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Lollobrigida: Italia all'avanguardia su biocontrollo

di TMNews mercoledì 28 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 28 gen. (askanews) - "L'Italia è all'avanguardia da questo punto di vista: a volte si parla del sostenibilità dal punto di vista ideologico o pregiudiziale ma in realtà bisogna essere paragmatici. Sostenibilità significa garantire l'ambiente ma garantire anche il reddito agli agricoltori e le due cose viaggiano insieme, specie in Italia. Siamo una nazione che ha ridotto del 44% l'utilizzo dei fitofarmaci nel tempo, a volte mettendo in condizione gli agricoltori di dover investire di più e lo hanno fatto. Dobbiamo ringraziarli e per questo siamo produttori di bio alimenti di grande qualità, c'è una crescita sui mercati e bisogna saperli riconoscere, dargli il giusto valore perché hanno un costo di produzione più elevato. Allora il biocontrollo è un elemento essenziale su cui stiamo discutendo con il mondo della ricerca, con il mondo della formazione scolastica gli straordinari istituti agrari, le grandi università come la Federico II, ma anche confrontandoci con chi nel tempo ha voluto il suo modello di produzione: le grandi case farmaceutiche chiedendogli di lavorare insieme a noi per approfittare delle nuove tecnologie, ridurre l'utilizzo di agrofarmaci, ma garantire un sistema che regga la produzione e quindi la possibilità di dare reddito a chi lavora". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine del convegno "Biocontrollo, le nuove frontiere delle produzioni agricole di qualità, sane e sostenibili" organizzato da Fondazione UniVerde, università di Napoli Federico II e Re.N.Is.A.

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Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine della visita ad Abu Dhabi alla casa abramitica.

"È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni - ha aggiunto il capo dello Stato - e questa casa di Abramo con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana è davvero un punto di riferimento che indica questa grande visione di cui c'è grande necessità nella vita internazionale".

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De Sica è Christian Agata, criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile, che si ritrova in un castello in cui avviene un omicidio. Ad affiancarlo nelle sue indagini ci sono due poliziotti di provincia piuttosto ingenui, che si improvvisano detective con teorie improbabili, che sfiorano l'assurdo. "In fondo è un deficiente pure lui, anche un po' vanitoso, vanesio, anche un po' antipatico, scostante. - ha spiegato De Sica - Poi incontra altri due deficienti, quindi diventa un'alchimia terrificante, perché ognuno dice una stupidaggine. Io penso che tutti e tre abbiamo i tempi, e poi essendo uno diverso dall'altro, anche fisicamente". Beh, sì, io sono uno di quei rari comici belli anche" ha ironizzato Lillo.

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Roma, 28 gen. (askanews) - La quarta stagione dell'amatissima serie "Bridgerton" è arrivata: i primi episodi sono su Netflix dal 29 gennaio e gli ultimi quattro arriveranno il 26 febbraio. Questa volta Shonda Rhimes ha pensato ad una Cenerentola moderna, una favola contro il classismo, che ha per protagonisti il secondogenito bohémien Benedict Bridgerton, interpretato da Luke Thompson, e una brillante cameriera di nome Sophie Baek, interpretato da Yerin Ha. Al ballo in maschera organizzato da Lady Violet Bridgerton Benedict rimane folgorato da una misteriosa Dama d'Argento dal volto coperto. Con l'aiuto della sorella Eloise cercherà di scoprire l'identità della giovane donna.

Una favola, dunque, dove si incrociano i destini di nobili e servitù, ma che parla in qualche modo anche dei rapporti di oggi. "Penso che Bridgerton abbia sempre utilizzato l'estetica e gli elementi della società della Reggenza per parlare di noi, di oggi. - ha detto Thomson - Anche i nostri due personaggi sono moderni: lui è più fantasioso, lei più realista. E alla fine il vero amore è un mix tra queste due cose". L'attrice protagonista, Yerin Ha, ha spiegato: "La prima parte finisce in maniera un po' meno realistica, la seconda cambia. E poi in questa stagione si vedono due distinte classi sociali, non c'è solo il glamour, c'è più realismo. Come al solito credo che Bridgerton lanci un messaggio sincero".

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