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IA, più è mainstream più torna valore creatività umana

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 29 gen. - Per Francesco De Fazio, architetto, l'intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il lavoro nei settori creativi dell'architettura e il design, ma anche il real estate, ma sta anche producendo un effetto collaterale ormai evidente nel quotidiano professionale: mentre l'uso di strumenti digitali e output sviluppati con AI cresce e accelera processi e tempi, aumenta parallelamente la ricerca di elaborati "veri", di creatività riconoscibilmente umana, di matericità e sensorialità. "Lo vedo tutti i giorni: da un lato gli strumenti ci aiutano nel lavoro operativo e riducono il time spending, dall'altro rischiano di rendere ciò che produciamo più generalista, più omogeneo", spiega De Fazio. Secondo l'architetto, proprio perché le creatività generate o assistite dall'AI stanno diventando mainstream, molti brand e aziende stanno spostando l'attenzione su costruzioni più umane e naturali, un orientamento che De Fazio osserva anche nei settori affini citati nel suo intervento, come cinema, fotografia e moda. In questo scenario, sostiene, la tecnologia resta centrale se usata nel modo corretto: come leva per togliere lavoro operativo, liberare tempo e lasciare spazio alla parte che non si può "automatizzare" davvero, cioè visione, idea, gesto creativo. "Lo schizzo a mano, la possibilità di far nascere un'intuizione e riconoscerla come propria, diventano ancora più importanti: l'AI può supportare, ma non deve appiattire", continua De Fazio. Il punto, per De Fazio, è anche culturale oltre che tecnico: con il ritorno di interesse per realtà, tatto, imperfezione e autenticità, cresce il peso della comunicazione e dello storytelling. "Analisi, strategia e capacità narrativa del brand diventano fondamentali, e possono essere coadiuvate da sistemi che velocizzano la parte operativa. È uno scenario imprescindibile per aziende, brand e professionisti che vivono di creatività e comunicazione", conclude

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Minneapolis, lo Zar dei Confini: io qui per migliorare operazioni ICE

Minneapolis, 29 gen. (askanews) - "Non voglio vedere morire nessuno, nemmeno le persone che stiamo cercando". Lo ha detto lo "Zar dei confini", Tom Homan, durante la conferenza stampa a Minneapolis, dopo le proteste esplose a seguito dell'uccisione di due cittadini americani per mano di agenti federali dell'immigrazione.

"Sono sul campo da lunedì. Per ripristinare la legge e l'ordine nella città che adoro. E lavorare insieme per rimuovere le minacce dalla comunità", ha affermato Homan davanti alla stampa.

"Prego ogni sera che tutti tornino a casa sani e salvi", ha continuato Homan, aggiungendo di aver chiesto ai funzionari locali di consentire agli agenti di operare ed effettuare arresti nelle carceri piuttosto che in strada.

"Non voglio sentirmi dire che tutto quello che è stato fatto qui è stato perfetto - ha detto Homan - Niente è mai perfetto, tutto può essere migliorato (...). Nessuna organizzazione di agenzia è perfetta, e il presidente Trump e io, insieme ad altri membri dell'amministrazione, abbiamo riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere apportati. È esattamente quello che sto facendo qui".

A una domanda sulle proteste contro le operazioni del Dipartimento di sicurezza e dell'agenzia dell'immigrazione, Homan ha chiarito che chi ha organizzato e finanziato attacchi contro l'ICE, "sarà chiamato a risponderne. La giustizia arriverà", mentre sui video che documentano la morte dei due americani, Renée Good e Alex Pretti, Homan ha detto di avere un'opinione personale che non ha condiviso. "Lasceremo che le indagini facciano il loro corso", ha concluso.

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Imprese, Gay: accordo con Cdp strategico, sostenere investimenti

Torino, 29 gen. (askanews) - "Questo accordo ha una rilevanza direi più strategica che tattica per il territorio torinese in quanto si sta guardando di come sostenere la crescita delle aziende, come sostenere i loro investimenti e il loro sviluppo industriale. Credo che sia centrale soprattutto per un territorio come il nostro che è fatto di industria, di tecnologia industriale e di grandissime vocazioni all'export". Lo ha detto il presidente dell'Unione Industriali Torino, Marco Gay, in occasione del roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che ha fatto tappa a Torino per mostrare alle aziende del territorio gli strumenti definiti dall'accordo firmato a Roma lo scorso settembre tra Confindustria e Cdp per la crescita delle imprese.

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Cdp porta a Torino il roadshow: strumenti per far crescere le imprese

Torino, 29 gen. (askanews) - Una cassetta degli attrezzi ricca di strumenti per supportare le imprese nei loro percorsi di crescita. Cassa depositi e prestiti porta a Torino il suo roadshow, organizzato con Confindustria per rafforzare il dialogo con le aziende locali. Obiettivo è sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica, gli investimenti per la digitalizzazione e il rafforzamento dell'autonomia strategica nazionale.

"Le imprese devono crescere, devono internazionalizzarsi. Oggi abbiamo prodotti che supportano l'acquisition finance, quindi quando un'impresa vuole espandersi e comprare magari un'altra impresa all'estero, e abbiamo prodotti per l'internazionalizzazione tramite Simest. In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil, negli ultimi dieci anni in maniera consistente, Cdp vuole dare un segnale e cercare diciamo di fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato", ha detto l'amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Dario Scannapieco. "Abbiamo bisogno di imprese più grandi, abbiamo bisogno di filiere che lavorino meglio insieme, ma soprattutto la sfida è dimensionale e collegata a questa sfida è la sfida per l'innovazione, che poi significa maggiore produttività e maggiore competitività sui mercati", ha aggiunto.

Solo in Piemonte, Cdp tra il 2022 e il primo semestre 2025 ha destinato 4,6 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo circa 7.500 aziende e finanziando 320 Comuni.

"Il dialogo fra pubblico e privato è uno degli assi più importanti, perché il capitale privato è fondamentale per finanziare la crescita, ma come abbiamo visto, sia per l'entità degli investimenti che sono necessari da un punto di vista tecnologico sia da un punto di vista infrastrutturale, la parte pubblica è altrettanto importante. Bisogna che i due lati si parlino, lavorino bene", ha ricordato il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini. "Il Pnrr è esattamente un esempio virtuoso in questo senso, così come lo è stato Next Generation EU e quindi la Cassa è importante proprio in questo contesto".

Cdp e Confindustria lavorano alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all'accesso al credito. La collaborazione punta a promuovere l'utilizzo di strumenti di equity e lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato, con il potenziamento del sistema nazionale di garanzia.

"Oggi - ha detto il vicepresidente di Confindustria, Angelo Camilli - metteremo al centro anche il tema della crescita, della dimensione media delle nostre piccole e medie imprese che è un punto fondamentale per aumentare la produttività nel nostro Paese. Quindi avere a fianco Cassa Depositi e Prestiti è importante con tanti strumenti a disposizione della crescita delle nostre imprese e di altri progetti importanti come il Piano Casa che abbiamo lanciato anche come Confindustria già a fine 2024 sostanzialmente, su cui abbiamo elaborato delle proposte anche molto analitiche e dettagliate al Governo".

Accanto alle risorse pubbliche e al coinvolgimento degli investitori, le imprese chiedono misure di garanzia, interventi fiscali e semplificazioni.

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Imprese, Amalberto: competenze Cdp aiutano a validare nostri progetti

Torino, 29 gen. (askanews) - "L'accordo è un accordo secondo me importante perché è un accordo strutturato, non è semplicemente un mordi e fuggi. E poi credo che ci siano anche delle competenze all'interno di Cdp che ci possano permettere di validare anche i nostri progetti. A volte magari l'imprenditore potrebbe avere qualche dubbio quando hai Cdp o un ente di quelle dimensioni che finanzia ci dà ancora più coraggio". Lo ha detto il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, in occasione del roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che ha fatto tappa a Torino per mostrare alle aziende del territorio gli strumenti definiti dall'accordo firmato a Roma lo scorso settembre tra Confindustria e Cdp per la crescita delle imprese.

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