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Minneapolis, lo Zar dei Confini: io qui per migliorare operazioni ICE

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
1' di lettura

Minneapolis, 29 gen. (askanews) - "Non voglio vedere morire nessuno, nemmeno le persone che stiamo cercando". Lo ha detto lo "Zar dei confini", Tom Homan, durante la conferenza stampa a Minneapolis, dopo le proteste esplose a seguito dell'uccisione di due cittadini americani per mano di agenti federali dell'immigrazione.

"Sono sul campo da lunedì. Per ripristinare la legge e l'ordine nella città che adoro. E lavorare insieme per rimuovere le minacce dalla comunità", ha affermato Homan davanti alla stampa.

"Prego ogni sera che tutti tornino a casa sani e salvi", ha continuato Homan, aggiungendo di aver chiesto ai funzionari locali di consentire agli agenti di operare ed effettuare arresti nelle carceri piuttosto che in strada.

"Non voglio sentirmi dire che tutto quello che è stato fatto qui è stato perfetto - ha detto Homan - Niente è mai perfetto, tutto può essere migliorato (...). Nessuna organizzazione di agenzia è perfetta, e il presidente Trump e io, insieme ad altri membri dell'amministrazione, abbiamo riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere apportati. È esattamente quello che sto facendo qui".

A una domanda sulle proteste contro le operazioni del Dipartimento di sicurezza e dell'agenzia dell'immigrazione, Homan ha chiarito che chi ha organizzato e finanziato attacchi contro l'ICE, "sarà chiamato a risponderne. La giustizia arriverà", mentre sui video che documentano la morte dei due americani, Renée Good e Alex Pretti, Homan ha detto di avere un'opinione personale che non ha condiviso. "Lasceremo che le indagini facciano il loro corso", ha concluso.

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"Per troppo tempo l'area di Capri è rimasta incardinata in una norma che la legava a Punta Campanella, rendendone di fatto impossibile l'attuazione. Negli ultimi anni abbiamo rilanciato, anche insieme all'attuale Ministro Gilberto Pichetto Fratin, e a Marevivo la necessità di sbloccare finalmente questa situazione. Oggi va riconosciuto il merito ai parlamentari e ai presentatori che, all'unanimità, hanno votato a favore di questa scelta di civiltà. Mi auguro ora che la Camera dei Deputati completi rapidamente l'iter, consentendo di realizzare concretamente l'Area Marina Protetta di una delle isole più famose e preziose del mondo".

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Rispetto all'attuale quadro legislativo europeo sugli imballaggi si propone quindi di adottare un approccio pragmatico alla regolamentazione Ue, costruttivo e non ideologico, orientato ai risultati e alla fattibilità industriale.

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Il flash-mob è andato in scena davanti all'ambasciata americana a Roma in via Veneto: un sit-in promosso da +Europa a cui hanno partecipato delegazioni di Volt Europa, Gaynet, Azione con l'on. Fabrizio Benzoni e Psi con Bobo Craxi. Mostrati cartelli con gli slogan "No ICE in Italy", "Milano-Cortina is not your game" e "No alle squadracce di Trump".

"Siamo qui per esprimere vicinanza e amicizia al popolo americano che ha visto la propria democrazia sfigurata dall'azione che l'amministrazione Trump ha voluto far commettere ad alcuni corpi e all'Agenzia federale Ice in particolare" ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa.

"A questo si è aggiunta la vergogna di dover accettare una provocazione, cioè che ci siano negli apparati di sicurezza Usa, al seguito delle delegazioni olimpiche, degli agenti dell'Ice". "Il punto non è che non saranno addetti a mansioni di ordine pubblico, ci mancherebbe altro. Il punto è politico e il governo italiano - ha sottolineato Magi - si è dimostrato ancora una volta senza dignità. Meloni, Tajani e Piantedosi hanno fatto il gioco delle tre scimmiette: non parlo, non vedo, non sento".

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