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Ambasciatore Usa: grande cooperazione con Italia per le Olimpiadi

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 29 gen. (askanews) - In Italia arriverà il braccio investigativo dell'agenzia federale statunitense Ice che avrà compiti di intelligence, non di pattugliamento, né di controllo documenti. Si chiama Homeland Security Investigations (HSI) e "collabora da tempo a stretto contatto con partner nazionali e internazionali per tutelare la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica", come spiegato dall'ambasciatore degli Stati Uniti d'America, Tilman J. Fertitta che sottolinea la grande cooperazione tra Italia e Stati Uniti per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

HSI si occupa di "attività criminali transfrontaliere, che spaziano dalle indagini sul traffico di esseri umani e di stupefacenti allo sfruttamento dei minori, dai reati finanziari alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale, fino al recupero di opere d'arte e beni archeologici trafugati" ha detto Fertitta. "In occasione delle Olimpiadi, gli investigatori di HSI metteranno a disposizione la loro competenza fornendo informazioni di intelligence sulle minacce criminali transnazionali, con particolare attenzione ai reati informatici e alle minacce per la sicurezza nazionale. Il ruolo di HSI alle Olimpiadi sarà strettamente consultivo e basato sull'intelligence, senza alcun coinvolgimento in attività di pattugliamento o in attività operative. Tutte le operazioni di sicurezza resteranno di competenza delle autorità italiane" ha aggiunto, ringraziando poi il ministro dell'Interno Piantedosi per l'incontro avuto in questi giorni e "per la nota diramata dal suo Ministero, che ha chiarito l'importante lavoro in materia di sicurezza che sarà svolto dall'agenzia Homeland Security Investigations in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Sono grato per l'opportunità di collaborare su questo tema e non vedo l'ora di assistere ai Giochi e di condividere con i nostri amici italiani il successo delle Olimpiadi invernali".

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Gli iraniani hanno promesso una "risposta immediata, completa e senza precedenti", contro "l'aggressore, il cuore di Tel Aviv e tutti coloro che sostengono l'aggressore". Per il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, l'Iran è entrato nella terza fase del conflitto con Israele e Stati Uniti, dopo la guerra di 12 giorni nel giugno 2025 e le recenti proteste interne, che Teheran afferma essere sostenute da Washington e Tel Aviv.

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Parlando davanti alla commissione degli Affari Esteri del Senato americano, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, mercoledì ha dichiarato che l'Iran è "più debole che mai" e ha affermato di aspettarsi che le proteste alla fine riprendano, man mano che gli Stati Uniti intensificano la pressione.

"Penso che i regimi, incluso quello iraniano, abbiano imparato che quando si inizia a sparare alla testa della gente, con i cecchini, è efficace. Voglio dire, funziona, e lo hanno fatto, ed è orribile. Ed è quello che abbiamo visto. Quel regime è probabilmente più debole che mai", ha dichiarato.

Intanto i ministri degli Esteri dell'Unione Europea dovrebbero approvare l'inclusione dei Pasdaran iraniani, (o Guardiani della rivoluzione), nella lista delle sanzioni dell'Unione, trattandoli come terroristi. La capa della diplomazia Ue Kaja Kallas: "Ciò li metterà sullo stesso piano di Al-Qaeda, Hamas, Daesh", ha affermato parlando con i giornalisti prima del consiglio degli Affari esteri a Bruxelles.

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