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Minneapolis, la star Usa Ethan Hawke: "Questa non è l'America"

di TMNews martedì 27 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 27 gen. (askanews) - Alla première di "The Weight" al Sundance Film Festival, l'attore Ethan Hawke commenta l'attuale crisi politica negli Stati Uniti: "Questa non è l'America", afferma Hawke, candidato come miglior attore ai prossimi Oscar a marzo. "Sto cercando di capire come possiamo tornare alla ragione", aggiunge.

"Questa non è l'America. Questa non è quella città splendente sulla collina che mostra alla gente la dignità, l'integrità umana e la compassione, tutte cose che mi hanno insegnato e che mi hanno insegnato ad essere un americano", ha dichiarato ad Afp.

"Non voglio dire nulla che possa provocare scalpore. Sto cercando di capire come possiamo tornare alla ragione", ha aggiunto.

"Penso che tutti quelli che conosco siano davvero a disagio, sconvolti e incerti su come raddrizzare la rotta. Ed è bello far parte di una comunità in questo momento e poter parlare con le persone, e poter sentire e vibrare, non essere soli. Essere qui con voi a parlarne, a trovare una strada da seguire, senza incitare a dare la colpa e tutto il resto. I cittadini non possono essere colpiti per strada, è assolutamente inaccettabile, deve finire", ha concluso.

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Iran, Tajani: riduzione personale ambasciata per "prudenza"

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"Si parla di migliaia e migliaia di morti", ha sottolineato Tajani, specificando che "questo è inaccettabile".

Sulla riduzione del personale dall'ambasciata italiana in Iran Tajani ha spiegato che non è dovuta alla percezione di un attacco imminente, ma "per ragioni di sicurezza" e "prudenza" essendoci nel paese una "situazione di grave tensione".

Tajani ha sottolineato che nell'ambasciata non c'è solo personale diplomatico, pertanto la Farnesina ha ritenuto prudente ridurre il numero del personale all'interno dell'ambasciata.

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Giochi, opposizioni dicono no all'Ice. Tajani: non arrivano mica SS

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Proteste dall'opposizione. Il Pd ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, chiedendo chiarimenti immediati e l'esclusione di qualsiasi presenza operativa dell'Ice sul territorio italiano. "Basta con gli inchini, mettiamo anche i nostri paletti. Il Governo Meloni prenda decisioni chiare" ha scritto su X il leader M5S Giuseppe Conte. E Nicola Fratoianni di Avs ha lanciato una petizione online, "Fuori dall'Italia le squadracce di Trump", affermando che già sono state raccolte 30mila firme".

"Non è che stanno arrivando le SS. Non arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto deputato all'antiterrorismo", ha affermato il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, annunciando un incontro tra il ministro dell'Interno e l'ambasciatore americano anche su questo.

Sul tema si è espresso anche il presidente del comitato organizzatore di Milano-Cortina, Giovanni Malagò: "Ho sentito che ci sarà questa presenza (degli agenti dell'Ice) esclusivamente per fatti tecnici, perché ci sono alte personalità del governo americano che però non hanno nulla a che fare con gli aspetti della sicurezza delle Olimpiadi. Questo a quanto so è normale o quasi normale avvenga quando ci sono presidenti o vicepresidenti o, in questo caso, il segretario di Stato americano. Tutto qui. Per altro, ci sono anche altri paesi che hanno una loro attività di sicurezza a supporto specifico del capo di Stato, quindi non è un discorso che riguarda le Olimpiadi ma la singola persona. Sono fatti tecnici. Secondo me, è sbagliato sostenere una tesi diversa nel modo più assoluto".

Contrario invece il sindaco di Milano, Beppe Sala che in diverse interviste ha affermato: "Siamo in grado di occuparci da soli della sicurezza. Non abbiamo bisogno dell'Ice".

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Referendum, Costa (FI): ecco il vademecum contro le fake news

Roma, 27 gen. (askanews) - "Oggi presentiamo un vademecum con il quale vogliamo proprio evidenziare che noi ragioniamo nel merito della riforma. Il vademecum, con domande e risposte, entra proprio nel dettaglio e soprattutto cerca di smontare molte fake news che sono state alimentate e distribuite dai comitati del no". Così Enrico Costa, deputato di FI e vicepresidente della Commissione Giustizia, a margine della presentazione del vademecum di Forza Italia sulle ragioni del Sì alla riforma

"Al di là del merito, ma vi sembra normale che un comitato per il 'no' al referendum abbia sede nella corte di Cassazione? Ma se io costituissi un comitato per il 'no' e decidessi di farmi dare un ufficio da un sindaco in un comune avrei i colleghi del segretario generale dell'Anm Maruotti che verrebbero e mi aprirebbero un procedimento per utilizzo di strutture pubbliche diciamo deviato rispetto a quelle che sono le destinazioni naturali", ha sottolineato.

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Meta testerà abbonamenti "premium" per Instagram, Facebook e Whatsapp

Milano, 27 gen. (askanews) - Meta ha in programma di testare un sistema di abbonamenti per Instagram, Facebook e WhatsApp che daranno accesso agli utenti a funzioni extra. Lo rivela il sito specializzato in tecnologia TechCrunch, citando fonti di Meta.

La versione standard delle app, con tutte le funzioni principali, resterà gratuita. I nuovi servizi a pagamento riguarderanno strumenti per "una maggiore produttività e creatività, oltre a funzionalità AI ampliate", fra cui l'utilizzo più ampio di Manus, un agente di intelligenza artificiale recentemente acquisito per 2 miliardi di dollari da Meta, come parte dei suoi piani di abbonamento.

Non sono specificati i nuovi servizi a pagamento su WhatsApp e Facebook, ma per Instagram il nuovo abbonamento consentirà di creare elenchi di destinatari illimitati, di visualizzare chi non ricambia il follow e anche di visualizzare una Storia senza che l'autore possa vedere che è stata visualizzata.

L'idea del colosso di Zuckerberg, secondo TechCrunch, è di testare diversi tipi di abbonamenti con una varietà di funzioni esclusive, un modo per tastare il terreno e capire quanto e per cosa gli utenti sarebbero disposti a pagare.

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