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Pecoraro Scanio: biocontrollo e biologico base agricoltura sana

di TMNews mercoledì 28 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 28 gen. (askanews) - "E' molto importante che si sia evoluta la consapevolezza che il biologico e il biocontrollo siano elementi essenziali di un'agricoltura sana, un'agricoltura amica dell'ambiente, dei consumatori e degli agricoltori innanzitutto, quindi dare agli agricoltori strumenti di lotta biologica è una scelta strategica che rafforza il primato dell'Italia come paese del biologico. Io sono orgoglioso di aver lanciato da ministro dell'agricoltura il sostegno all'agricoltura biologica, anche di aver imposto quella piccola tassa sui pesticidi che ancora viene pagata, ma non sempre il ministero dell'Economia quei soldi li destina alla ricerca sul biologico e al sostegno del biologico come era previsto nella normativa. Ecco perché va sempre tenuta una grande attenzione a questo tema, ma è importante anche segnalare che la ricerca, oggi siamo con l'Università Federico II di Napoli e col Consiglio superiore della ricerca in agricoltura, che la ricerca evolva e che anche le industrie del settore della chimica inizino sempre più a investire sul biocontrollo e sul rimedi biologici in modo da ridurre l'uso dei fitofarmaci e aumentare il benessere della terra, degli agricoltori e dei consumatori". Lo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Fondazione UniVerde, a margine del convegno "Biocontrollo, le nuove frontiere delle produzioni agricole di qualità, sane e sostenibili" organizzato da Fondazione UniVerde, università di Napoli Federico II e Re.N.Is.A. svoltosi stamattina al Masaf a Roma.

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Mattarella: Emirati Arabi Uniti riferimento per dialogo tra religioni

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Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine della visita ad Abu Dhabi alla casa abramitica.

"È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni - ha aggiunto il capo dello Stato - e questa casa di Abramo con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana è davvero un punto di riferimento che indica questa grande visione di cui c'è grande necessità nella vita internazionale".

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De Sica è Christian Agata, criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile, che si ritrova in un castello in cui avviene un omicidio. Ad affiancarlo nelle sue indagini ci sono due poliziotti di provincia piuttosto ingenui, che si improvvisano detective con teorie improbabili, che sfiorano l'assurdo. "In fondo è un deficiente pure lui, anche un po' vanitoso, vanesio, anche un po' antipatico, scostante. - ha spiegato De Sica - Poi incontra altri due deficienti, quindi diventa un'alchimia terrificante, perché ognuno dice una stupidaggine. Io penso che tutti e tre abbiamo i tempi, e poi essendo uno diverso dall'altro, anche fisicamente". Beh, sì, io sono uno di quei rari comici belli anche" ha ironizzato Lillo.

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Roma, 28 gen. (askanews) - La quarta stagione dell'amatissima serie "Bridgerton" è arrivata: i primi episodi sono su Netflix dal 29 gennaio e gli ultimi quattro arriveranno il 26 febbraio. Questa volta Shonda Rhimes ha pensato ad una Cenerentola moderna, una favola contro il classismo, che ha per protagonisti il secondogenito bohémien Benedict Bridgerton, interpretato da Luke Thompson, e una brillante cameriera di nome Sophie Baek, interpretato da Yerin Ha. Al ballo in maschera organizzato da Lady Violet Bridgerton Benedict rimane folgorato da una misteriosa Dama d'Argento dal volto coperto. Con l'aiuto della sorella Eloise cercherà di scoprire l'identità della giovane donna.

Una favola, dunque, dove si incrociano i destini di nobili e servitù, ma che parla in qualche modo anche dei rapporti di oggi. "Penso che Bridgerton abbia sempre utilizzato l'estetica e gli elementi della società della Reggenza per parlare di noi, di oggi. - ha detto Thomson - Anche i nostri due personaggi sono moderni: lui è più fantasioso, lei più realista. E alla fine il vero amore è un mix tra queste due cose". L'attrice protagonista, Yerin Ha, ha spiegato: "La prima parte finisce in maniera un po' meno realistica, la seconda cambia. E poi in questa stagione si vedono due distinte classi sociali, non c'è solo il glamour, c'è più realismo. Come al solito credo che Bridgerton lanci un messaggio sincero".

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