

di TMNews venerdì 23 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 23 gen. (askanews) - Sul Mercosur "rivendico il lavoro fatto per rendere l'accordo più equilibrato". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

"Ritenevamo che verso il mondo agricolo ci fossero degli squilibri, abbiamo lavorato in maniera serrata e abbiamo portato a casa alcune risposte molto importanti per tranquillizzare e difendere un asset fondamentale per l'Ue. A quel punto per noi è equilibrato e abbiamo dato il via libera", ha sottolineato.

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Madrid, 23 gen. (askanews) - In un momento di profonda incertezza per il Medio Oriente, la voce di chi vive di accoglienza e spiritualità si leva con forza per invitare il mondo a non abbandonare i luoghi santi. Mikel Yacoub, originario di Betlemme e titolare dell'agenzia Belén Tours, ha presentato al Fitur, la fiera del turismo di Madrid la sua missione: riportare i pellegrini in Terra Santa nonostante le ferite lasciate dal Covid e dai recenti conflitti.

"Mi chiamo Mikel Yacoub, vengo dalla Terra Santa, da Betlemme. Grazie a Dio ho la mia agenzia di viaggi. Portiamo gruppi come pellegrinaggi da qui, dalla Spagna, alla Terra Santa, in tutti i luoghi santi. Prepariamo viaggi che includono tutto: il volo, il miglior tipo di hotel la sistemazione è molto importante e anche il miglior tipo di trasporto".

"Siamo qui in questa fiera - prosegue Yacoub -, in questo stand palestinese, come potete vedere, per incoraggiare le persone a venire in Terra Santa e per vedere un movimento in questa terra, perché da più di tre anni non abbiamo visto nulla. È una situazione molto difficile per tutte le persone che sono lì, per le persone di tutte le religioni in Terra Santa. Incoraggiamo le persone; speriamo che vengano. Ora hanno paura, ma hanno anche ragione perché, se guardiamo tutto quello che sta succedendo, è una follia".

"Nessuno ci valorizzerà - osserva Yacoub - se non lo facciamo noi stessi. Concluderò con Cervantes e il suo Don Chisciotte che, dalla sua mente sognatrice e a tratti lucida, diceva: 'Siccome non sei esperto nelle cose del mondo, tutte le cose che presentano qualche difficoltà ti sembrano impossibili'. Quindi confidiamo nel tempo e in Dio, che di solito offre dolci uscite a molte amare difficoltà. Grazie mille per tutto e speriamo di vedervi tutti nei luoghi santi il più presto possibile".

"Ora meno male che i turisti vengono, ma non come vorremmo noi, non come prima. Per esempio, nel 2019 - dice - c'era molto turismo, erano arrivati circa 2 o 2,5 milioni di turisti; è stato qualcosa di grandioso, uno degli anni migliori. Ma dopo il Covid e ora, per esempio, dopo la guerra, la gente sta bene, per quello che posso dire, ma non è come prima".

"Quando organizziamo un gruppo - conclude Yacoub - consigliamo di venire per sei o sette giorni, includendo il nord come Nazaret e più o meno tutte le città del nord. Vengono anche per stare a Gerusalemme e Betlemme perché sono vicine, e alcune volte andiamo a Hebron; Gerico deve essere sempre inserita nel programma. Quindi stiamo parlando di itinerari che dipendono dalla situazione politica, ma normalmente visitano la maggior parte di tutte queste città".

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Schlein incontra Salis: "Piena fiducia in suo buon lavoro"

Genova , 23 gen. (askanews) - La segretaria del Pd Elly Schlein, in visita a Genova, ha incontrato la sindaca Elly Schlein dopo aver partecipato in Largo XII Ottobre alla commemorazione per il 47esimo anniversario dell'assassinio dell'operaio e sindacalista Guido Rossa da parte delle Brigate. Dopo l'incontro, che si è svolto in forma privata non in una sede istituzionale, la segretaria dem e la sindaca di Genova sono arrivate insieme a Palazzo Ducale per partecipare al convegno "Democrazia alla prova" organizzato da Luca Borzani e Fabrizio Barca.

"Abbiamo parlato - ha detto Schlein ai cronisti presenti - della piena fiducia per il buon lavoro che stiamo facendo a Genova".

"Grazie alla segretaria Elly Schlein - ha aggiunto Salis aprendo il convegno dal palco - per essere qui Genova e per l'ottimo lavoro che fa per questa amministrazione. Il vostro apporto sia politico che tecnico a questa amministrazione è fondamentale".

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Board of Peace, Meloni: no autoesclusione ma riaprire configurazione

Roma, 23 gen. (askanews) - Riguardo al Board of Peace "la posizione dell'Italia è di disponibilità e di interesse verso l'iniziativa", "penso che non sia mai la scelta migliore quella di autoescludersi a priori".

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni rispondendo alle domande al termine della conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, precisando che "ci sono oggettivamente dei problemi per come l'iniziativa è stata configurata, che sono per noi di carattere costituzionale, lo statuto che ci è stato inviato sarebbe incostituzionale". Per questo Meloni ha chiesto agli Usa "la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo italiane ma anche di altri Paesi europei".

"Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare soluzioni condivise", ha concluso.

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Muccino: ne "Le cose non dette" la reazione all'amore che appassisce

Roma, 23 gen. (askanews) - Cosa accade e cosa si innesca quando un amore sta venendo meno per troppi silenzi e cose taciute? Gabriele Muccino, nel suo nuovo film, "Le cose non dette", dal 29 gennaio nelle sale, torna a indagare i sentimenti e le relazioni umane.

Due coppie di amici con problemi diversi, Carlo ed Elisa, Stefano Accorsi e Miriam Leone, e Anna e Paolo, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, partono per un viaggio a Tangeri, in Marocco, questi ultimi due con la figlia adolescente. E lì, in un ambiente diverso, e con l'arrivo di una ragazza misteriosa, non per tutti, si trovano a fare i conti con segreti e questioni irrisolte che sconvolgeranno i loro rapporti.

Gabriele Muccino: "Ci sono tante forme di reazione ad un amore che sta venendo meno perché ci sono troppe cose che non si sono dette questi personaggi: tra amici di una vita, marito e moglie, madre e figlia, si sono parlati troppo poco e sono cresciuti alzando all'inizio invisibili muri di incomunicabilità perché non si sono detti tutto. Quel poco che non si sono detti ha alzato le barriere a un punto tale per cui adesso è troppo difficile salire su quei muri e incontrarsi di nuovo. Questo è un po' il grande tema del film e credo sia estremamente universale perché noi tutti siamo figli di tante cose che non ci sono state dette, che non ci hanno aiutato a capire perché facevamo delle scelte".

In questo film tornano attori cari a Muccino. Ne "L'ultimo bacio" 25 anni fa c'erano già Accorsi e Santamaria. "Gabriele fa sempre un grande lavoro con gli attori, in questo caso racconta sempre le relazioni che non funzionano, in qualche modo, che si trascinano anche. Qui si parla di non detti che diventano valanghe, se ne 'L'ultimo bacio' i personaggi avevano un'energia giovane, fresca, che esplodevano, in cui esplodevano situazioni che poi potevano anche ritornare, qui diciamo che le situazioni esplodono e arrivano a delle estreme conseguenze, ecco, ha portato ancora più al limite questa rappresentazione del non detto e delle relazioni che non funzionano".

Carolina Crescentini: "Lui esplora sempre la famiglia o le relazioni, perché, parliamoci chiaro, è lì che cadiamo: noi possiamo dire quello che ci pare, ma è lì che siamo in bilico e lui scava perennemente su di te in profondità e perennemente ti tocca anche fisicamente la pancia perché ti dice la voglio più di pancia, perché vuole che tu sia istintivo, che ti esce quella cosa che magari era meglio non dire".

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